martedì 19 gennaio 2021

Emozioni e business, Alessandro Benetton: “Relazioni sono la base di un’azienda sana”

Per spiegare l'importanza delle emozioni nel mondo imprenditoriale, Alessandro Benetton cita The Social Network, il famoso film sulla creazione di Facebook.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: il ruolo delle emozioni

"Se vuoi avere successo come imprenditore, le emozioni lasciale a casa: è una frase che mi hanno ripetuto fino alla nausea e che ancora oggi sento dire. È una frase non vera. Veniamo da un'epoca in cui le emozioni per un imprenditore venivano considerate come un difetto, una debolezza: ecco non è così": Alessandro Benetton apre con queste parole il suo nuovo video Youtube dedicato al rapporto tra emozioni e attività imprenditoriale. Nel nuovo appuntamento della rubrica #UnCaffèConAlessandro, condivisa anche dal portale del "Corriere della Sera", il fondatore di 21 Invest prova dunque a invertire la tendenza, dimostrando che esistono due motivi che rendono le emozioni un'arma fondamentale per un imprenditore. "Il primo, il più importante, sono le persone. Le emozioni sono contagiose, sono ciò che ci lega a chi ci sta intorno. L'attività di un imprenditore non esiste senza i rapporti umani ed è impossibile costruire dei rapporti umani se non si è in grado di gestire le proprie emozioni", ha spiegato Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton: emozioni alla base dell'agire

Per dare forza alla sua tesi, Alessandro Benetton cita il film The Social Network, che racconta la nascita di Facebook: "Quando si finisce di vedere il film si capisce una cosa: Zuckerberg era un genio informatico e del business, ma perché Facebook potesse diventare quello che è oggi gli mancava un elemento, saper gestire i rapporti umani". Nella storia è palese la difficoltà del fondatore del Social nel gestire le relazioni personali con partner investitori e collaboratori: "Questo perché nonostante la sua intelligenza non riusciva a gestire le sue emozioni anzi tendeva ad escluderle, a reprimerle. Lasciando le emozioni fuori dalla porta non si possono costruire le relazioni che sono la base di un'azienda sana". Il secondo motivo che porta a dover tenere in conto le emozioni è invece già presente nella parola stessa: "La seconda ragione è la motivazione, lo stimolo a fare meglio. La radice della parola emozione è il verbo latino 'moveo' che significa muovere, questo perché per esperienza le emozioni sono la vera benzina del nostro agire". Senza benzina si rischia di rimanere fermi: "Ogni cosa importante che ho fatto l'ho fatta perché a trascinarmi c'era un'emozione. La mia azienda è nata grazie alla voglia di riscatto, all'amore per quello che faccio e forse grazie anche a un po' di rabbia agonistica. Partendo da questo poi si è sviluppata grazie alla razionalità, ma senza una base di emozioni oggi non sarei qui", ha concluso Alessandro Benetton.

lunedì 18 gennaio 2021

Terna, l’AD e DG Stefano Donnarumma al convegno del Consorzio ELIS: investire sui giovani

Consorzio ELIS, l'AD e DG di Terna Stefano Donnarumma al convegno "Una Bussola per orientarsi e un Timone per navigare verso un Nuovo Mondo": i giovani, la scuola e l'orientamento universitario sono fondamentali per la rinascita del Paese.

Stefano Donnarumma, AD e DG Terna

Consorzio ELIS, Stefano Donnarumma: il contributo di Terna per il sistema scolastico e la valorizzazione dei giovani

Tracciare la rotta per la rinascita del Paese a partire dalla scuola, dall'impresa e dal mondo del lavoro: a darsi questo obiettivo sono stati gli oltre cento CEO di Grandi Imprese Italiane del Consorzio ELIS che, accogliendo l'invito dell'AD e DG di Terna Stefano Donnarumma e dell'AD di Generali Italia e Global Business Lines Generali Marco Sesana, si sono riuniti lo scorso 13 ottobre a Villa Blanc, sede della Luiss Business School. "Oggi si è parlato di futuro collegandolo al futuro dei ragazzi, quindi della scuola e dell'orientamento scolastico", ha commentato in merito l'AD e DG di Terna, spiegando come a segnare inesorabilmente il corso dei prossimi anni sarà "la tecnologia applicata alle infrastrutture, ai trasporti, all'energia in un progetto di sostenibilità ambientale che non potrà che essere la base portante delle nostre iniziative". I ragazzi sono chiamati ad essere "attori" di questo disegno e devono studiare e prepararsi assiduamente: "Noi di Terna possiamo dare un contributo soprattutto per la modernizzazione di alcuni aspetti e concetti che possono essere trasferiti con la scuola, alla scuola per gli studenti", ha sottolineato Stefano Donnarumma.

Stefano Donnarumma, AD e DG di Terna: gli studenti di oggi sono le risorse del domani, investiamo su di loro

Parla dell'importanza di puntare sui giovani l'AD e DG di Terna Stefano Donnarumma, intervistato a margine dell'incontro ELIS: "È sicuramente una questione di investimento sul futuro. Le imprese come le nostre che sono imprese che hanno programmi decennali o ventennali, devono investire sui giovani, devono fare in modo che i giovani arrivino a un determinato momento avendo studiato le giuste materie, avendo sviluppato skills utili alla costruzione di questo futuro". Secondo Stefano Donnarumma, che ha ricoperto la presidenza del semestre ELIS, quella di "educare i giovani a essere agenti del cambiamento e orientarli alle professioni del futuro è una delle principali sfide che abbiamo come manager e come persone": il Sistema Scuola-Impresa nasce in quest'ottica per "contribuire all'innovazione del sistema educativo, mettendo al centro lo studente nella scoperta dei propri talenti". Solo facendo sistema fra scuole, professori, aziende e manager, come ricorda l'AD e DG di Terna, è possibile "dare un futuro diverso al nostro Paese".

giovedì 14 gennaio 2021

Innovation: Terna all’evento “Next Generation” con l’AD e DG Stefano Donnarumma

 Un'Italia esportatrice di energia: è l'auspicio dell'AD e DG di Terna Stefano Donnarumma per la transizione energetica, come indicato nel corso dell'intervista rilasciata in occasione di "Next Generation".

Stefano Donnarumma, AD e DG Terna

Terna: la partecipazione dell'AD e DG Stefano Donnarumma all'evento "Next Generation"

"Se dovessi auspicare un futuro per l'Italia la vorrei esportatrice di energia": nell'intervista rilasciata in occasione dell'evento "Next Generation: the italian innovation society", l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma ha evidenziato come nelle ultime settimane la Francia "che manuteneva centrali nucleari" abbia fruito dell'energia esportata dai nostri territori. "È una delle poche volte che è successo" ha spiegato l'AD e DG di Terna sottolineandone il valore strategico per il sistema-Paese. Da qui l'impegno nel costruire un'Italia in cui le infrastrutture, anche nell'ottica di accelerare la transizione energetica, permettano "non solo di produrre energia rinnovabile al sud per consumarla al nord ma anche di portarla dal nord della Tunisia a Berlino". Terna, come ribadito in questa prospettiva da Stefano Donnarumma, "è il regista del settore elettrico italiano anche dal punto di vista dello sviluppo di tutti gli investimenti che servono ad accompagnare la transizione energetica per abilitare lo sviluppo delle rinnovabili".

Stefano Donnarumma: gli investimenti di Terna per abilitare transizione energetica e sviluppo del Paese

Nel suo intervento all'evento "Next Generation", l'AD e DG di Terna Stefano Donnarumma ha espresso "grande soddisfazione" per il progetto inaugurato la scorsa settimana alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: la nuova linea elettrica che collega Capri alla terraferma. "È sostanzialmente l'esempio pratico dello sviluppo infrastrutturale favorevole alla transizione energetica", ha sottolineato l'AD e DG di Terna spiegando come "siamo un'azienda che investe un miliardo e mezzo l'anno, con un trend in crescita, e questi investimenti servono per abilitare lo sviluppo delle rinnovabili e per abilitare tutte le attività di sviluppo industriale". Stefano Donnarumma ha parlato anche dei consumi energetici che nei primi nove mesi dell'anno, confrontati allo stesso periodo dell'anno scorso, si attestano in calo del 7% circa. Nonostante ciò, a settembre 2020 i consumi elettrici sono tornati al livello del 2019: "Un segnale importante di ripresa: mediamente ogni punto di assorbimento elettrico corrisponde a un punto di Pil e questo vuol dire che i grandi energivori italiani, quindi le aziende italiane, stanno lavorando molto".