venerdì 5 marzo 2021

Pierfrancesco Latini (Sace): con Sport e Salute S.p.A. a disposizione delle Pmi del settore

Sace e Sport e Salute mettono il proprio know-how a disposizione del settore dello sport. Pierfrancesco Latini: “Simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo”.

Pierfrancesco Latini Amministratore Delegato Sace

Pierfrancesco Latini: Sace facilitatore di business per la ripartenza

Sace e Sport e Salute S.p.A. hanno dato il via ad una collaborazione per il sostegno dei piani di sviluppo e di crescita delle Pmi che operano nel settore dello sport. L’accordo è stato siglato presso il Circolo del tennis del Foro Italico da Pierfrancesco Latini, Amministratore Delegato di Sace, e Vito Cozzoli, Presidente e AD dell’ex Coni Servizi. Lo scopo è supportare le imprese italiane nella realizzazione di strutture dedicate alla pratica sportiva grazie al mix di servizi offerti dalle due società. Sace metterà a disposizione prodotti assicurativi e finanziari, mentre Sport e Salute si occuperà della parte ingegneristica. “Lo sport incarna alcuni tra i valori imprescindibili che fanno parte della nostra cultura, oltre ad essere un simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo – ha dichiarato Pierfrancesco Latinisostenere i piani di sviluppo delle PMI del settore, sia in Italia che all’estero, conferma ancora una volta il nostro ruolo di facilitatore di business in un momento quanto mai complesso, in vista della ripartenza del Sistema Paese”.

Pierfrancesco Latini: promozione del territorio e investimenti sostenibili

Nelle iniziative che nasceranno grazie alla nuova intesa anche l’ammodernamento degli impianti sportivi sia di SeS che di terzi, con un’attenzione specifica all’efficienza energetica. “Ecco perché – ha spiegato Pierfrancesco Latinisiamo orgogliosi di mettere a disposizione, insieme a Sport e Salute Spa, il nostro know how e la nostra esperienza, anche nell’ambito del perimetro Green di SACE, a beneficio di una filiera che costituisce un importante driver di crescita per la nostra economia”. L’accordo, come si legge nel comunicato ufficiale di Sace, prevede l’impegno delle due società nella promozione sul territorio di “temi di comune interesse tramite attività di comunicazione”, oltre alla “partecipazione a tavoli tematici, incontri o webinar con aziende, associazioni di categoria e istituzioni territoriali”. Una collaborazione tra due eccellenze del Paese che si traduce in quello che Vito Cozzoli ha definito “un aiuto e un supporto concreto a chi intende fare impresa in settori strategici di nostro interesse”. Spazio anche per lo sviluppo e la crescita all’estero: tra gli obiettivi del Gruppo guidato da Pierfrancesco Latini anche il rafforzamento dell’internazionalizzazione delle Pmi della filiera.

mercoledì 3 marzo 2021

Bergamo, A2A presenta il Bilancio di Sostenibilità Territoriale

Trasparenza e sostenibilità al centro della strategia di A2A: la multiutility guidata dall'AD e DG Renato Mazzoncini ha presentato il Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Bergamo, che registra le prestazioni del Gruppo in ambito ambientale, economico e sociale.

A2A

Il 2019 di A2A sul territorio bergamasco: focus sulle performance del Gruppo

Prosegue l'impegno di A2A sul fronte della sostenibilità e per lo sviluppo dei territori: alla presenza del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, del Presidente di A2A Marco Patuano e dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale Renato Mazzoncini, la multiutility italiana ha presentato la quinta edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Bergamo, che rendiconta il 2019 del Gruppo in merito a performance ambientali, economiche e sociali nel territorio bergamasco. Alcuni numeri: è di 172 milioni di euro il valore economico generato e distribuito nel corso del 2019 (+30% rispetto al 2018), con 130 milioni spesi in forniture (di cui 28 milioni per micro e piccole imprese e 4 milioni per cooperative sociali e ONLUS) e 34 milioni erogati come costo del lavoro ai 424 dipendenti impiegati sul territorio. Tra le prime aziende a definire una Politica di Sostenibilità ispirata ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030, il Gruppo guidato dall'AD e DG Renato Mazzoncini fa della sostenibilità il cardine delle proprie strategie.

L'impegno di A2A per lo sviluppo dei territori: energia green, assunzioni, investimenti

Il Bilancio di Sostenibilità Territoriale presentato da A2A ha inoltre evidenziato il contributo della multiutility in termini di posti di lavoro, formazione e istruzione: 33 sono state le risorse assunte (il 33% delle quali under 30) e 11 quelle coinvolte nello smart working, con oltre 6.000 ore di formazione erogate ai dipendenti, principalmente in tema di tutela della salute e sicurezza sul lavoro. A questo si aggiungono oltre 600 studenti e docenti coinvolti nel progetto scuola - che ha previsto visite agli impianti, concorsi, lezioni in classe e percorsi di alternanza scuola-lavoro - e 6 scuole di Bergamo impegnate nella prova educativa nazionale "Missione terra Global Goal Protocol". Non solo: sul fronte dell'energia green, il 2019 di A2A ha registrato 53 GWh di energia rinnovabile venduta, con un +5% rispetto al 2018, l'erogazione di bonus elettricità e gas per famiglie in difficoltà e l'estensione del progetto "SpazioA2A" al territorio di Bergamo, finalizzato a informare i consumatori sui cambiamenti in atto nei mercati energetici. Un 2019 di grandi attività, dunque, per il Gruppo guidato dall'AD e DG Renato Mazzoncini che, se da un lato è sempre più impegnato sul fronte della transizione energetica, dall'altro mantiene costante l'attenzione in tema di ammodernamento degli impianti: ammonta a 18 milioni di euro, infatti, il volume degli investimenti stanziati per il mantenimento e lo sviluppo di impianti e servizi, in particolare su reti gas e teleriscaldamento.

Innovazione e sostenibilità nel futuro dell’energia: l’AD Claudio Descalzi al Festival Green&Blue

Decarbonizzare le nostre attività e i trasporti con biocarburanti avanzati, economia circolare, progetti proprietari pronti a essere replicati su scala industriale: l'impegno di Eni sul fronte ambientale nell'intervento dell'AD Claudio Descalzi al Festival Green&Blue.

Claudio Descalzi

Festival Green&Blue, il mondo dell'energia tra pandemia e sostenibilità: le riflessioni dell'AD Claudio Descalzi

"Lavoriamo dal 2014 su tecnologie, ricerca e sviluppo con un investimento superiore ai 4 miliardi. Oggi con la pandemia ci siamo resi conto che il mondo va molto più veloce di prima: abbiamo la necessità di accelerare il cambiamento": a lanciare il monito è l'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi, intervistato dal direttore de "La Stampa" Massimo Giannini nell'ambito del Festival Green&Blue. "Dobbiamo curare questa transizione. E continuare a investire in progetti ambientali", ha sottolineato l'AD, sicuro che l'intera industria italiana (non solo Eni) sia all'altezza di raccogliere queste sfide. "I nostri giovani sono motivatissimi e quando c'è motivazione si vince": secondo Claudio Descalzi è indispensabile in quest'ottica "trasformare la società dal punto di vista culturale": in Eni "abbiamo una popolazione fatta da ingegneri, chimici, biologi che deve trasformarsi velocemente".

Piano Next Generation UE, Claudio Descalzi: serve grande coordinamento tra Governo, istituzioni, aziende

Richiamandosi al nome dell'evento a cui ha preso parte lo scorso 2 ottobre, l'AD di Eni Claudio Descalzi ha evidenziato come il "green" e il "blue" siano proprio "i colori che rappresentano la nostra transizione: bioraffinerie e decarbonizzazione". Questa è la strada che il Gruppo ha intrapreso da sei anni e su cui oggi è intenzionato ad accelerare: "La trasformazione delle bioraffinerie, che non vanno a petrolio ma con biomasse, ha già dato dei risultati positivi e l'economia circolare è una realtà". Nell'intervista, Claudio Descalzi si è espresso positivamente anche sul Piano Next Generation Ue: "Abbiamo presentato un pacchetto di progetti da 6,5 miliardi, rappresenta il nostro piano dal 2030 al 2050 che possiamo accelerare con questi fondi. Speriamo possa essere finalizzato con il Piano nazionale di ripresa e resilienza perché garantirà una riduzione di oltre 6,5 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno. E potremmo avere dai 70 ai 100 mila posti di lavoro. Il Recovery Fund è un'opportunità incredibile". Per far sì che si traduca davvero in una importante occasione di sviluppo "ci vuole uno sforzo straordinario": occorre infatti "raggruppare i progetti, presentarli a Bruxelles, ottenere il via libera e capire come utilizzare i finanziamenti". L'industria italiana è all'altezza ma serve "grande coordinamento tra Governo, istituzioni, aziende".