mercoledì 22 dicembre 2021

Municipia S.p.A.: con Safety21 impegno congiunto nel “Progetto Sicurezza Milano Metropolitana”

Per la tutela di cittadini, pedoni e ciclisti, contro l'inquinamento e il degrado urbano, per una maggiore sicurezza urbana e stradale: focus sul "Progetto Sicurezza Milano Metropolitana" a cui Municipia S.p.A. lavora dallo scorso anno insieme a Safety21.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: "Progetto Sicurezza Milano Metropolitana", il valore nelle parole del Presidente Stefano De Capitani

"Agire sul tema della sicurezza stradale, con le implicazioni anche sociali che ha sull'intera comunità, vuol dire investire in maniera decisa sulla tutela dei cittadini": lo ha sottolineato il Presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani parlando del "Progetto Sicurezza Milano Metropolitana", iniziativa che dallo scorso anno impegna la società del Gruppo Engineering insieme a Safety21. È uno dei più grandi progetti integrati di Smart City d'Europa per la riduzione dell'incidentalità, a tutela di pedoni e ciclisti: il piano pluriennale di interventi e attività guarda a diversi obiettivi, dalla tutela del territorio alla cura dell'ambiente fino al contrasto di reati come l'abbandono dei rifiuti, da conseguire attraverso l'impegno di strumenti quali applicazioni smart e IoT per il monitoraggio delle strade. L'efficace collaborazione tra Municipia S.p.A. e Safety21 nell'ambito del progetto, lanciato a Milano nel 2020, ha già portato a diversi risultati: l'80% dei cittadini che ha commesso un'infrazione in passato è ora più incline a rispettare i limiti di velocità grazie alle tecnologie implementate sui tratti stradali.

Municipia S.p.A.: la collaborazione con Safety21 nel "Progetto Sicurezza Milano Metropolitana"

Per il Presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani "è cruciale contare su un sistema di controllo efficace ed efficiente che, grazie alle nuove tecnologie, consenta di avere più risorse a disposizione da mettere al servizio del territorio, considerato che parte dei proventi è destinata per esempio alla manutenzione delle strade o all'aumento dei mezzi e delle attività di verifica": parole che si riflettono efficacemente negli interventi previsti dal "Progetto Sicurezza Milano Metropolitana". Tra questi l'installazione, all'interno di aree individuate, di sistemi di videosorveglianza delle piazzole di sosta: videocamere in funzione 24h/7 con un sistema di "analisi intelligente della scena" che si attiva in presenza di movimenti sospetti che avvengono nell'area di sosta e registra eventuali infrazioni (ad esempio l'abbandono di rifiuti) allertando direttamente la Polizia Locale e fornendo i video dell'abuso. E ancora, in ottica di tutela dell'ambiente, l'implementazione di dispositivi innovativi per il monitoraggio del traffico: 60 sistemi che forniranno dati e informazioni per elaborare analisi e pianificare interventi funzionali a migliorare la circolazione, decongestionare eventuali aree di traffico intenso e contribuire al miglioramento della qualità dell'aria. Il Piano inoltre supporta le Pubbliche Amministrazioni locali nell'individuare e rimuovere pubbliche affissioni ed insegne abusive. Particolare importanza è data anche alle iniziative formative: Municipia S.p.A. e Safety21, attraverso la promozione di eventi di carattere sociale, culturale ed educativo, puntano a diffondere una cultura più precisa e utile sull'educazione stradale soprattutto tra i giovani.

venerdì 17 dicembre 2021

A2A, accordo per il 30% di F.lli Omini. Renato Mazzoncini: “Rafforziamo economia circolare”

L'operazione di acquisizione verrà perfezionata entro la fine dell'anno. Per l'AD Renato Mazzoncini l'ingresso di A2A in F.lli Omini testimonia la volontà della Life Company di contribuire alla transizione ecologica in corso.

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: con F.lli Omini A2A entra nella gestione del fine vita degli impianti

"Questa partnership rappresenta un'ulteriore conferma dell'attenzione del gruppo ai territori e l'impegno a fornire un contributo alla transizione ecologica del Paese", a dirlo è Renato Mazzoncini. L'Amministratore Delegato di A2A ha commentato il recente accordo stipulato con F.lli Omini S.p.A., leader nel settore delle demolizioni. L'intesa prevede l'entrata di A2A nel 30% del capitale dell'azienda e l'avvio di una collaborazione incentrata sulle operazioni di smantellamento degli impianti industriali. Grazie alla nuova partnership, la Life Company potrà fare il suo ingresso nella gestione della fase finale del ciclo di vita degli asset industriali. Attività, spiega Renato Mazzoncini, strettamente connessa ai principi di economia circolare: "Si tratta di un ambito rilevante, che richiede competenze adeguate e tecnologie avanzate per garantire processi sicuri, efficienti e orientati ai principi della sostenibilità ambientale".

Renato Mazzoncini (A2A): questo nuovo settore aggiunge un passaggio fondamentale per i nostri business consolidati

Fondata nel 1984 da Emilio Omini, F.lli Omini oggi registra un fatturato di circa 20 milioni di euro all'anno. Negli ultimi anni la società è stata protagonista di progetti come la demolizione del relitto Concordia e del Ponte Morandi. "Con questa operazione - sottolinea Renato Mazzoncini - ampliamo ulteriormente il raggio d'azione delle nostre attività legate all'economia circolare. L'ingresso in questo nuovo settore consente di aggiungere un passaggio fondamentale ai nostri business consolidati". Per il perfezionamento dell'accordo si dovrà attendere la fine dell'anno. Prevista anche un'opzione per l'acquisto del 100% del capitale. La Life Company guidata da Renato Mazzoncini conferma ancora una volta il suo impegno nel perseguire gli obiettivi del Piano Strategico 2021-2030, incentrato sui due pilastri dell'economia circolare (6 miliardi di investimenti) e della transizione energetica (10 miliardi).

Gianni Lettieri: “Senza aiuti dal Governo il Comune di Napoli dovrà dichiarare il dissesto”

Gianni Lettieri lancia ancora una volta l'allarme sulle finanze del Comune di Napoli. Se il Governo non interverrà, ha detto il Presidente di Atitech, il disavanzo continuerà a impedire la ripartenza della città.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: due le opzioni per far ripartire Napoli

In un momento storico per il Paese, che registra forti segnali di ripresa e si avvia al post-pandemia, la città di Napoli rischia di rimanere ancora più indietro. Il motivo è presto detto, e si chiama disavanzo. Le casse del Comune continuano infatti ad essere in estrema sofferenza. A richiamare l'attenzione sul problema è Gianni Lettieri, Presidente di Atitech e Presidente dell'Unione degli industriali della città. Con l'elezione di Manfredi il Governo si era detto propenso ad un piano salva Napoli, ma al momento ancora non si è giunti ad una soluzione. L'ipotesi migliore, secondo l'imprenditore, è che Roma riconosca e si accolli il disavanzo, che oggi ammonta a circa 2,5 miliardi di euro. In caso contrario, per il Comune di Napoli l'unica opzione rimasta sul tavolo sarebbe quella del dissesto. "Manfredi è una persona seria e perbene, se andasse avanti ancora per qualche mese poi la responsabilità ricadrebbe sulle sue spalle e non sarebbe giusto - ha detto Gianni Lettieri - Il disavanzo è arrivato a livelli inconcepibili ed è per questo che se non arrivano risposte veloci e concrete dal Governo l'unica alternativa è dichiarare dissesto".

Gianni Lettieri: "Dissesto un'eredità troppo pesante per i napoletani"

Nonostante si tratti di una strada che nel breve periodo comporta una certa dose di difficoltà, in mancanza di risorse da Roma, il dissesto appare tuttavia come l'ultima ancora di salvezza: "All'inizio il territorio ne soffrirebbe di sicuro ma poi si libererebbero risorse e la città potrebbe finalmente ripartire - spiega Gianni Lettieri, che poi aggiunge - dalle crisi nascono le opportunità, bisogna troncare con il passato perché è un fardello economico troppo pesante da lasciare sulle spalle dei napoletani per i prossimi 20-30 anni". L'importante è agire subito e consentire alla città di ripartire al più presto. Al momento, infatti, Napoli è alle prese con diversi tavoli di crisi, tra cui spicca la vertenza Whirlpool, un caso che secondo il Presidente di Atitech doveva e poteva essere affrontato in maniera diversa: "L'errore commesso è stato perdere troppo tempo a cercare qualcuno che facesse una riconversione - sottolinea Gianni Lettieri - bisognava trovare un imprenditore anche piccolo, giovane che avesse voglia di crescere, costringere Whirlpool ad affidargli un contratto per la fornitura di lavatrici ad un prezzo prestabilito e rispettando qualità e tempi di consegna. Whirlpool avrebbe accettato - conclude - perché l'unico interesse è avere merce a prezzi competitivi e di qualità".