mercoledì 30 giugno 2021

Nicola Bedin: l’esperienza professionale del fondatore di Lifenet Healthcare

Nicola Bedin, una volta completata la sua formazione con successo, avvia il percorso professionale in Mediobanca per poi entrare nel settore healthcare ed ospedaliero con diversi ruoli di rilievo. Fonda Lifenet Healthcare nel 2018, Gruppo che oggi vanta ben dieci sedi tra Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna.

Nicola Bedin

Nicola Bedin: la formazione e i primi incarichi professionali

Nicola Bedin ha fondato Lifenet Healthcare, Gruppo focalizzato nel settore della salute con particolare riferimento alle attività ambulatoriali ed ospedaliere. Professore a contratto di Economia Applicata presso l'Università degli Studi di Pavia, ricopre la carica di Presidente di Snam da giugno 2020. Nicola Bedin è originario di Montebelluna (Treviso). Laureato con lode in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi di Milano, integra il suo percorso di studi con esperienze all'estero, frequentando sia l'University of Texas di Austin che l'University of California di Berkeley. Inizia la sua carriera in Mediobanca come analista finanziario, per poi diventare nel 2004 assistente di Giuseppe Rotelli, Fondatore del Gruppo Ospedaliero San Donato. È nominato Amministratore Delegato l'anno successivo, incarico che mantiene per ben 12 anni, guidando la società verso una concreta crescita dei ricavi.

Nicola Bedin: i ruoli di rilievo e la fondazione di Lifenet Healthcare

Forte della sua esperienza di successo, Nicola Bedin è Amministratore Delegato di IRCCS Ospedale San Raffaele dal 2012 al 2017. Si rende protagonista del suo risanamento e del successivo rilancio in seguito all'acquisizione da parte di Gruppo San Donato. Tra gli incarichi di rilievo ricoperti anche quelli come AD dell'Università Vita-Salute San Raffaele e come Amministratore non esecutivo di Italgas. È stato inoltre Presidente del Comitato Sostenibilità e componente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate. Nicola Bedin fonda Lifenet Healthcare nel 2018: il Gruppo specializzato nell'ambito della salute ha oggi dieci sedi tra Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. Nel 2020 Cassa Depositi e Prestiti lo nomina Presidente di Snam, la controllata attiva nel trasporto, nello stoccaggio e nella rigassificazione del metano.

martedì 29 giugno 2021

Siderurgia: ABS, divisione di Gruppo Danieli, apre la nuova acciaieria QWR 4.0

Gruppo Danieli, leader nel settore siderurgico, ha contribuito con un investimento di 190 milioni di euro alla realizzazione dell'impianto QWR 4.0 di ABS, divisione Steelmaking del Gruppo.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli: oltre 100 anni di esperienza nel settore siderurgico

Con filiali operative, officine e uffici di progettazione in Europa (Austria, Francia, Germania, Italia, Olanda, Regno Unito, Russia, Spagna, Svezia) e Asia (Cina, India, Tailandia, Vietnam, Turchia, Giappone), Gruppo Danieli conta oltre 25 divisioni e più di 10 mila addetti in tutto il mondo: il leader nel settore siderurgico - con sede principale a Buttrio (Udine) - opera globalmente occupandosi di design, produzione e installazione di impianti e macchine per la lavorazione dei metalli e dedicandosi all'intero processo di lavorazione di materiali ferrosi e non ferrosi. Negli ultimi otto anni gli investimenti di Gruppo Danieli in attività di ricerca e sviluppo hanno raggiunto un totale di 140 milioni di euro annui: soltanto nel 2020 il Gruppo ha fatturato 2,8 miliardi di euro, con un utile netto di oltre 62 milioni di euro. La multinazionale fornisce soluzioni per un'industria sostenibile e contribuisce per circa il 40% all'export annuo della provincia di Udine e per il 20% di quello del Friuli-Venezia Giulia.

ABS e Gruppo Danieli inaugurano il nuovo impianto QWR 4.0

Un investimento complessivo di 190 milioni di euro ha permesso ai team di Acciaierie Bertoli Safau e di Gruppo Danieli di realizzare il nuovo Quality Wire Rod 4.0: l'impianto di Cargnacco (Udine) produrrà a regime 500 mila tonnellate di vergella di acciai speciali destinati al settore dell'automotive e, secondo le stime, raggiungerà un fatturato annuo di 200 milioni di euro. QWR 4.0, che permetterà inoltre l'assunzione di 158 figure altamente specializzate, rappresenta l'impianto più evoluto nel settore siderurgico in termini di nuove tecnologie e industria 4.0. La nuova acciaieria sarà il simbolo di sostenibilità e innovazione: il forno di riscaldo brevettato da Gruppo Danieli permetterà alla divisione ABS di contribuire agli obiettivi di economia sostenibile riutilizzando il 50% dei materiali di scarto e riducendo i consumi del 20%; l'approccio "zero-man-on-the-floor" permetterà invece di controllare il processo da remoto grazie all'utilizzo di intelligenza artificiale e nuove tecnologie, evitando così di avere operatori sul campo e garantendo maggiore sicurezza sul posto di lavoro.

lunedì 28 giugno 2021

Nuovo green bond da 600 milioni emesso da Terna: gli ordini superano i 2 miliardi

La nuova emissione obbligazionaria targata Terna scade il 23 giugno 2029: prezzo pari a 99,819%, e spread di 45 punti base rispetto al Midswap.

Terna

Terna: i dettagli dell'operazione

Terna ha collocato lo scorso 16 giugno un nuovo green bond per un ammontare nominale pari a 600 milioni di euro. L'operazione è stata definita un "successo" dal gestore della rete elettrica nazionale. L'emissione obbligazionaria verde, come si legge nel comunicato ufficiale diffuso dal Gruppo, ha infatti "ottenuto grande favore da parte del mercato: richieste per 2,2 miliardi di euro, circa 4 volte l'offerta". Un risultato che conferma la "strategia volta a coniugare sostenibilità e crescita per favorire la transizione energetica". Il green bond, con scadenza fissata al 23 giugno 2029, ha un prezzo pari a 99,819%, e uno spread di 45 punti base rispetto al midswap. È inoltre previsto il pagamento di una cedola dello 0,375%. Rispetto al piano industriale di Terna, il tasso effettivo sarà dello 0,398%, inferiore dunque rispetto al costo medio complessivo del debito consolidato (1,3%).

Terna: le finalità del nuovo green bond

Come per i precedenti green bond collocati sul mercato, i proventi netti dell'operazione conclusa da Terna andranno a finanziare o rifinanziare i cosiddetti "eligible green project". Si tratta di progetti che, individuati sulla base del "Green Bond Framework" di Terna, forniscono un contributo positivo e sostanziale all'ambiente in conformità ai "Green Bond Principles 2021" stilati dall'ICMA (International Capital Market Association). La nuova obbligazione rientra nel "Programma Euro Medium Term Notes" (EMTN) da nove miliardi di Terna, che ha ottenuto un rating "BBB+" da Standard and Poor's, "(P)Baa2" da Moody's e "A-" da parte di Scope. Collocato da un sindacato di banche composto da Banca Akros, BNP Paribas, Deutsche Bank, IMI-Intesa Sanpaolo, JP Morgan, Natixis, Santander e UniCredit, il titolo potrebbe sbarcare a breve sulla Borsa di Lussemburgo. Il Gruppo ha infatti dichiarato che intende presentare richiesta di ammissione alla quotazione.