mercoledì 5 aprile 2023

Fintech: Banca Generali, nell’Innovation Hub di Milano l’orientamento degli studenti LIUC

Il futuro del private banking passa per la fintech. È il messaggio che l’AD di Banca Generali ha trasmesso agli studenti della LIUC in un incontro tenutosi presso l’hub di Milano.

Banca Generali

Fintech, Banca Generali: come l’innovazione tecnologica sta cambiando il mondo della finanza

Fintech è la parola chiave per stare al passo con i cambiamenti in corso e futuri del private banking, secondo l’AD Gian Maria Mossa di Banca Generali. In un incontro con gli studenti dell’orientamento fintech della LIUC - Università Cattaneo tenutosi presso il Training & Innovation Hub di Milano, Mossa ha spiegato come l’Istituto si proponga di affiancare i clienti nel realizzare i loro progetti di vita, creando valore sostenibile nel tempo. Per farlo, sono fondamentali le competenze, la capacità di integrare l’innovazione tecnologica e soprattutto la relazione di fiducia tra banker e stakeholder, clienti in primis. Tre manager di Banca Generali hanno illustrato ai giovani partecipanti i principali aspetti di queste aree: Carmelo Reale, che ha parlato degli investimenti sostenibili ESG; Riccardo Renna ha invece evidenziato il ruolo della tecnologia nel settore finanziario soffermandosi sulle frontiere del fintech, mentre Michele Seghizzi ha sottolineato l’importanza della comunicazione come asset.

Banca Generali sempre più giovane e fintech

L’appuntamento con gli studenti della LIUC si inserisce nel percorso di ricambio generazionale intrapreso da Banca Generali con il Piano Strategico 2022-2024. L’obiettivo: aprire le maglie ad una nuova generazione di consulenti valorizzandone le competenze strategiche per il futuro – fintech, Intelligenza Artificiale, blockchain e cybersecurity in primis – preparandosi così a intercettare le esigenze dei clienti private del futuro. Ad esempio, con l’iniziativa “Progetto Giovani” Banca Generali ha lanciato un piano di ingresso destinato ai talenti under 35 che prevede un percorso di 36 mesi tra formazione continua e attività di mentorship. “Nell’ultimo biennio – ha spiegato Valentina Frezza, Responsabile delle Risorse Umane – sono stati 120 i giovani assunti su 180 nuovi ingressi. E il 60% di coloro che sono entrati nel 2022 ha meno di 35 anni, con una grande attenzione ai temi del digitale e dell’innovazione”. Nell’ottica del modello start-up, Banca Generali guarda con interesse anche a figure che provengono da altri settori: “L’obiettivo è quello di creare e sperimentare nuove idee, acquisire nuove competenze e realizzare prototipi in modo agile – afferma Frezza – con l’utilizzo di tecnologie esponenziali per avere un impatto positivo e immediato sul nostro business, attraverso un team multidisciplinare composto da Data Guru, data scientist ed esperti di robotica e business intelligence”. Tra le iniziative da segnalare anche “Digital Minds”, un programma di formazione sviluppato per aumentare le skills dei dipendenti su materie che vanno dal fintech all’experience design.

martedì 4 aprile 2023

Intervista all’AD Luigi Ferraris su digitalizzazione e risorse umane nel Gruppo FS

Come evidenziato da Luigi Ferraris nell’intervista, “oggi non dobbiamo più guardare ai nostri Piani Industriali solo sotto l’aspetto finanziario, ma dobbiamo sfruttare questo tempo per capitalizzare le competenze”.

 Luigi Ferraris, AD di Gruppo FS

Gruppo FS si prepara al futuro: l’intervista all’AD Luigi Ferraris

Persone e tecnologia sono le fondamenta del Piano Industriale 2022-2031 del Gruppo FS, presentato dall’Amministratore Delegato Luigi Ferraris a maggio 2022. Proprio l’AD ha ripercorso alcuni aspetti strategici su cui il Gruppo sta puntando per dare attuazione al Piano, elementi posti in risalto in una recente intervista rilasciata ad “ANSA”. Partendo dal concetto di innovazione, imprescindibile nell’operato del Gruppo, l’AD ha sottolineato che “per favorire la crescita della mobilità collettiva occorre puntare sì sullo sviluppo delle infrastrutture fisiche, ma anche sulla diffusione e potenziamento di quelle digitali”: per questo Gruppo FS è al lavoro su tecnologie all’avanguardia – come il sistema di distanziamento ERTMS – e sull’intermodalità tra treni, bus e mobilità condivisa. Lo stesso vale per l’area della logistica, in cui il Gruppo guidato da Luigi Ferraris ha in piano interventi di “digitalizzazione dei processi, carri merci intelligenti e locomotori di ultima generazione”. Non solo: anche un progetto di potenziamento della fibra ottica – Gigabit Rail and Road – per portarla lungo i 17.000 chilometri di linee ferroviarie gestiti da RFI, a beneficio di treni e piattaforme digitali di mobilità, ma anche dei piccoli borghi e delle aree rurali. Tutto ciò, ha specificato l’AD, è realizzabile solo facendo leva sulle persone, ovvero il capitale umano: “Persone e talenti da valorizzare e su cui investire. Oggi non dobbiamo più guardare ai nostri Piani Industriali solo sotto l’aspetto finanziario, ma dobbiamo sfruttare questo tempo per capitalizzare le competenze”. È in questa direzione che il Gruppo sta portando avanti iniziative insieme a enti accademici, formativi e di ricerca, con nuovi percorsi di formazione professionalizzante.

Luigi Ferraris su “CEOforLIFE”: “A fattor comune le buone pratiche in tema di sviluppo sostenibile e non solo”

L’intervista ha poi preso in esame il progetto “CEOforLIFE” condotto in collaborazione con il Gruppo FS, un programma che ha dato l’opportunità di condividere buone pratiche in tema infrastrutturale: “Driver che guidano l’attività del Polo Urbano per realizzare città sempre più a misura d’uomo e rispettose dell’ambiente”, ha evidenziato l’AD Luigi Ferraris aggiungendo come, in tal senso, gli elementi cardine siano “sostenibilità ambientale, sociale ed economica, intermodalità, coinvolgimento degli stakeholder, ridotto consumo di suolo, realizzazione di centri urbani a misura d’uomo e stretta collaborazione con gli enti istituzionali”. Utilizzo efficiente delle risorse, quindi, e promozione della decarbonizzazione, puntando sulle fonti sostenibili e su una riduzione nell’uso del trasporto privato. Su questi temi, ha evidenziato l’AD, il progetto “CEOforLIFE” “in collaborazione tra i membri della Community e quindi tra molte grandi realtà aziendali che appartengono al tessuto socioeconomico italiano, può contribuire, in maniera determinante, allo sviluppo e al rilancio del Paese”. Con quale prospettiva guardare al futuro? Per l’AD Luigi Ferraris “le imprese non devono più pensarsi come singole entità, ma agire come ingranaggi di un’unica catena generatrice di valore”: ognuna, ha osservato in conclusione, “con il proprio ruolo e il proprio bagaglio di competenze, ha l’opportunità di concorrere in maniera sinergica all’obiettivo condiviso della crescita dell’intero Sistema Paese”.

Renato Mazzoncini: A2A cresce nonostante le incertezze e punta su rinnovabili e transizione ecologica

Le tensioni sui mercati energetici non frenano la crescita della Life Company guidata da Renato Mazzoncini, che archivia il 2022 con Ebitda e investimenti in crescita.

Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato A2A

Renato Mazzoncini: da A2A contributo alla crescita sostenibile e all’autonomia energetica del Paese

A2A chiude il 2022 con un incremento del 15% degli investimenti organici, che toccano 1,24 miliardi di euro, e un Ebitda ordinario che sale a 1,5 miliardi, in crescita del 7% rispetto all’esercizio precedente. Numeri che per l’Amministratore Delegato Renato Mazzoncini confermano il percorso di sviluppo industriale avviato con il Piano al 2030, che mette al centro transizione energetica ed economia circolare. L’AD di A2A lo ha dichiarato a latere della riunione del Consiglio di Amministrazione tenutasi lo scorso 23 febbraio a Milano per esaminare i risultati consolidati preliminari del 2022: “In un anno complesso come quello appena trascorso, caratterizzato da incertezza economica e tensioni internazionali, i dati preliminari confermano la solidità del Gruppo e la capacità di continuare a crescere – ha sottolineato Renato MazzonciniAbbiamo continuato a fornire un contributo alla crescita sostenibile e all'autonomia energetica del Paese con 1,24 miliardi di euro di investimenti organici, in aumento rispetto all'anno precedente che già aveva segnato un dato record storico per la nostra società”. Cresce anche la posizione finanziaria netta, che rispetto ai 4,11 miliardi del 2021 sale a 4,26 miliardi.

Renato Mazzoncini: A2A, crescono capacità rinnovabile installata e ricorso alla finanza sostenibile

L’incremento degli investimenti ha riguardato soprattutto il potenziamento delle reti, la flessibilità e adeguatezza degli impianti di generazione elettrica, la crescita di impianti fotovoltaici ed eolici e il recupero di energia e materia. Interventi che, spiega Renato Mazzoncini, proseguiranno anche nel 2023: “Il nostro modello di business basato sulla diversificazione delle attività ha garantito la stabilità necessaria ad affrontare le turbolenze dei mercati, senza far venir meno il sostegno e la vicinanza ai nostri clienti”. I dati preliminari del 2022 testimoniano l’impegno di A2A anche sul fronte della generazione di energia green. La capacità rinnovabile installata è aumentata del 12%, raggiungendo così i 2,5 GWh, mentre l’energia verde venduta (6,6 TWh) segna un deciso +32%. Segnali più che positivi anche dagli strumenti di finanza sostenibile, con la Life Company guidata da Renato Mazzoncini che al 31 dicembre scorso ha raggiunto il 58% della quota di debito sostenibile sul totale del debito lordo (44% nel 2021).