mercoledì 8 settembre 2021

Investimenti sostenibili ESG, il monito di Banca Generali sui rischi del boom verde

Oggi gli investimenti sostenibili ESG sono al centro della scena: gli investitori guardano sempre più a sostenibilità e creazione di valore. Banca Generali mette in guardia sulle incognite della finanza green.

Investimenti sostenibili ESG, in cosa consistono: parla l'esperto di Banca Generali

Il trend degli investimenti sostenibili ESG continua a crescere e al momento non mostra alcun segnale di rallentamento. Grandi, piccoli, istituzionali, privati: tutte le tipologie di investitori, in particolare i giovani, spostano sempre più lo sguardo verso investimenti legati all'ambiente, all'impatto sociale e alla governance. Un boom inequivocabile e destinato a durare nel tempo, secondo Banca Generali. L'Istituto, pioniere italiano degli investimenti green, attualmente gestisce 244 fondi con Certificazione ESG. In un recente contributo pubblicato su "Investire", il Responsabile delle gestioni patrimoniali attive Corrado Cominotto conferma il ruolo sempre più centrale degli investimenti sostenibili ESG: "Il loro fine ultimo - spiega l'esperto di Banca Generali - è quello di mobilitare i capitali necessari al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità stabiliti dai numerosi accordi internazionali fra cui quello di Parigi, il Sustainable Development Goal dell'ONU e l'European Green Deal". Si tratta dunque di investimenti che rispondono a diversi obiettivi, come ad esempio la diminuzione di emissione di CO2, la promozione della parità di genere nella Governance e la tutela dei dipendenti.

Investimenti sostenibili ESG, Cominotto (Banca Generali): nuovi strumenti, nuove incognite

Il Responsabile di Banca Generali si sofferma sull'altra faccia della medaglia. Un mercato sempre più incentrato sugli investimenti sostenibili ESG non è esente da rischi. L'accelerazione del trend e la nascita di strumenti sempre più nuovi e diversi comporta infatti tutta una serie di nuove incognite. L'esperto fa l'esempio del green paradox, un fenomeno che può accadere durante il processo di investimento: "Alcune statistiche dimostrano che la considerazione di una quantità eccessiva di fattori ESG, o viceversa il non utilizzo in quantità sufficiente, penalizza potenzialmente la performance di un investimento diversificato". C'è poi la pratica del green washing, ossia quando un soggetto che emette strumenti finanziari si finge conforme ai criteri ESG senza esserlo. L'esperto infine rassicura sulla cosiddetta "bolla green". Al momento, spiega, se è vero che gli investimenti sostenibili ESG hanno un premio maggiore rispetto a quelli classici ("greenium"), si tratta di valori perfettamente accettabili. Nel mercato azionario invece, conclude il Responsabile di Banca Generali, le performance degli indici sono più variabili e spesso presentano numeri simili a quelli tradizionali.

Claudio Machetti guida la Global Energy and Commodity Management Business Line di Enel

In Enel da oltre 20 anni, Claudio Machetti guida la Global Energy and Commodity Management Business Line, focalizzata sulle tematiche della sostenibilità e delle energie rinnovabili.

Claudio Machetti

Enel: il percorso professionale del manager Claudio Machetti

Con oltre 20 anni di esperienza nel Gruppo Enel, Claudio Machetti esordisce in qualità di Responsabile dell'Area Finanza nel 2000 e contemporaneamente contribuisce alla fondazione di Enelfactor, controllata finanziaria della quale assume il ruolo di Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, società assicuratrice per la quale viene nominato Presidente fino al 2014. Nel 2005 assume inoltre la carica di Direttore Finanziario di Enel, incarico che mantiene fino al 2009 quando viene nominato Responsabile della divisione Risk Management per il controllo dei rischi aziendali. La carriera di Claudio Machetti nel Gruppo Enel prosegue: entra nel Consiglio di Amministrazione di Endesa, Terna, Wind e di altre controllate, ricopre il ruolo di Presidente dei fondi pensione Fondenel e Fopen e dal 2014 opera in qualità di Direttore della Global Trading, una delle Business Line del Gruppo.

La mission della Business Line guidata da Claudio Machetti

A marzo 2021 la Global Trading guidata da Claudio Machetti è diventata la Global Energy and Commodity Management Business Line: la nuova denominazione rispecchia appieno la strategia di decarbonizzazione del Gruppo, la forte attenzione nei confronti delle energie rinnovabili e delle tematiche di sostenibilità e l'incremento dell'attività sui mercati wholesale dell'elettricità. Il programma dedicato alla transizione energetica ha permesso a Enel di limitare in modo significativo il rifornimento di combustibile, dal 2014 il Gruppo ha infatti ridotto del 95% gli acquisti di carbone. In qualità di Direttore della Business Unit, Claudio Machetti gestisce il sourcing di gas, carbone e olio combustibile, pianifica la produzione di impianti elettrici e si occupa dei mercati all'ingrosso relativi alle commodity energetiche come gas, power, emission e oil.

Alessandro Azzi: Federazione Lombarda BCC, i risultati al 31 dicembre 2020 delle BCC del territorio

Il Presidente di Federazione Lombarda BCC Alessandro Azzi ha evidenziato come, anche nel un contesto di crisi generato dalla pandemia, le BCC lombarde si siano confermate punto di riferimento per famiglie e imprese del territorio regionale.

Alessandro Azzi

Alessandro Azzi: "Le comunità locali riconoscono il valore del nostro modo differente di fare banca"

Con il diffondersi della pandemia di Covid-19, il 2020 ha rappresentato "una sorta di spartiacque per la vita di tutti noi": una situazione in cui ancor più forte è stato il sostegno nei confronti delle comunità territoriali, in primis famiglie e imprese, da parte del Credito Cooperativo. Lo ha evidenziato Alessandro Azzi, Presidente della Federazione Lombarda BCC, commentando con soddisfazione l'impegno profuso dalle BCC lombarde durante il 2020. Un periodo che, nonostante le difficoltà imposte dalla pandemia, ha visto le Banche di Credito Cooperativo della Lombardia registrare risultati di segno positivo, con 23 miliardi di euro di impieghi, 32 miliardi di depositi, 9,2 miliardi di raccolta indiretta e una diminuzione delle sofferenze di oltre il 28% rispetto all'anno precedente. "Nel 2020 le BCC Lombarde hanno fatto la propria parte a sostegno di famiglie e imprese", ha sottolineato il Presidente Alessandro Azzi: "I buoni risultati raggiunti, proprio in un anno così complesso, ci confermano che le comunità locali riconoscono il valore del nostro modo differente di fare banca".

Alessandro Azzi: Federazione Lombarda BCC, focus sui risultati 2020

Il Credito Cooperativo - come sottolineato da Alessandro Azzi Presidente di Federazione Lombarda BCC - ha confermato così il proprio ruolo di riferimento a sostegno del territorio lombardo: una presenza riscontrabile anche nei numeri, con 200.592 soci, 5.701 dipendenti e 776 sportelli presenti in Lombardia. Impegno che emerge anche nei risultati conseguiti al 31 dicembre 2020. Nell'analisi delle masse intermediate, le BCC Lombarde hanno registrato un +12,3% di depositi (per un totale di 32 miliardi di euro) rispetto all'anno precedente: un valore superiore all'incremento medio, pari al 9,9%, raggiunto dall'industria bancaria regionale. 9,2 i miliardi di euro di raccolta indiretta nel 2020 mentre si sono attestati a 23 miliardi di euro gli impieghi vivi a favore di imprese e famiglie (+4,1% su base d'anno, contro il +3,7% dell'industria bancaria complessiva): nello specifico, circa 8 miliardi gli impieghi lordi destinati alle famiglie e oltre 15 quelli erogati a microimprese e imprese. In merito alle forme tecniche del credito, è significativamente superiore l'incidenza dei mutui rispetto al sistema bancario regionale (80,7% contro una media del 58%). Migliorata anche la qualità del credito, con un -28% nelle sofferenze rispetto al 2019. Utile netto complessivo, infine, a oltre 113 milioni di euro. Da parte sua la Federazione Lombarda BCC, come evidenziato infine dal Presidente Alessandro Azzi, ha dimostrato "di poter interpretare un ruolo importante di sostegno al sistema della cooperazione di credito lombardo e di sviluppo della dimensione sua mutualistica", ricordando le principali iniziative in corso in tema di welfare territoriale, come Mutue di Comunità e CreaWelfare.