giovedì 3 agosto 2023

Serenissima Ristorazione, l’Assemblea dei Soci approva il bilancio: risultati in crescita

L’Assemblea dei Soci di Serenissima Ristorazione ha approvato il bilancio di esercizio del 2022, confermando il trend di crescita per il leader della ristorazione collettiva.

Serenissima Ristorazione

Il bilancio 2022 di Serenissima Ristorazione: risultati positivi in tutti i principali indicatori


Un fatturato consolidato di 457.592.092 euro (+12,26%), un Ebitda di 25.199.647 euro (+10,6%), un utile netto di 10.143.555 euro (+18,2%) e un patrimonio netto di 114.026.671 euro: sono questi i numeri raggiunti da Serenissima Ristorazione nel 2022. Risultati positivi, dunque, che attestano la resilienza e la solidità del Gruppo, il quale ha saputo reagire da top player alle difficoltà che hanno caratterizzato lo scorso anno. “Il settore della ristorazione – osserva Tommaso Putin, Vicepresidente del Gruppo – è stato uno dei più colpiti dall’incessante incremento del costo delle materie prime, che ancora non ha visto un assestamento, e dal drastico aumento dei costi energetici, conseguenza diretta del conflitto Russia-Ucraina che dura ormai da un anno”. A cui si aggiungono gli “strascichi inevitabili della pandemia che per tre anni ha messo in ginocchio l’intero comparto”. Ciononostante, il leader della ristorazione collettiva ha chiuso il 2022 in positivo, “sia in termini di crescita dimensionale sia dal punto di vista della redditività”.

Investimenti, flessibilità e razionalizzazione dei processi produttivi: gli elementi della crescita di Serenissima Ristorazione


I risultati del nostro Gruppo – aggiunge il Vicepresidente – non sarebbero stati possibili senza i nostri collaboratori che, ad oggi, sono più di 10.000. L’impegno e la dedizione profusi per l’azienda sono stati il motore che ci hanno permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati, consentendoci di superare le difficoltà e di confermare la posizione dell’Azienda sul mercato”. Ad influire positivamente sulla crescita della società sono stati soprattutto i costanti investimenti in innovazione e formazione, la flessibilità e la razionalizzazione dei processi produttivi, così come l’integrazione e la diversificazione nel modello di business. Sono questi gli elementi che hanno permesso a Serenissima Ristorazione di mantenere una crescita costante, anche in periodi difficili come quelli dell’ultimo periodo. “L’impegno, ora, – conclude Tommaso Putin – è quello di proseguire lungo questo percorso di crescita, con un piano industriale che prevede di raggiungere i 500 milioni di euro di fatturato nel 2023, con investimenti per oltre 30 milioni di euro, per nuove acquisizioni e per il potenziamento della nostra capacità produttiva”.

mercoledì 2 agosto 2023

Claudio Descalzi: Eni si rafforza in Indonesia, i progetti in via di sviluppo

L’AD di Eni Claudio Descalzi: “Ciascuna delle nostre iniziative strategiche contribuirà al conseguimento di quella forte progressione verso i risultati di cui ci siamo dati obiettivo nel piano”.

 Claudio Descalzi (Eni)

Claudio Descalzi: Eni si rafforza in Indonesia, acquisite le attività di Chevron  

L’AD Claudio Descalzi, nel fare il punto sui risultati del primo semestre 2023 presentati lo scorso 28 luglio, ha sottolineato il valore che stanno portando le iniziative di trasformazione strategica. E il 2023 ha registrato ulteriori significativi avanzamenti. Basti pensare ad esempio a una delle più recenti: l’acquisizione delle partecipazioni (inclusa l’Operatorship) di Chevron nei blocchi Ganal PSC (Chevron 62%), Rapak PSC (Chevron 62%) e Makassar Straits PSC (Chevron 72%), nel bacino di Kutei, East Kalimantan, nell’offshore dell’Indonesia. È un’operazione che ha un significato particolarmente importante se si considera l’impegno che Eni porta avanti nell’ottica di garantire la sicurezza energetica e al contempo di non arretrare nel percorso per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, come ricordato anche in diverse occasioni dall’AD Claudio Descalzi. L’acquisizione annunciata nei giorni scorsi è infatti pienamente in linea con la strategia di transizione energetica della società, della quale il gas e il GNL rappresentano pilastri fondamentali, per aumentare la quota di produzione di gas naturale al 60% entro il 2030, contestualmente con la domanda mondiale di energia accessibile, a basse emissioni di carbonio e conveniente. L’operazione in Indonesia, oltre a rafforzare la posizione di Eni, permetterà infatti di accelerare lo sviluppo del progetto a gas di Gendalo e Gandang, parte dell’Indonesia Deepwater Development (IDD) nel Ganal PSC, vicino alla FPU di Jangkrik, con riserve di gas stimate in circa 2 TCF (trilioni di piedi cubi).

Claudio Descalzi: l’acquisizione di Neptune Energy e i principali sviluppi di business

Eni, guidata da Claudio Descalzi, in Indonesia ha un solido track record di successi nello sviluppo del gas: allo sviluppo del progetto a gas di Gendalo e Gandang si aggiungono anche il giacimento a gas in produzione di Bangka, le scoperte di Gehem e Ranggas e il “significativo potenziale esplorativo compreso anche nella parte settentrionale dell’asset, che rappresentano quindi un importante, ulteriore consolidamento delle attività di Eni nell’area dell’East Kalimantan”. L’acquisizione delle attività di Chevron segue le operazioni chiuse di recente da Eni e che ne impreziosiscono il primo semestre 2023, come sottolineato dall’AD Claudio Descalzi: “Oltre a espandere la nostra capacità di bioraffinazione con la JV di Chalmette negli Stati Uniti e all’acquisizione di Novamont nella chimica verde, a giugno abbiamo annunciato l’acquisizione di Neptune Energy. Il portafoglio di Neptune, focalizzato sul gas, complementare a livello geografico/operativo a quello Eni e a ridotto profilo di emissioni operative, rappresenta una eccezionale combinazione rispetto ai nostri obiettivi di medio/lungo termine, e comporterà significativi benefici operativi e finanziari. Ciascuna delle nostre iniziative strategiche contribuirà al conseguimento di quella forte progressione verso i risultati di cui ci siamo dati obiettivo nel piano”. Neptune Energy annovera inoltre una presenza significativa in Indonesia incentivando una ottima integrazione con le operazioni di Eni nel Kalimantan orientale.

martedì 1 agosto 2023

Renato Mazzoncini (A2A): “Con gli strumenti tradizionali non si arriva al net zero”

Renato Mazzoncini ha preso parte allo “Young Innovators Business Forum” a Milano, dove ha parlato delle sfide della transizione energetica e delle iniziative messe in campo da A2A.

Renato Mazzoncini

Rinnovabili e ciclo dei rifiuti per il net zero al 2050: il messaggio di Renato Mazzoncini

In occasione del “Young Innovators Business Forum”, tenutosi nella sede di Borsa Italiana a Milano, Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A, ha illustrato la strategia della Life Company per affrontare le sfide per la salvaguardia dell’ambiente   e il “cuore delle nostre attività” che sono energie rinnovabili, economia circolare e innovazione disruptive. “Serve tanta innovazione perché dobbiamo fare i conti con il climate change e con l’Earth Overshoot Day – quindi con il fatto che stiamo finendo troppo presto le risorse del pianeta. Senza dimenticare i conflitti in corso che coinvolgono 2 miliardi di persone in tutto il mondo”, ha ricordato Renato Mazzoncini a latere dell’evento. Con gli strumenti tradizionali il net zero al 2050 rischia di rimanere un miraggio: accelerare sullo sviluppo delle rinnovabili e chiudere il ciclo dei rifiuti è per il manager l’unica strada percorribile.

Renato Mazzoncini: “L’innovazione richiede disruption, A2A in campo con startup e call for ideas

Se è vero che “si può innovare per tutta la vita”, per fornire un deciso impulso al percorso di transizione è necessario il coinvolgimento dei giovani: “Certamente hanno una capacità di disruption maggiore e da loro è normale aspettarsi spinte innovative – ha detto Renato Mazzoncinilo Young Business Forum è veramente l'ecosistema fondamentale per riuscire a inserire quella discontinuità necessaria per arrivare ad affrontare le grandi sfide che abbiamo di fronte”. Da anni A2A ha adottato con successo un approccio “open innovation” supportato da ingenti investimenti destinati alla trasformazione digitale: “Ci serve tanta innovazione – ha ribadito il manager – e la facciamo sia con le start-up a livello mondiale sia con i nostri interni. Inoltre tutti gli anni lanciamo delle call for ideas che portano idee importanti”. Ad oggi sono oltre 800 le collaborazioni avviate dalla Life Company con le startup, mentre sono 23 le challenge lanciate da gennaio 2022 a oggi.