lunedì 4 ottobre 2021

Chirurgia: gli interventi mininvasivi di ICS Maugeri S.p.A. contro l’iperplasia prostatica

Con l'innovativa tecnica del laser verde, ICS Maugeri S.p.A. di Pavia tratta in modo mininvasivo la patologia dell'iperplasia prostatica.

ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.: la patologia dell'iperplasia prostatica

In Italia oltre 6 milioni di uomini soffrono di iperplasia prostatica, una delle patologie maschili più diffuse e direttamente connessa al passare degli anni: colpisce all'incirca il 5% degli uomini 40enni, fino al 50% dei 50enni e 60enni e oltre l'80% degli ultra 80enni. Come spiega Tommaso Ciro Camerota, responsabile Uosd di Urologia di ICS Maugeri S.p.A. di Pavia, "si tratta di un ingrandimento benigno della porzione centrale della ghiandola prostatica che determina una occlusione del canale uretrale che porta il paziente a diversi sintomi: dalla sensazione di non riuscire completamente a svuotare la vescica, alla maggiore frequenza minzionale con continue sveglie notturne". Una volta effettuate le analisi necessarie, tra cui una visita specialistica urologica, un'approfondita raccolta anamnestica e un'esecuzione di accertamenti laboratoristici e strumentali, è possibile confermare la diagnosi di iperplasia prostatica sintomatica. La cura farmacologica e il trattamento chirurgico sono le due terapie principali per curare il disturbo. A tal proposito ICS Maugeri S.p.A. fa affidamento su una tecnologia all'avanguardia.

ICS Maugeri S.p.A.: tecnologia all'avanguardia per trattare l'iperplasia prostatica

Dal 2016 ICS Maugeri S.p.A. è un punto di riferimento sul territorio nazionale in ambito urologico anche grazie agli interventi svolti in sala operatoria e all'accreditamento nel 2019 con il Servizio Sanitario Nazionale. Gli istituti clinici hanno la possibilità di affidarsi ai nuovi laser verdi, tecnologicamente avanzati, che permettono di utilizzare innovative metodologie endoscopiche al fine di trattare con efficacia l'iperplasia prostatica e garantire ai pazienti tempi ridotti di recupero e di degenza post operatoria. "Il vantaggio di una Urologia inserita in un contesto come Maugeri con tante eccellenze al suo interno - spiega Tommaso Ciro Camerota - è quello di studiare bene il paziente prima di un approccio chirurgico, di prepararlo al meglio all'intervento che può avere una valenza oncologica ma anche di cronicità e dopo l'intervento chirurgico poterlo affidare a dei percorsi riabilitativi personalizzati a seconda delle sue esigenze". Oggi ICS Maugeri S.p.A. deve affrontare gli effetti che la pandemia ha avuto anche sui pazienti affetti da iperplasia prostatica che, posticipando i controlli e gli interventi programmati, si trovano in situazioni più critiche.

venerdì 1 ottobre 2021

CO2 e gas dietro il caro bollette, Stefano Donnarumma (Terna): “Spingere su rinnovabili”

Per Stefano Donnarumma l'unica alternativa contro la variabilità dei prezzi delle commodities è potenziare al massimo la produzione di energia da rinnovabili. Solo così si possono evitare futuri rincari sulle bollette.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: "Abilitare transizione energetica per abbattere i costi"

Dopo un dibattito durato diverse settimane, il Governo è riuscito a trovare la quadra sul rincaro tanto temuto delle bollette di luce e gas. Grazie alle misure contenute nel decreto legge approvato lo scorso 23 settembre, verrà infatti effettuato un taglio degli oneri di sistema e contemporaneamente ampliati i beneficiari del bonus sociale. Quasi tre i miliardi stanziati per tamponare gli effetti dei prezzi di gas e CO2. Effetti che in futuro, spiega Stefano Donnarumma, sarà possibile evitare soltanto portando a compimento la transizione energetica. L'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna lo ha dichiarato nel suo recente intervento al Congresso dell'Associazione nazionale direttori amministrativi e finanziari (Andaf), tenutosi a Genova. Secondo il manager, per azzerare i rischi connessi alla volatilità delle materie prime, è necessario accelerare sul passaggio dalle fonti fossili alle rinnovabili. "Se noi oggi avessimo il 30% di energia da fonti fossili, invece che il 65% − sostiene Stefano Donnarummaquesti aumenti delle bollette dovuti all'aumento del prezzo del gas non li pagheremmo".

Stefano Donnarumma: "Paese hub strategico, ma bisogna intervenire sulle autorizzazioni"

L'obiettivo è dunque chiaro. Con il potenziamento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, il Paese potrebbe finalmente puntare all'indipendenza energetica e quindi a minori costi in bolletta. Il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma va proprio in questa direzione. Nel Piano di sviluppo di Terna sono infatti previsti 18 miliardi di investimenti in dieci anni per accompagnare la transizione ed abilitare l'installazione di fonti rinnovabili, che nel tempo porteranno ad un abbattimento dei costi per i cittadini e le imprese. Un percorso che rischia tuttavia di rallentare a causa di una burocrazia ancora troppo lenta in materia di autorizzazioni. "Noi oggi ci mettiamo 10 anni a fare un nuovo elettrodotto: 7 anni di progettazione e autorizzazioni e 3 di realizzazione. Se potessimo metterci la metà, realizzeremmo collegamenti elettrici con tutti i paesi dell'area del Mediterraneo, e diventeremmo un hub strategico in quest'area. Ma questo − conclude Stefano Donnarummaè impedito da passaggi burocratici affidati a risorse non incapaci, ma insufficienti".

Fusione a confinamento magnetico, il traguardo di Eni annunciato dall’AD Claudio Descalzi

Decarbonizzazione, la fusione a confinamento magnetico per produrre energia a zero emissioni: focus sul test realizzato da Eni, Gruppo guidato dall'Amministratore Delegato Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: ricerca in ambito energetico, la fusione magnetica come nuova frontiera del settore

Lo sviluppo di tecnologie innovative tra i "pilastri su cui poggia la strategia di Eni": un impegno nella ricerca che, come sottolineato dall'AD Claudio Descalzi, punta dritto al "completo abbattimento delle emissioni di processi industriali e prodotti". Sono espressi con chiarezza gli obiettivi che Eni, nel percorso di sostenibilità e decarbonizzazione, si prefigge di raggiungere per accelerare una transizione energetica equa ed efficace. Lo ha evidenziato l'Amministratore Delegato in seguito all'importante traguardo raggiunto con CFS (Commonwealth Fusion Systems) nel campo della fusione a confinamento magnetico. La società spin-out del Massachusetts Institute of Technology, di cui Eni è il maggiore azionista, ha infatti condotto con successo il primo test al mondo del magnete con tecnologia superconduttiva HTS (High Temperature Superconductors), in grado di assicurare il confinamento del plasma nel processo di fusione magnetica. Tale tecnologia riproduce i principi di generazione dell'energia nel Sole e costituisce una fonte energetica sicura, sostenibile e inesauribile. Come sottolineato da Claudio Descalzi, il sistema è capace di fornire un'enorme quantità di energia a zero emissioni, rappresentando una svolta nel percorso di decarbonizzazione.

Claudio Descalzi: il risultato del test "consolida il nostro contributo allo sviluppo di tecnologie game changer"

Per Eni, ha specificato Claudio Descalzi, "la fusione a confinamento magnetico occupa un ruolo centrale nella ricerca tecnologica finalizzata al percorso di decarbonizzazione": questo perché "potrà consentire all'umanità di disporre di grandi quantità di energia prodotta in modo sicuro, pulito e virtualmente inesauribile e senza alcuna emissione di gas serra". Tale innovazione può "cambiare per sempre il paradigma della generazione di energia e contribuire a una svolta epocale nella direzione del progresso umano e della qualità della vita". Il test è di particolare rilevanza nella ricerca sulla fusione a confinamento magnetico, in particolare per creare le condizioni di fusione controllata, e getta le basi per un impiego futuro in impianti dimostrativi. Oggi, infatti, la nuova frontiera in tale ambito è rappresentata dalla progettazione e realizzazione di macchine che gestiscano reazioni fisiche simili a quelle che avvengono all'interno delle stelle. Il Gruppo Eni, guidato da Claudio Descalzi, intende fare la sua parte per questa grande sfida: "Il risultato straordinario ottenuto durante il test", ha commentato l'AD in conclusione, "dimostra ancora una volta l'importanza strategica delle nostre partnership di ricerca nel settore energetico e consolida il nostro contributo allo sviluppo di tecnologie game changer".