mercoledì 15 luglio 2020

Fabrizio Palermo, CDP Venture Capital, 250-300 milioni di investimenti previsti entro l’anno

Cassa Depositi e Prestiti lancia il Fondo Nazionale innovazione per contribuire allo sviluppo del Paese, l'AD e DG Fabrizio Palermo: "Entro il 2022 investiamo un miliardo di euro in oltre 1.000 startup".
Fabrizio Palermo, AD Cassa Depositi e Prestiti

Fabrizio Palermo: CDP Venture Capital, operativo il Piano Industriale 2020-2022 "Dall'Italia per innovare l'Italia"

Mille startup finanziate e 800 milioni d'investimento entro il 2022. È l'obiettivo del Fondo Nazionale Innovazione (Fni), strumento nato "per sostenere lo sviluppo del Venture Capital in Italia". Lo ha sottolineato l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo che lo scorso 23 giugno ha presentato il piano industriale del fondo, approvato dal Consiglio d'Amministrazione di Cdp Venture Capital (70% Cdp Equity, 30% Invitalia Venture Capital), la SGR che lo gestisce. Nel corso dell'evento sono intervenuti anche Francesca Bria ed Enrico Resmini, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Cdp Venture Capital. "E' una iniziativa fortemente voluta da CDP che vede la luce grazie alla collaborazione del Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell'Economia e di Invitalia" ha ricordato l'AD Fabrizio Palermo evidenziando inoltre come si tratti di "un altro tassello del piano industriale di Cassa Depositi e Prestiti, che ha previsto per l'innovazione oltre 20 miliardi di euro di investimenti nel triennio 2019-2021".

CDP per l'innovazione e lo sviluppo del Paese: la soddisfazione dell'AD e DG Fabrizio Palermo

"In Italia il settore del Venture Capital è poco sviluppato e anche in questo caso CDP intende dare il proprio contributo, come già molte altre volte nel corso dei suoi 170 anni di storia, per lo sviluppo dell'Italia" ha ribadito l'AD Fabrizio Palermo parlando del piano 2020-2022 del Fondo Nazionale Innovazione, denominato "Dall'Italia per innovare l'Italia". Come ha spiegato l'AD, si punta infatti a "favorire la crescita strutturale dell'ecosistema del Venture Capital, in particolare al Centro Sud, che sconta un gap significativo rispetto agli altri Paesi europei, ma che può tuttavia costituire una leva importante per il rilancio del nostro Paese, in termini di crescita del Pil e sostegno all'occupazione". Cdp Venture Capital ha quindi davanti a sé molte sfide: dovrà "investire in modo rapido ed efficace le risorse, in totale 1 miliardo di euro; far crescere il mercato con la nascita di nuovi gestori; fare sistema con aziende, università e attori istituzionali, grazie al network del gruppo CDP ed estendere il supporto a tutte le fasi del ciclo di vita delle startup". Un impegno che come indicato dall'AD Fabrizio Palermo porterà CDP entro il 2022 a "investire in oltre 1.000 startup, sviluppare più di 15 acceleratori di nuova generazione, formare più di 20 nuovi team di gestori".

L’affermazione professionale di Roberto Tomasi, AD e DG di ASPI: le tappe principali

Attuale Amministratore Delegato di Autostrade per l'Italia, Roberto Tomasi ha ricoperto nel corso della sua carriera incarichi di carattere manageriale all'interno di grandi aziende riconosciute a livello internazionale.
Roberto Tomasi, AD Autostrade per l'Italia

Roberto Tomasi: il percorso formativo e la crescita professionale

Da febbraio 2019 Amministratore Delegato di Autostrade per l'Italia, Roberto Tomasi annovera in curriculum una serie di esperienze formative e professionali di rilievo internazionale. Dopo il conseguimento con lode della laurea in Ingegneria Meccanica presso l'Università di Padova, nell'ottica di specializzarsi e arricchire ulteriormente il proprio know-how prende parte a un Executive Program presso la Harvard Business School (Boston, Massachussetts), a un International Executive Program presso INSEAD (Francia) e al Master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi di Milano. È nell'ambito del corpo tecnico dell'esercito che il suo percorso professionale prende il via: a Bolzano inizia infatti a lavorare all'interno della divisione mezzi militari di IVECO, realtà allora particolarmente impegnata in attività di sviluppo. Successivamente entra in FIAT AVIO per ricoprire nella divisione Heavy Duty un incarico che lo porta ad operare in Siria nella realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica con turbine a gas in ciclo aperto. Dopo un breve periodo nel service della società Nuovo Pignone - Gruppo GE, specializzata nella produzione di macchine tessili, nel 1996 Roberto Tomasi arriva in Enel: è l'inizio di un'esperienza ventennale nel Gruppo. Chiamato inizialmente a ricoprire il ruolo di Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione di energia elettrica in Liguria, cinque anni dopo diventa Responsabile dell'Area Cicli Combinati del Gruppo, con la gestione di oltre 7.000 MW installati. Ha solo 37 anni quando viene nominato Senior Vice President come responsabile del Procurement nel ruolo di Responsabile delle Grandi Commesse di Enel. Nel 2006 assume il ruolo di Vice President della Business Unit di Ingegneria del Gruppo ENEL, dedita alla progettazione e realizzazione di impianti di produzione convenzionale: sono oltre mille le persone operative che è chiamato a gestire a livello internazionale, in Slovacchia, Russia, Spagna e Italia. I risultati di rilievo raggiunti in questo ruolo lo portano all'inizio del 2015 a diventare Responsabile della Generazione a Carbone del Gruppo ENEL, incarico che ricoprirà per alcuni mesi, prima di approdare in Autostrade per l'Italia.

Roberto Tomasi: il presente professionale in Autostrade per l'Italia

Nominato Co-Direttore Generale di Autostrade per l'Italia (ASPI) nel luglio 2015, Roberto Tomasi si occupa dello sviluppo di nuove opere. L'anno successivo entra a far parte del CdA di ASPI come Consigliere, ricoprendo lo stesso incarico anche nei Board di alcune controllate del Gruppo. In qualità di Co-Direttore Generale è chiamato a coordinare diversi progetti consolidando un piano di investimenti del valore complessivo di 14,5 miliardi: tra questi l'apertura della Variante di Valico, il completamento delle attività sulla dorsale Adriatica A14 e, tra gli altri avviati, quello del passante di Bologna e quello della Gronda di Genova. Nel 2018 diventa Direttore Generale e nel gennaio 2019 Amministratore Delegato di Autostrade per l'Italia. Nel piano lanciato a febbraio 2020 sono delineate le linee guida del piano di trasformazione che Roberto Tomasi vuole imprimere alla società: mille nuove assunzioni, priorità a sicurezza (su strade, cantieri e luoghi di lavoro), insieme a ricerca, sviluppo e mobilità sostenibile per arrivare a realizzare una "green infrastructure" e perseguire la digitalizzazione dei processi e degli asset. La visione dell'AD si fonda inoltre su una nuova etica dei comportamenti, la trasparenza delle azioni e il rispetto degli impegni presi. Sposato e padre di due figlie, è appassionato di viaggi, vela e sci alpinismo. Nel 2015 ha aperto una piccolissima azienda agricola, senza fini di lucro, a Portovenere.

martedì 14 luglio 2020

Open Fiber, la collaborazione con Sky Italia: il punto dell’AD Elisabetta Ripa

"Stiamo collaborando molto bene insieme e sono sicura che l'esperienza che sta lanciando sarà un successo": l'AD di Open Fiber Elisabetta Ripa parla della partnership con Sky Italia e del nuovo progetto Sky WiFi.
Elisabetta Ripa

Open Fiber e Sky Italia insieme per portare nuovi servizi agli italiani: le considerazioni di Elisabetta Ripa

"La partnership con una realtà di primo piano come Sky è un grande riconoscimento dell'efficace strategia industriale che Open Fiber sta perseguendo e del suo ruolo sempre più rilevante nel panorama nazionale e internazionale delle telecomunicazioni": l'Amministratore Delegato Elisabetta Ripa evidenzia con queste parole il valore della partnership siglata con Sky Italia. I contenuti di altissima qualità di Sky uniti alla rete integralmente in fibra ottica di Open Fiber porteranno nelle case degli italiani nuovi servizi ed applicazioni. "L'ingresso di un nuovo attore nel mercato conferma i vantaggi che il modello wholesale only di Open Fiber offre, garantendo parità di accesso alla rete a tutti gli operatori interessati" ha rilevato inoltre l'AD di Open Fiber sottolineando inoltre come in questa fase di rilancio per l'Italia "il nostro modello aperto è garanzia di occupazione diffusa, investimenti nelle infrastrutture del domani e innovazione nei servizi". Elisabetta Ripa ha ricordato anche come il Paese da almeno vent'anni necessiti "di una rete di telecomunicazione ad altissima capacità e velocità in grado di supportare le future evoluzioni tecnologiche e l'incremento del traffico dati generato da una società e un'economia sempre più digitali, a vantaggio di cittadini, imprese ma anche della competitività del sistema Paese".

Elisabetta Ripa: il ritratto formativo e professionale dell'AD di Open Fiber

Amministratore Delegato di Open Fiber dal 2018, Elisabetta Ripa ha ricoperto diverse esperienze professionali di rilievo nel settore TLC. Originaria di Torino, si laurea in Economia e Commercio presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Si specializza poi in Gestione Operativa grazie ad un master ottenuto frequentando l'Institut Européen d'Administration des Affaires (INSEAD), in Francia. Dopo un primo incarico in PromoMedia Italia, nel 1990 entra in SIP nel ruolo di Responsabile della pianificazione strategica per i servizi mobili. Dopo la nascita di Telecom Italia nel 1994, la manager diventa Responsabile del marketing strategico e in seguito si occupa dei rapporti con gli investitori istituzionali del Gruppo. Nel 2013, dopo due anni alla guida della Divisione Servizi Mobili per il segmento Consumer (TIM), arriva la svolta con la nomina ad Amministratore Delegato di Telecom Italia Sparkle, azienda che ha in gestione oltre 500mila chilometri di cavi in fibra ottica utilizzati per le comunicazioni internazionali. Prima del conferimento dell'incarico come AD di Open Fiber, Elisabetta Ripa è stata nominata Amministratore Delegato del gruppo Telecom Argentina: tra i risultati più importanti in questo ruolo la diffusione della rete 4G nel Paese.