lunedì 5 agosto 2024

Stefano Venier: il valore dell’acquisizione di Edison Stoccaggio per Snam e per il Paese

Stefano Venier, AD di Snam: “Un sincero ringraziamento a tutte le persone di Snam e ai nostri consulenti per l’impegno e la passione dimostrata nel raggiungere, insieme, questo importante traguardo”.

Stefano Venier

Stefano Venier: Snam raggiunge l’accordo per l’acquisizione di Edison Stoccaggio

Con grande soddisfazione annunciamo questa operazione”: lo scrive l’AD di Snam Stefano Venier su LinkedIn parlando dell'acquisizione del 100% di Edison Stoccaggio sulla base dell’accordo vincolante sottoscritto con Edison. Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro il primo trimestre del 2025: l’acquisizione di Edison Stoccaggio, per un controvalore di circa 560 milioni di euro, consentirà a Snam di raggiungere una capacità di stoccaggio gas complessiva pari a circa 18 miliardi di metri cubi, corrispondente ad oltre il 17% dell'intera capacità di stoccaggio gas europea, comprensiva della riserva strategica di 4,5 miliardi di metri cubi. Su LinkedIn l’AD Stefano Venier ne ha sottolineato il valore strategico per Snam e per il Paese: “Ci permette di rafforzare il nostro assetto industriale nel settore e, attraverso l’integrazione nel nostro modello di gestione, la resilienza energetica del sistema domestico”.

Stefano Venier: Snam rafforza ulteriormente l'assetto industriale nello stoccaggio del gas naturale

Nel post, Stefano Venier ricorda inoltre che “gli stoccaggi svolgono un ruolo fondamentale per la sicurezza del sistema gas italiano ed europeo”. Perfezionata l’acquisizione, “aggiungeremo agli attuali nove siti di stoccaggio, quelli di Cellino (TE), Collalto (TV) e San Potito e Cotignola (RA), con una capacità complessiva pari a circa 1,1 miliardi di metri cubi all’anno”. I siti di stoccaggio in esercizio in capo al Gruppo Snam saliranno quindi a 12 unità, collocate prevalentemente nel centro-nord Italia, ossia i principali poli di consumo del Paese. “Raggiungeremo una capacità complessiva pari a circa 18 miliardi di metri cubi (di cui 4,5 di riserva strategica), che corrispondono ad oltre il 17% della capacità europea”, spiega in merito l’AD Stefano Venier. Ad oggi, la percentuale di riempimento degli stoccaggi italiani è pari a oltre l’86%, contro una media europea dell’83% circa. Snam ha già allocato il 100% della capacità commerciale per la prossima stagione invernale per un volume complessivo di poco meno di 12,5 miliardi di metri cubi, a cui si somma la riserva strategica.

TIM per il consolidamento europeo: la vision di Pietro Labriola per il futuro delle tlc

In occasione dell’appuntamento di Telco per l’Italia dello scorso giugno, l’Amministratore Delegato di TIM Pietro Labriola ha rivelato quali siano le direttrici che il Gruppo intende seguire nel prossimo futuro.

Pietro Labriola

Pietro Labriola sulle direttrici per il futuro di TIM

Nel panorama delle telecomunicazioni, l'espansione internazionale è un tema ricorrente. Lo sa bene l’AD di TIM Pietro Labriola, che sottolinea come, similmente ad altri gruppi di telefonia europei, anche TIM abbia una forte componente sviluppata all'estero, in particolare con TIM Brasil. “TIM Brasil, la nostra attività in Brasile, è un'azienda leader nelle telecomunicazioni in un Paese ad alto tasso di crescita, nel quale il consolidamento tra i vari operatori c'è già stato. Con 210 milioni di abitanti e tre soli operatori, quindi, c'è un percorso chiaro, definito”, evidenzia il manager. È però sul mercato domestico che il Gruppo punta di crescere tanto nei prossimi anni, attraverso “due chiare direttrici di sviluppo”. La prima, come spiega l’AD, è quella del segmento delle grandi aziende, nel quale TIM è leader non solo sulla connettività ma anche sul Cloud, sulla Cyber Security e sull'Internet of Things. La seconda riguarda invece tutta la sfera del “business della telefonia consumer”.

Pietro Labriola: il complesso business della telefonia consumer e l’AI

Da un lato dunque TIM punta su Cloud, Cyber Security e sull’IoT, oltre che sulla connettività, dall’altro sulla telefonia consumer. Quest’ultima, in particolare, viene definita dall’AD un “business complesso”, non solo per TIM ma per tutti gli operatori europei. “È da tempo che si parla della necessità di un consolidamento a livello europeo dei vari operatori – afferma Pietro LabriolaIn questo campo, giocheremo il nostro ruolo cercando di sviluppare attività correlate alla connettività, sul mondo dei contenuti e sugli altri servizi, per ampliare la portata dei servizi”. Sull’immancabile tema dell’intelligenza artificiale, l’AD parte dal presupposto che “è chiaro che tutte le applicazioni di intelligenza artificiale avranno un ruolo chiave nell'ottimizzazione dei processi e delle attività interne” e fa sapere che in TIM sono stati trovati “degli ambiti di sviluppo legati a tutte le attività del mondo del caring e a tutte le attività di analisi della customer base, per individuare degli elementi molto importanti per l'evoluzione delle offerte”. “È un’attività trasversale che stiamo portando avanti”, conclude.

venerdì 2 agosto 2024

La carriera professionale di Matteo Tiraboschi

Matteo Tiraboschi, manager nel settore industriale, ha guidato il Gruppo Brembo verso una crescita costante e innovativa. Con una carriera iniziata in Ernst & Young e sviluppatasi in Brembo, Tiraboschi ha dimostrato una visione strategica e un forte impegno verso l'innovazione tecnologica, portando l'azienda a superare record di ricavi e a espandersi globalmente.

Mattia Tiraboschi su Wikiceo

Gli inizi di Matteo Tiraboschi

Matteo Tiraboschi, nato a Bergamo il 28 aprile 1967, ha avuto una carriera straordinaria che lo ha portato a diventare una figura chiave tra i manager in Italia del panorama industriale italiano. La sua formazione accademica in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bergamo e la successiva iscrizione all'Ordine dei Dottori Commercialisti e al Registro dei Revisori Legali hanno rappresentato il trampolino di lancio per una carriera di successo. Dopo aver mosso i primi passi nella sede di Milano di Ernst & Young, una delle più prestigiose società di revisione, Tiraboschi ha deciso di intraprendere la libera professione. Qui ha sviluppato una specializzazione in procedure fallimentari e ristrutturazioni aziendali, ricoprendo ruoli di rilievo come amministratore e sindaco in diverse società. Nel 2002, Tiraboschi è entrato a far parte del Gruppo Brembo come membro del Consiglio di Amministrazione e Presidente di una controllata. Da allora, la sua carriera all'interno dell'azienda è stata una continua ascesa, ricoprendo ruoli sempre più strategici e di responsabilità. Dal 2009 ha assunto il ruolo di Group CFO e Investor Relator, guidando le strategie finanziarie e organizzative del Gruppo. Nel 2021, ha preso le redini come Presidente Esecutivo del Gruppo Brembo, succedendo ad Alberto Bombassei.

Innovazione e leadership di Matteo Tiraboschi

La leadership di Matteo Tiraboschi è stata caratterizzata da una forte attenzione all'innovazione tecnologica e all'espansione globale. Nel 2024, sotto la sua guida, il Gruppo Brembo ha raggiunto un record di ricavi trimestrali, confermando una tendenza di crescita costante. Questo risultato è stato ottenuto grazie a investimenti strategici, in particolare nel Sud-est asiatico, con l'apertura di un nuovo sito produttivo in Thailandia dedicato ai costruttori di moto. Tiraboschi ha anche ricoperto importanti incarichi esterni, come membro del Consiglio di Amministrazione del Politecnico di Milano e direttore di due SPAC italiane. La sua visione e il suo impegno nell'innovazione tecnologica sono una sintesi pratica tra conoscenza e intelligenza artificiale. Questo approccio ha permesso a Brembo di mantenere una posizione di leadership nel settore e di affrontare con successo le sfide del mercato globale. L'attenzione del manager per il benessere dei dipendenti è stata dimostrata nel 2022, quando ha annunciato un premio di 1.000 euro a tutti i dipendenti della Brembo per supportarli durante un periodo di forte aumento del costo della vita. Questo gesto ha sottolineato il suo impegno verso il capitale umano dell'azienda, considerandolo un elemento chiave per il successo e la crescita continua del Gruppo.