mercoledì 31 luglio 2019

Manager: la storia professionale di Roberto Casula

Ingegnere Minerario, Roberto Casula è entrato a far parte di Eni alla fine degli Anni '90. Oggi ai vertici della società, è stato nominato nel 2014 Chief Development, Operations & Technology Officer.
Roberto Casula

Roberto Casula, dagli studi all'esperienza in Agip

Originario di Cagliari, classe 1962, Roberto Casula si laurea presso l'Università degli Studi della sua città nel 1988 in Ingegneria Mineraria. Una volta conseguita l'abilitazione alla professione di ingegnere, fa il proprio ingresso in Agip: qui svolge inizialmente il ruolo di Ingegnere di giacimento, approfondendo così le proprie competenze in ambito estrattivo attraverso le prove di produzione e l'acquisizione dei dati sui pozzi. Nel 1991 viene assegnato alla modellizzazione numerica del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi per la società specializzata Beicip - Franlab, situata a Sophia Antipolis, Francia. L'anno seguente Roberto Casula si trasferisce nella città di Luanda, capitale dell'Angola, per ricoprire gli incarichi di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer all'interno della consociata Agip Angola Ltd e, a partire dal 1994, di Chief Development Engineer. Tre anni più tardi, tornato in Italia, lascia Agip per iniziare la sua esperienza in Eni.

Roberto Casula: dall'ingresso in Eni ai vertici del Gruppo

Roberto Casula approda in Eni nel 1997, a conclusione del triennio trascorso in Angola, con l'incarico di Development and Production Coordinator e il compito di coordinare le attività operative e di business relative ai Paesi dell'Africa occidentale e dell'Asia Centrale. Nel 2000 gli viene assegnata una nuova area di competenza, ovvero l'Iran. Viene nominato infatti Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività nel Paese. Si trasferisce qui l'anno successivo, nella capitale Teheran, investito nel contempo del ruolo di Project Director del progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5. L'esperienza in Medio Oriente si conclude nel 2004, quando Eni nomina Roberto Casula Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. Ricopre il medesimo incarico anche per Eni Nord Africa BV sino alla fine del 2007, quando diviene Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana e, poco più tardi, Presidente delle tre consociate Eni Abuja presenti in Nigeria. Nel 2011 assume inoltre la responsabilità su tutti i Paesi dell'Africa e del Medio Oriente in virtù della nomina di Executive Vice Presidente. A partire dal luglio del 2014, Roberto Casula è alla guida della Nuova Direzione Tecnica con il titolo di Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato e responsabile di tutte le attività tecnico operative, di progetto e di Ricerca e Sviluppo della Società.

Luigi Ferraris, Terna: la Strategy 2019-2023 all’insegna della sostenibilità

L'AD e DG di Terna Luigi Ferraris presenta il Piano "Grids and Values" 2019-2023: le strategie del Gruppo per incentivare la crescita sostenibile nel Paese.
Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris: il valore degli investimenti di Terna nel quinquennio 2019-2023

Che il gruppo Terna sia pronto a raccogliere la sfida della transizione energetica, lo dicono i numeri inclusi nel Piano "Grids and Values - Accelerating a Sustainable Growth". Cinque anni, 2019-2023: un orizzonte temporale importante per chi, come sottolinea l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris, punta a "esercitare un ruolo guida per una transizione energetica sostenibile, facendo leva su innovazione, competenze e tecnologie distintive a beneficio di tutti gli stakeholder". E 6,2 miliardi di euro di investimenti, il 20% in più rispetto al piano precedente: per Terna "l'impegno economico più alto di sempre", risorse, per riprendere le parole dell'AD Luigi Ferraris, che "accompagnano il sistema elettrico verso la completa decarbonizzazione e favoriscono la piena integrazione in rete di energia da fonti rinnovabili". Nello specifico, la maggior parte è indirizzata allo sviluppo della rete elettrica nazionale, con interventi sulla razionalizzazione delle linee, le interconnessioni con l'estero e la realizzazione di nuovi elettrodotti in cavo interrato o sottomarino a ridotto impatto ambientale.

Strategy Terna 2019-2023: la presentazione dell'AD e DG Luigi Ferraris

Parlando della Strategy 2019-2023 di Terna lo scorso 21 marzo, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ne ha evidenziato le direttrici: "Sostenibilità e dialogo con il territorio, innovazione e digitalizzazione, persone e know-how industriale, rappresentano gli elementi chiave del nostro sviluppo". Nei prossimi anni Terna riserverà sempre più attenzione ai territori: il confronto con le comunità locali, il rispetto dell'ambiente e l'utilizzo di tecnologie tra le più avanzate saranno centrali nelle strategie di crescita del Gruppo. Nell'arco del Piano, ad esempio, si prevede l'entrata in esercizio di nuove linee elettriche che, per oltre il 60% saranno realizzate in cavo terrestre o sottomarino, a ridotto impatto ambientale. In materia di digitalizzazione e innovazione della rete poi, l'AD e DG Luigi Ferraris ha precisato come circa 700 milioni di euro saranno impiegati nello sviluppo di soluzioni e progetti ad elevate prestazioni tecnologiche per fronteggiare la crescente complessità del sistema. Soluzioni costantemente condivise con tutti gli stakeholder sul territorio: "Per noi il dialogo con le istituzioni locali è abilitante: lo scorso anno abbiamo fatto più di trecento incontri con le comunità locali in questo senso".

Il percorso di Carlo Malinconico all’interno delle principali istituzioni italiane

Carlo Malinconico, avvocato giunto a ricoprire nel corso della sua carriera i più elevati e prestigiosi incarichi nelle istituzioni della Repubblica Italiana e nell'ambito giurisprudenziale, ha ricevuto importanti riconoscimenti per il suo lavoro.
Carlo Malinconico

Carlo Malinconico e i primi anni del suo percorso professionale

Carlo Malinconico studia prima a Trieste, dove consegue la maturità classica, e in seguito a Milano, dove si laurea in Diritto Penale presso l'Università degli Studi nel 1972. Dopo aver prestato il servizio militare in qualità di Sottotenente dell'Esercito nel 1976, vince l'esame di Stato per accedere alla professione legale presso la Corte d'Appello di Milano. Successivamente, supera anche il concorso pubblico per la Procura dello Stato, lavorando prima come Procuratore, poi come Uditore Giudiziario e in ultimo, dal 1980 al 1984, presso l'Avvocatura dello Stato. Quest'ultima posizione lo impegna a fornire difesa e consulenza legale nei confronti di Stato e Regioni nelle cause di tipo civile, penale e amministrativo. Il 31 dicembre 1983 viene invece nominato Consigliere di Stato, ruolo che riveste per 19 anni fino al 2000, quando diviene Docente accademico. Negli anni che intercorrono tra il 1986 e il 1990, Carlo Malinconico fornisce opinioni di tipo giuridico presso differenti uffici legislativi in svariati Ministeri: quello del Capo del Governo, del Tesoro, della Marina Mercantile e dei Trasporti. A partire dal mese di luglio del 1990 e fino all'abbandono del dicastero post referendum, ricopre il ruolo di Capo Ufficio Legislativo presso il Ministero delle Partecipazioni Statali, mantenendo successivamente la stessa posizione al Ministero del Tesoro fino al 1996. Dal 1992 al 1997 presta altresì servizio in qualità di Consigliere Giuridico presso l'Antitrust.

Carlo Malinconico: gli ultimi anni tra premi e impegno politico

Per quanto concerne i ruoli politici di prestigio, è degna di menzione la presenza di Carlo Malinconico ai vertici del Dipartimento degli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio tra il 1996 e il 2001. Successivamente, negli anni del secondo governo Prodi, ovvero tra maggio 2006 e maggio 2008, opera in qualità di Segretario Generale della Presidenza del Consiglio. Dal novembre 2011 al gennaio 2012 è Sottosegretario della premiership Monti con deleghe all'Editoria, agli Affari Regionali e al Coordinamento Amministrativo. Nel 2003 lancia invece lo Studio Legale che porta il suo nome e che nel corso del tempo rafforza la propria esperienza nei comparti del Diritto Amministrativo e Penale, di quello Civile dei Contratti e dei Danni e della UE. Malinconico è presente a numerosi procedimenti civili e penali e dinnanzi a svariati organismi come Consiglio di Stato, Cassazione, Consulta, TAR, Corte dei Conti e Corte di giustizia dell'Unione Europea. In oltre 40 anni di carriera, Carlo Malinconico ha offerto attività consulenziale e di insegnamento negli ambiti del Diritto Amministrativo, di quello Pubblico dell'Economia, di quello Europeo, degli appalti pubblici e di quello Ambientale. In veste di accademico, ha inoltre usufruito di una cospicua produzione scientifica e di svariati interventi in contesti di seminari e conferenze. Grazie ai successi ottenuti e ai meriti a lui unanimemente riconosciuti, il 21 marzo 2005 ottiene il premio del Cavalierato di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Inoltre per due anni, il 2016 e il 2018, consegue il prestigioso riconoscimento come "avvocato dell'anno in diritto amministrativo".