mercoledì 4 maggio 2022

Francesco Milleri: Eyes on Ethics, l’impegno trasversale di EssilorLuxottica

Francesco Milleri: la piattaforma Eyes on the Planet raccoglie la visione di sostenibilità di EssilorLuxottica costruita intorno "a importanti capisaldi come la carbon neutrality, la circolarità, l'accessibilità alle cure oculistiche nel mondo, l'inclusione e l'etica"

Francesco Milleri

Francesco Milleri: EssilorLuxottica per l'etica, impatto positivo per dipendenti, clienti e comunità

La circolarità, la buona vista nel mondo, l'inclusione e l'etica: come ricordato in diverse occasioni dall'AD Francesco Milleri, su questi "importanti pilastri" EssilorLuxottica ha costruito giorno dopo giorno il proprio impegno nell'aiutare le persone "a vedere meglio, vivere meglio e godere appieno della vita". L'etica in quest'ottica non può che rappresentare "una priorità assoluta" perché ha un impatto positivo non solo sui dipendenti ma anche su milioni di clienti e consumatori in tutto il mondo. "Per decenni ci siamo impegnati a costruire la nostra Azienda sull'integrazione verticale, per avere controllo su ogni punto del processo", si legge sul sito di EssilorLuxottica: da qui la consapevolezza di poter garantire ovunque opera una produzione responsabile, materiali di altissima qualità e i più rigorosi standard di qualità e sicurezza. L'impegno per l'etica si estende anche ai dipendenti e ai consumatori, a riprova di quanto espresso in diverse occasioni anche dall'AD Francesco Milleri: il vostro benessere è il nostro lavoro. Chiunque acquisti una montatura o un paio di lenti in una delle sedi del Gruppo o effettui un esame della vista da uno dei suoi medici affiliati può infatti contare sui migliori metodi e materiali, sulle tecnologie più avanzate e sulla massima attenzione da parte dei professionisti che vi lavorano.

Francesco Milleri: EssilorLuxottica, il nostro impatto locale ha un impatto globale

La supply chain verticalmente integrata, i dipendenti, i clienti: l'impegno di EssilorLuxottica per l'etica, supportato fortemente anche dall'AD Francesco Milleri, arriva anche alle comunità nei 150 Paesi in cui opera: non solo in quanto realtà imprenditoriale, ma anche come solido partner di riferimento per creare nuove opportunità, un vicino di casa affidabile, promotore degli interessi locali. "Il nostro impatto locale ha un impatto globale": non a caso il Gruppo guidato da Francesco Milleri opera nell'ottica di creare un futuro migliore e più sostenibile per tutti impegnandosi per contribuire significativamente al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) come il 9 (costruire un'infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile), l'11 (rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili) e il 12 (garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo).

martedì 3 maggio 2022

Alessandro Benetton: “Slater, Schumacher, Ali: vi spiego come mi hanno ispirato”

Può uno sportivo essere fonte di ispirazione per chi ha intrapreso o intende intraprendere un percorso imprenditoriale? Alessandro Benetton risponde alla domanda nel suo ultimo video su Youtube.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: "Le persone a cui ci ispiriamo determinano che tipo di imprenditore saremo"

È stato l'imprenditore statunitense Jim Rohn a dire che siamo la media delle cinque persone che frequentiamo di più. Una frase che per Alessandro Benetton riassume un concetto fondamentale: "Le persone a cui ci ispiriamo - spiega - sono quelle che determineranno che tipo di imprenditore saremo". Il fondatore e Presidente di 21 Invest introduce così il suo ultimo appuntamento di #UnCaffèConAlessandro. Nel video, pubblicato anche sul portale del "Corriere della Sera", rivela quelli che sono i tre grandi personaggi sportivi che più di tutti hanno lasciato il segno nella sua lunga carriera imprenditoriale. Atleti che hanno avuto il merito di raggiungere il successo internazionale non solo grazie al talento sportivo, ma soprattutto per i valori e le idee che sono riusciti a portare avanti. Indicando una tavola da surf alle sue spalle, Alessandro Benetton parla della storia di Kelly Slater, surfista "senza età" che proprio recentemente, a 50 anni, è riuscito a guadagnare il primo posto nella Billabong Pro Pipeline alle Hawaii, tappa fondamentale nel Word Surfing Championship: "Di lui mi ha sempre colpito la capacità di affrontare nuove sfide e di mettersi in gioco. E lo ha fatto anche come imprenditore, quando nel 2014 ha lasciato il suo sponsor QuickSilver per creare il proprio brand di abiti realizzati con materiali recuperati dagli oceani, Outerknow, e puntare tutto sulla sostenibilità quando ancora non era una tendenza che tutte le aziende scopiazzavano".

Alessandro Benetton: per essere leader serve voglia di migliorarsi e fiducia nelle proprie idee

Tra le icone dello sport che l'imprenditore ha avuto la fortuna di conoscere anche Michael Schumacher. Dal 1988 al 1998 Alessandro Benetton è stato Presidente di Benetton Formula. In quegli anni la scuderia di famiglia vince due titoli mondiali piloti proprio grazie alla collaborazione nata con il pilota tedesco, di cui si intravede il casco sullo sfondo: "Mi è stato di esempio per molti motivi - ricorda - primo fra tutti la sua voglia di migliorarsi sempre. Era il tipo di persona che, nonostante fosse arrivato primo o frantumato il record della pista, a fine gara andava da tutti i reparti per parlare e trovare soluzioni per migliorare. Era il leader che tutti avrebbero voluto". Tocca poi al guantone di Muhammad Ali, regalato ad Alessandro Benetton in un incontro fortuito avvenuto negli anni '90 a New York. A ispirare il Presidente di 21 Invest non tanto i risultati ottenuti dal pugile sul ring, quanto l'impatto sociale della sua figura. Ali è infatti noto per essersi rifiutato di combattere nella Guerra del Vietnam sia per motivi religiosi che di opposizione al conflitto. Nonostante l'arresto e la privazione del titolo, ha resistito fino all'annullamento della condanna nel 1971: "Ali ha sacrificato la sua più grande passione, il suo lavoro, per rimanere fedele ai suoi grandi ideali. E ha dimostrato così che un grande leader deve essere disposto a sacrificare tutto per quello in cui crede".

Municipia S.p.A.: l’innovazione digitale per città più sostenibili, efficienti e sicure

Transizione ecologica ed economia circolare si coniugano oggi negli obiettivi green dettati dal PNRR: l'impegno di Municipia S.p.A. per città del futuro più tecnologiche e sostenibili.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: sostenibilità, la vision della società del Gruppo Engineering

Impossibile oggi per le Pubbliche Amministrazioni non tenere conto dell'impatto ambientale e sociale delle loro scelte. La sostenibilità è sempre più un elemento strategico a cui fare riferimento nell'indirizzare le loro linee di governo: Municipia S.p.A. lo sperimenta quotidianamente operando al fianco di Comuni di ogni dimensione nel processo di trasformazione digitale. Fornendo loro metodi e strumenti all'avanguardia, punta a rendere i servizi pubblici locali più efficienti e a concretizzare azioni e progetti necessari per realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 definiti dalle Nazioni Unite. D'altronde, come ricorda anche il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani sui suoi profili social, transizione ecologica ed economia circolare si coniugano oggi negli obiettivi green dettati dal PNRR. Risposte sostanziali alle problematiche derivanti dal modello "consumativo" finora utilizzato arrivano dagli strumenti tecnologici: in questo contesto, osserva il presidente, l'innovazione digitale gioca un ruolo fondamentale nell'incentivare il passaggio a "una cultura-tattica di equilibrio conservativo e rigenerativo".

Municipia S.p.A.: innovazione tecnologica e digitale per un'economia circolare "human centred" e "nature based"

Nell'ottica di Municipia S.p.A. l'innovazione digitale è dunque "in grado di avviare processi organizzativi circolari attraverso modelli di condivisione (sharing economy: nella mobilità e delle fonti energetiche rinnovabili, per esempio), di rigenerazione intelligente e adattiva degli ambiti abitativi e territoriali (circular housing/smart city/smart district/smart land/ brownfields/green communities), di trasporto multimodale (nella mobilità e nel waste-cicle), di controllo energetico e delle risorse idriche (nei contesti privati e pubblici)". Il modello circolare, come spiega il presidente Stefano De Capitani, si estende così "dal contesto tecnologico a quello misurabile del consumo delle risorse e dell'abbattimento degli sprechi, degli scarti e dei prodotti secondari (anche nocivi, come i gas climalteranti) e che, soprattutto attraverso progetti a lungo termine, porta alla riduzione di costi ambientali ed economici che vanno a liberare risorse da reinvestire in obiettivi di crescita virtuosa del territorio": senza dimenticare le buone abitudini che "in generale hanno benefici per lo stile di vita dei cittadini". Le tecnologie non mancano (AI, IoT, blockchain): bisogna però "dare spazio al coraggio di sperimentare e di attuare". In questo gli Enti locali e in particolare i Comuni giocano un ruolo essenziale "come promotori, facilitatori e attuatori dell'economia circolare andando a incentivare filiere, cicli produttivi e di gestione territoriale sostenibili e chiusi, anche partendo da aree settoriali locali". Fondamentali in questa prospettiva, sottolinea infine il presidente di Municipia S.p.A., la realizzazione "di un approccio bottom-up e l'interazione di molteplici attori che instaurino partnership in cui sia elemento portante la cooperazione dei soggetti pubblici e privati, insieme agli stakeholder e agli stessi cittadini".