giovedì 11 marzo 2021

Rivoluzione digitale, Elisabetta Ripa: “Obiettivo raggiungibile con l’accelerazione sulla fibra”

L'AD dell'operatore wholesale Elisabetta Ripa: "Buone prospettive di accelerazione grazie al processo di semplificazione portato avanti dal Governo".

Elisabetta Ripa, AD Open Fiber

EY Capri Digital Summit: il commento di Elisabetta Ripa

Giunto alla sua XIII edizione, il Capri Digital Summit di quest'anno è stato dedicato all'analisi delle prospettive e delle strategie per il rilancio economico dell'Italia post-Covid. All'evento, promosso dalla nota società di consulenza Ernst&Young, ha partecipato anche Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, che ha illustrato gli ultimi risultati raggiunti dalla società. ''Stiamo accelerando, un terzo del Paese è coperto dalla fibra - ha dichiarato la manager - ora è necessario uno spirito di grande proattività attraverso tutte le aziende che vogliono investire in questo Paese". Tuttavia, ha sottolineato, per arrivare alla copertura completa c'è bisogno dell'impegno di tutti gli stakeholder attivi nel processo: "Non sono solo le aziende, ma anche tutta la filiera produttiva che serve, con un grande commitment delle autorità, che anche attraverso il processo di semplificazione portato avanti con determinazione del Governo, ci potrà garantire quella accelerazione di cui abbiamo bisogno", ha specificato Elisabetta Ripa.

Elisabetta Ripa: il Covid-19 ci ha mostrato l'importanza della rivoluzione digitale

Grazie alle recenti misure di semplificazione, dunque, l'operatore wholesale potrà raggiungere l'obiettivo prefissato per il 2023 di arrivare a coprire tutte le unità immobiliari previste, ossia circa 19 milioni. "Noi continueremo a coprire il Paese che è la cosa più importante - ha dichiarato Elisabetta Ripa - e quindi realizzare l'infrastruttura in fibra ottica con una velocità in forte accelerazione. Continueremo con le partnership per abilitare i nuovi servizi, in particolare i contenuti verso le piattaforme e le infrastrutture, aree in cui il Paese deve recuperare un importante ritardo". Il progetto tuttavia non è immune agli ostacoli. Tra questi la mancanza nel Paese di digital skills adeguatamente sviluppate: "Mancano le competenze, soprattutto competenze evolute. Un punto di grande importanza nello sviluppo non solo delle reti digitali ma della digitalizzazione delle reti, perché poi ci sarà la digitalizzazione che è già partita della rete elettrica, della logistica, quindi è un trend che è avviato e si sta accelerando". Secondo Elisabetta Ripa, c'è bisogno di un intervento a livello sistemico: "È un tema che la scuola, il sistema educativo e la politica industriale devono aiutare tutti a indirizzare rapidamente".

LaPresse S.p.A.: formazione e percorso professionale del Presidente Marco Durante

Nata nel 1994, LaPresse S.p.A. è diventata negli anni una delle media company tra le più dinamiche e innovative nel settore dell'informazione e della comunicazione in Italia. L'agenzia di stampa è guidata dal Presidente Marco Durante.

Marco Durante

Marco Durante: studi e incarichi del fondatore di LaPresse S.p.A.

Nato a Torino nel 1962, Marco Durante ha intrapreso numerose esperienze formative e professionali che lo hanno portato ad affermarsi anche all'estero. Oggi è Presidente di LaPresse S.p.A., agenzia di stampa multimediale da lui avviata insieme al fratello Massimo. Figlio di Silvio Durante, tra i fondatori della storica agenzia di fotogiornalismo Publifoto Torino, l'imprenditore inizia il proprio percorso formativo conseguendo la maturità scientifica presso la Sacra Famiglia di Torino. In seguito alla Laurea ottenuta presso l'ISEF nel 1988, gli viene affidata la cattedra di nuoto dello stesso Istituto. Marco Durante è conosciuto in ambito sportivo per aver militato nelle giovanili del Torino F.C. e per la sua esperienza come allenatore di Libertas SAFA, squadra di nuoto torinese che ha guidato verso la conquista di 4 scudetti consecutivi e con cui ha preso parte a competizioni internazionali quali Campionati Europei, Mondiali e tre Olimpiadi. Il desiderio di crescere professionalmente conduce l'imprenditore a specializzarsi in ulteriori percorsi accademici, tra cui un corso in Business Administration presso la Rotman School of Management di Toronto, una Laurea in discipline sportive (Université Claude Bernard, Lione) e una Laurea con lode e menzione in Giurisprudenza (Università di Napoli/Pegaso). Nel 2015 gli viene conferita la cattedra di Strategie di Comunicazione d'Impresa (Facoltà di Economia Aziendale, Università di Napoli), ruolo che ricopre tuttora. Attualmente è iscritto al corso in Corporate Finance presso la NYU Stern School of Business.

LaPresse S.p.A.: nascita e internazionalizzazione dell'agenzia di stampa guidata da Marco Durante

La carriera di Marco Durante nel settore dell'informazione e della comunicazione prende le mosse nel 1992, anno in cui inizia a collaborare con Publifoto. Due anni più tardi intraprende una nuova avventura professionale insieme al fratello Massimo: siamo nel 1994, anno della fondazione di LaPresse S.p.A. L'agenzia di stampa negli anni apporterà diverse innovazioni nel settore dell'informazione in Italia, come l'introduzione del formato delle videonews e le attività di foto reporting, dando vita a un modello integrato di professionalità e competenze unico nel suo genere. Altra tappa fondamentale è l'acquisizione dei diritti di distribuzione per la produzione Associated Press: avvenuto nel 2008, tale evento innesca il processo di internazionalizzazione che porterà LaPresse S.p.A. a diventare Agenzia di Stampa nel 2010. Riconosciuta oggi come il più internazionale dei multimedia content provider italiani, è supportata da sette sedi in Italia e diverse all'estero (Parigi, Londra, Berlino, Ginevra, Hong Kong, Los Angeles, Madrid, New York, Praga, Tokyo, Varsavia, Vienna e Washington), oltre 150 dipendenti e sei unit internazionali. Su impulso del Presidente Marco Durante, nel 2018 viene sviluppata una divisione dedicata alle produzioni televisive, affidata a Elisa Ambanelli (Direttore Intrattenimento e Palinsesto per La7, Direttore del canale All Music e Responsabile dei programmi dell'intrattenimento di Endemol Italia). A ciò viene affiancata un'area di celebrity management che conta nomi del calibro di Barbara D'Urso, Elisabetta Gregoraci, Barbara Pedrotti, Laura Barth, Andrea Iannone, Monica Bertini, Manuela Arcuri, Gaia Bermani Amaral, Adriana Volpe, Ilenia Arnolfo, Gianluca Saragò, Piergiorgio Pirrone, Rita dalla Chiesa e Giovanni Ciacci.

martedì 9 marzo 2021

Brescia, l’intervento dell’AD di A2A Renato Mazzoncini in Commissione Ecologia

L'impegno di A2A per una Brescia più sostenibile: l'AD e DG Renato Mazzoncini illustra progetti e investimenti green a beneficio della città.

Renato Mazzoncini

A2A a Brescia, Renato Mazzoncini: 100 milioni di investimenti per teleriscaldamento e termovalorizzatore, per una città green

Inutile parlare di auto elettrica se poi l'energia non viene prodotta con fonti che riducono le emissioni di CO2: a ribadirlo, come riportato in un articolo dell'edizione bresciana del "Corriere della Sera", è Renato Mazzoncini. "Ecco perché ci stiamo concentrando sul processo di decarbonizzazione", ha spiegato l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A parlando lo scorso 3 dicembre davanti alla Commissione consiliare Ecologia nella sede del Comune. Le risorse mobilitate dal Gruppo in questa prospettiva, destinate ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni, rientrano in un progetto più ampio fondato sulla consapevolezza che per ridurre le emissioni di CO2 si possa impiegare energia anche senza doverla produrre appositamente. In tale prospettiva recuperare altro calore di scarto e trasformarlo in energia rappresenta un passo ulteriore rispetto alla cogenerazione attuale: non a caso lo scorso luglio, in occasione della presentazione del Bilancio di Sostenibilità, A2A ha annunciato investimenti per 100 milioni di euro nel termovalorizzatore di Brescia, per migliorarne ulteriormente l'efficienza. In particolare 70 milioni sono finalizzati al recupero dei fumi del termoutilizzatore per il teleriscaldamento che, come evidenziato da Renato Mazzoncini, costituisce "il principale elemento di decarbonizzazione che possediamo. Da qui l'esigenza di scaldare l'acqua che circola nella sua rete senza produrre emissioni di CO2". L'intenzione è dunque di non disperderne i fumi a 120 gradi e recuperarli per scaldare altra acqua.

A2A, l'AD Renato Mazzoncini: decarbonizzazione, la sfida è elettrificare tutti i consumi per ridurre le emissioni

La strategia green di A2A illustrata dall'AD Renato Mazzoncini prevede inoltre vasche d'accumulo a nord e a sud di Brescia e l'allacciamento all'Alfa Acciai in modo da recuperare energia termica e includerla nella rete entro marzo 2021. Oggi l'88% degli edifici di Brescia è servito dal teleriscaldamento, con i vantaggi che ne derivano: l'obiettivo è far sì che l'impiego di gas e fonti fossili primarie sia sempre inferiore. Ma "per ridurre le emissioni climalteranti la sfida è elettrificare tutti i consumi": spingere sui consumi elettrici è fondamentale per raggiungere gli obiettivi europei di azzeramento della CO2. Fornelli a gas trasformati in piani a induzione, pannelli solari che immagazzinano corrente nelle batterie, sistemi per scaldare l'acqua, l'auto elettrica: aumentano le possibilità di utilizzare le fonti rinnovabili ma oltre agli investimenti massicci "bisogna anche adeguare l'infrastruttura che trasporta e gestisce l'energia". Come sottolineato dall'AD e DG "servono milioni": A2A è pronta a impegnarsi con grandi colossi come Terna. Ma il 73% dei contatori dentro le case bresciane sono monofase a 3 chilowatt e con quelli è impossibile anche solo mettere un piano a induzione: il Gruppo però è pronto ad adeguare la rete alla crescente domanda di consumi elettrici. "È necessario che raddoppiamo la potenza di picco che siamo in grado di erogare", rileva Renato Mazzoncini: per farlo "servono tante cabine primarie in più" e il Gruppo prevede di investire 2 miliardi in questa direzione.