venerdì 29 marzo 2019

Costituzione ed emancipazione femminile secondo Marilisa D’Amico

Da sempre impegnata a combattere le disuguaglianze di genere, Marilisa D'Amico è intervenuta sul tema emancipazione femminile durante l'incontro organizzato a Milano in occasione dell'8 marzo: c'è ancora molto da fare e le Università oggi sono fondamentali per continuare a parlare di democrazia e parità di genere.
Marilisa D'Amico

"Donne e potere oggi": l'intervento di Marilisa D'Amico

In occasione dell'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, la Casa della Cultura e il Centro di Ricerca Interuniversitario "Culture di Genere" hanno organizzato un incontro intitolato "Donne e potere oggi", per riflettere sul ruolo del genere femminile tra passato e presente. Durante la serata sono intervenute Marilisa D'Amico e Annalisa Murgia dell'Università degli Studi di Milano, Susanna Camusso, già segretaria generale CGIL, e Carmen Leccardi dell'Università Milano-Bicocca, anche coordinatrice dell'incontro. Marilisa D'Amico, Professore ordinario di Diritto costituzionale e Giustizia costituzionale e Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità di diritti, si è occupata di studiare approfonditamente il periodo fascista dal punto di vista costituzionale, per elaborare un interessante confronto tra passato e modernità sul tema della democrazia paritaria. La Professoressa ha messo in luce le motivazioni per le quali la parità potenziale tra uomo e donna in Italia di fatto non è stata ancora raggiunta: le donne, ad esempio, possono votare ma non sono votate. "Non possiamo dimenticarci", ha affermato Marilisa D'Amico, "che noi stesse negli anni in cui sono avvenute determinate conquiste abbiamo combattuto, ma abbiamo anche sottovalutato la necessità di un vero cambiamento culturale". La Professoressa ha concluso l'intervento citando il pensiero di Teresa Mattei, che evidenzia con forza il legame tra democrazia ed emancipazione femminile. "Nella storia italiana questa forza e questa determinazione si sono arrestate": le Università oggi diventano luoghi fondamentali per portare avanti con determinazione il punto di vista femminile, consapevoli degli esempi positivi degli anni passati.

Marilisa D'Amico: gli incarichi e l'impegno accademico

Marilisa D'Amico è stata Componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, di cui è stata vice-presidente negli anni 2013 e 2014, oltre che Presidente della seconda commissione dal 2015. Ha svolto il ruolo di Presidente per il Comitato Pari Opportunità dell'Università degli Studi di Milano e Delegata del Rettore alle disabilità. È stata coordinatrice scientifica di Direct, Team strategico di Ateneo sulle Discriminazioni e disuguaglianze. È inoltre coordinatrice scientifica di diversi Corsi di perfezionamento. All'interno dell'Università degli Studi di Milano ha promosso l'istituzione del Centro di Ricerca Coordinato "Garanzie difensive e processo penale in Europa", di cui è componente del comitato di indirizzo scientifico. È membro del Consiglio del Centro Interdipartimentale di ricerca "Studi e Ricerche Donne e Differenze di Genere", oltre a far parte del Consiglio scientifico del Centro Interuniversitario "Culture di Genere". Dall'agosto del 2018 Marilisa D'Amico è membro del Women and Gender in Global Affairs Network, Columbia University, New York. Attualmente è Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità dei diritti dell'Università degli Studi di Milano.

lunedì 25 marzo 2019

Eni: Claudio Descalzi illustra il piano industriale aggiornato al 2022

Claudio Descalzi spiega il piano strategico aggiornato al 2022 e mette in luce il futuro di Eni, basato sul business pulito, sulla raffinazione e sulle rinnovabili.

Il piano strategico di Eni punta a emissioni zero nell'upstream entro il 2030 e a crescere nell'estrazione e nella produzione di idrocarburi: l'ha spiegato l'AD Claudio Descalzi presentando l'aggiornamento del piano industriale a San Donato, alle porte di Milano.
Claudio Descalzi, AD Eni

Claudio Descalzi: il futuro di Eni è il business pulito

"Siamo in una fase di transizione ed Eni deve trasformarsi per essere qui tra venti o trent'anni. Cinque anni fa ho iniziato a lavorare sulle rinnovabili, ma poi devi rassicurare gli azionisti, pagare i dividendi e realizzare il buy back." Così si è espresso Claudio Descalzi il 15 marzo, durante la presentazione del nuovo piano strategico aggiornato al 2022. "Tutte le scoperte che abbiamo fatto ovviamente ci danno un asset base molto importante, ma l'altra novità fondamentale è l'impegno sul clima". La svolta verde di Eni è stata annunciata in concomitanza con lo sciopero degli studenti per il Climate Change. Una coincidenza positiva secondo l'AD, che si ricollega all'importanza di convincere gli azionisti: "Si può rinunciare a qualche punto di profitto per creare valore". Nel futuro di Eni c'è l'accelerazione sulle energie rinnovabili e sulla decarbonizzazione: si prevede di raggiungere l'obiettivo "emissioni zero" entro il 2030, grazie ai progetti legati all'economia circolare e alle iniziative di forestazione. "Facendo leva sulla nostra dimensione", ha spiegato Claudio Descalzi, "porteremo benefici concreti alle comunità locali grazie alle iniziative di forestazione diretta, che comprenderanno anche la creazione di nuovi posti di lavoro". Secondo l'AD la strada è chiara e già ben avviata: "É il business pulito che può qualificare la compagnia e fra quattro o cinque anni potremmo essere veramente forti".

Claudio Descalzi: gli altri obiettivi previsti dal piano industriale

Eni avvierà un programma di buy back per un ammontare di 400 milioni di euro nel 2019, mentre negli anni successivi il programma sarà di 400 milioni con uno scenario del petrolio Brent a 60-65 dollari al barile o di 800 milioni con un Brent sopra i 65 dollari. "È un ottimo valore", ha detto Claudio Descalzi . "Un prezzo del petrolio a 62-65 dollari per noi va bene. Se l'efficienza dei costi in una società è buona, questi prezzi vanno bene". Sul piano entro il 2022 l'utile operativo del mid-downstream del Gruppo dovrebbe arrivare a quota 2 miliardi di euro, oltre il doppio rispetto al 2018. È previsto inoltre un importante aumento del free cash flow, che nel periodo del piano sarà di 5 miliardi. Anche il business della raffinazione è stato rafforzato grazie alle acquisizioni negli Emirati Arabi Uniti, mentre il piano di investimenti per l'upstream è diversificato in termini geografici con gli sviluppi in Medio Oriente, Norvegia e Messico. Circa 3 miliardi verranno impiegati principalmente per progetti di efficienza energetica, abbattimento del flaring, economia circolare e fonti rinnovabili. Il Gruppo nel 2019 investirà complessivamente 8 miliardi di euro, di cui circa 2,3-2,4 miliardi in Italia. "La nostra intenzione", ha spiegato Claudio Descalzi, "è investire nell'upstream, nella raffinazione, nella chimica, sulle rinnovabili e sull'economia circolare".

giovedì 21 marzo 2019

“Manager Utilities 2018 - Energia”: il premio va all’AD di Terna Luigi Ferraris

Luigi Ferraris soddisfatto per il conseguimento del premio "Manager Utilities 2018": "Bisogna sviluppare una cultura dell'ascolto costante e soprattutto spiegare fin dal primo giorno cosa si vuole fare". In questo contesto, ha sottolineato l'importanza di iniziative come "Terna incontra".
Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: le motivazioni legate all'assegnazione del premio

L'Amministratore Delegato di Terna, Luigi Ferraris, si è aggiudicato il premio "Manager Utilities 2018 - Energia". Il riconoscimento è stato assegnato in occasione del diciannovesimo seminario annuale sulle utilities organizzato da Agici e Accenture. Tra le motivazioni dell'assegnazione del premio vi è l'impegno dimostrato da Terna verso l'attuazione di un modello energetico sempre più sostenibile, efficiente, sicuro e innovativo. Il gruppo ricopre un ruolo chiave nella transizione energetica in Italia: si punta a un sistema basato su auto elettriche, più pompe di calore, meno capacità produttiva termoelettrica e maggiore impiego di fonti rinnovabili non programmabili. Queste, in particolare, non possono variare la produzione in base alla richiesta di energia del momento. Luigi Ferraris è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna da maggio 2017. Dal 2015 al 2017 è stato Chief Financial Officer del Gruppo Poste Italiane, mentre dal 1999 al 2015 ha ricoperto varie posizioni manageriali di primo piano in Enel.

Premio "Manager Utilities 2018": il commento di Luigi Ferraris

L'impegno di Terna nel ruolo di apripista verso modelli energetici sempre più attenti alla sostenibilità e alla tutela dell'ambiente, ha portato l'Amministratore Delegato Luigi Ferraris a trattare il tema in diverse occasioni: la transizione è in atto, ed è sempre più necessaria per guardare al futuro in un'ottica rispettosa del nostro pianeta. "Al lato pratico", ha spiegato l'AD in occasione dell'assegnazione del premio "Manager Utilities 2018", "significa essere molto coinvolti nelle interazioni con le comunità locali, col territorio. Bisogna sviluppare una cultura dell'ascolto costante e soprattutto spiegare fin dal primo giorno cosa si vuole fare". Luigi Ferraris ha menzionato "Terna incontra", sottolineando l'importanza di queste iniziative e la necessità di intrattenere relazioni quasi quotidiane con gli stakeholders. "Cito un dato dell'International Energy Agency, secondo la quale nei prossimi vent'anni ci saranno investimenti per circa 20.000 miliardi di dollari a livello mondiale, di cui un 40% in rinnovabili e 40% in reti. È evidente che noi dobbiamo fare la nostra parte in termini di investimenti sulla rete italiana e sulle interconnessioni con i Paesi vicini. È importante il contributo di tutti, dalle istituzioni agli enti regolatori, alle imprese che devono investire".