lunedì 6 novembre 2023

Gruppo Riva: una storia di leadership nel settore siderurgico internazionale

Gruppo Riva nasce dall’intuito lungimirante dei fratelli Emilio e Adriano Riva: un percorso di successo che inizia da una piccola azienda di raccolta di rottami fino alla creazione di una realtà di punta nel settore siderurgico internazionale.

Gruppo Riva

Con Gruppo Riva lo sviluppo della siderurgia italiana

Puntando su innovazione, investimenti e costante impegno in ricerca e sviluppo, Gruppo Riva ha conquistato negli anni un ruolo di primo piano nel panorama siderurgico nazionale e internazionale. Una traiettoria che nasce negli anni del Secondo Dopoguerra, quando l’intraprendenza dei fratelli Emilio e Adriano Riva dà vita a quella che diventerà un vero e proprio punto di riferimento per la siderurgia. Nel 1954 viene avviata infatti una società specializzata nella raccolta di rottami destinati ai produttori di acciaio, per poi trasformarsi in azienda produttrice. Dopo soli due anni, nel 1956, viene aperto lo stabilimento di Caronno Pertusella (VA): dotato di forno elettrico ad arco con capacità di 25 tonnellate per colata, l’impianto superava di gran lunga le dimensioni dei forni presenti all’epoca in Italia, posizionandosi come esempio di avanguardia ed elevato tasso tecnico nella produzione siderurgica. Oggi Gruppo Riva in Italia conta più di 1.100 dipendenti e altri quattro stabilimenti oltre a quello di Caronno Pertusella: Lesegno (in provincia di Cuneo) e Sellero, Malegno e Cerveno (in provincia di Brescia). Sono invece 21 i siti produttivi, considerando anche le attività internazionali del Gruppo in Spagna, Francia, Germania, Belgio e Canada.

Gruppo Riva: le tecnologie di Lesegno e le collaborazioni universitarie

La storia di Gruppo Riva è contrassegnata fin dagli esordi da una grande attenzione per lo sviluppo di innovazioni per quanto concerne la lavorazione siderurgica: l’azienda è infatti pioniera nell’introduzione di tecnologie sul territorio nazionale. Oltre alla colata continua curva a tre linee sviluppata a Caronno Pertusella, un altro esempio di tale spinta avanguardistica è fornito dallo stabilimento di Lesegno, dove un laboratorio di ricerca e sviluppo ospita tra le altre cose il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”, unico esemplare in Italia di questa taglia. Tale tecnologia è in grado di replicare l’intero ciclo di lavorazione dell’acciaio su provini realizzati appositamente “in miniatura”. Lo stabilimento di Lesegno è anche sede di un forno fusorio sperimentale e un laminatoio a freddo da laboratorio per la realizzazione di piccole colate di prova e crudi di laminazione. Numerose anche le collaborazioni di Gruppo Riva con importanti centri universitari, tra cui i Politecnici di Milano e Torino e le Università di Genova, Pisa e Brescia.

Intervista a Claudio Descalzi: Eni annuncia importante scoperta a gas in Indonesia

L’AD Claudio Descalzi: “Vogliamo sviluppare la nuova scoperta molto rapidamente, è una grande opportunità per noi, per l’Indonesia e anche per il Sud-est asiatico”.

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni

Claudio Descalzi, AD di Eni: l’importante scoperta a gas nel bacino del Kutei in Indonesia

Per Claudio Descalzi si tratta di “una grande opportunità per noi, per l’Indonesia e per la regione”. L’AD di Eni lo ha sottolineato in un’intervista alla Cnbc durante l’Adipec di Abu Dhabi commentando quanto annunciato lo scorso 2 ottobre da Eni: l’importante scoperta di un giacimento di gas in Indonesia, a circa 85 chilometri dalla costa del Kalimantan. Il pozzo Geng North-1, perforato fino a una profondità di 5.025 metri, ha incontrato una colonna a gas di circa 50 metri in arenarie di età miocenica dalle eccellenti proprietà petrofisiche che sono state oggetto di una intensa campagna di acquisizione dati: la conferma dell’efficacia della strategia di Eni mirata alla creazione di valore attraverso la conoscenza approfondita dei temi geologici e l’applicazione di tecnologie geofisiche avanzate. Per una completa valutazione della scoperta è stata eseguita con successo una prova di produzione che, sebbene limitata dalle capacità delle attrezzature di test, ha permesso di stimare una portata del pozzo pari a 80-100 milioni di piedi cubi/giorno (circa 2,2-2,7 milioni di metri cubi al giorno) e 5.000-6.000 barili al giorno di condensati associati. Le stime preliminari, si legge nella nota che ha diffuso in merito il Gruppo guidato da Claudio Descalzi, indicano volumi complessivi pari a 5mila miliardi di piedi cubi di gas (circa 140 miliardi di metri cubi) con un contenuto di condensati fino a circa 400 milioni di barili: i dati acquisiti permetteranno lo studio delle opzioni per uno sviluppo accelerato.                    

Claudio Descalzi: il gas continua ad essere cruciale per soddisfare la domanda di energia

Nell’intervista, l’AD Claudio Descalzi ha parlato dell’importanza del gas nel soddisfare la domanda di energia: “Con la crisi abbiamo visto che la domanda di gas è inelastica e per di più sta crescendo”. In quest’ottica assume particolare rilievo la scoperta a gas in Indonesia che insieme alle recenti acquisizioni si inserisce nel percorso intrapreso da Eni per portare progressivamente il proprio portafoglio nel 2030 a un mix di gas e LNG al 60%, incrementando il contributo di LNG equity. L’Indonesia, e in generale l’Asia sud-orientale, giocano in quest’ottica un ruolo fondamentale: l’AD Claudio Descalzi ha infatti definito “strategica” la scoperta di Geng North in quanto “vicina a mercati in crescita” ma anche “ad altre strutture che avevamo scoperto in passato e dove ora arriviamo nel complesso a circa 10mila piedi cubi (circa 280 miliardi di metri cubi di gas, ndr), che ci consentono di considerare l’avvio di un nuovo hub”. È grazie alla sua ubicazione e alle sue dimensioni che Geng North può significativamente contribuire alla creazione di un nuovo polo di produzione nella parte settentrionale del bacino del Kutei, collegabile alle facilities di liquefazione (LNG) di Bontang, sulla costa del Kalimantan orientale, sfruttandone la capacità disponibile. “Nel bacino del Kutei abbiamo già in produzione il progetto di Jankrik, molto vicino a Bontang Lng, e molto vicino a ottimi mercati come l’Indonesia, la Cina, il Vietnam e la Corea del Sud”: per questo, ha aggiunto l’AD di Eni, “vogliamo sviluppare la nuova scoperta molto rapidamente, è una grande opportunità per noi, l’Indonesia e anche il Sud-est asiatico”.

venerdì 3 novembre 2023

Energia, Terna guadagna il titolo di Italy’s Best Employers 2024

Digitalizzazione, formazione, attenzione al work-life balance: un’indagine di Statista premia l’impegno di Terna nella gestione delle risorse umane. Il Gruppo offre ai propri dipendenti un ambiente di lavoro stimolante e incentrato sul benessere.

Terna, società guidata dall'AD Giuseppina Di Foggia

Terna tra le migliori realtà in cui lavorare nel 2024

Importante riconoscimento per Terna: la società che gestisce la rete elettrica nazionale è stata premiata da Statista con il titolo di Italy’s Best Employers 2024. Realizzata in collaborazione con il “Corriere della Sera” e giunta alla quarta edizione, la classifica nasce per offrire una guida sull’employer branding. Quest’anno l’indagine ha coinvolto i lavoratori di più di 4.500 aziende italiane, che hanno valutato la qualità del loro datore di lavoro in base a diversi criteri, tra cui l’immagine aziendale, il clima interno, le infrastrutture e le condizioni di lavoro, la gestione delle emergenze. Terna ha ottenuto il primo posto nella categoria “Materie Prime, Energia, Approvvigionamento e Smaltimento” realizzando un punteggio di 8.83 su 10. Ciò significa che i suoi oltre 5.600 dipendenti si ritengono estremamente soddisfatti dell’ambiente lavorativo, tanto da consigliarlo anche ad amici, parenti e colleghi esterni all’azienda.

Terna, una realtà che investe sulle persone e sul futuro

Terna non si limita a offrire un lavoro di qualità ai suoi dipendenti, ma si impegna anche a garantire il loro benessere e la loro crescita professionale. Per questo motivo, il Gruppo ha adottato nuove modalità di lavoro basate sulla digitalizzazione e sulla sostenibilità, che aumentano l’efficienza e la produttività, migliorano la logistica e l’equilibrio tra vita privata e lavorativa. Tra le iniziative a favore dei suoi dipendenti, oltre ad un’ampia gamma di servizi di welfare aziendale, anche un programma di wellbeing, che promuove il benessere fisico e mentale dei lavoratori. Un deciso impulso si registra anche sul fronte dei nuovi ingressi, con Terna che nei primi mesi del 2023 ha già assunto 320 nuove persone. Merito anche alla collaborazione con i dipartimenti Stem (matematica, fisica, ingegneria, chimica) delle principali università italiane, nonché dei piani strutturati di induction per facilitare l’inserimento dei nuovi assunti. Continua inoltre l’impegno della “Terna Academy”, l’hub di ricerca e formazione lanciato per sviluppare rafforzare le competenze delle persone e del Gruppo in vista dei cambiamenti in atto sul fronte energetico e digitale. "Il risultato ottenuto – come evidenziato in una nota ufficiale – conferma come le sue persone siano un asset fondamentale per l'azienda e la sua creazione di valore nel tempo”.