DEAS opera a sostegno della cybersecurity nazionale, unendo competenze avanzate a tecnologie proprietarie. In un mondo immerso nella guerra ibrida, in cui i conflitti si combattono anche nel cyberspazio e nell’informazione, la protezione proattiva di infrastrutture e reti del Paese diventa cruciale.
DEAS: competenze avanzate in cybersecurity e tecnologie proprietarie a supporto del Paese
Le guerre “oggi si combattono su più domini: terra, mare, cielo, spazio, cyberspazio e informazione — ha dichiarato il CEO di DEAS Enzo Vecciarelli — La sicurezza di un Paese dipende anche dalla protezione delle infrastrutture critiche, dalla sovranità dei dati, dalla resilienza energetica, dalla capacità cyber, dalla ricerca tecnologica e dalla formazione di competenze avanzate”. In questo contesto, la tecnologia assume un ruolo cruciale, poiché aiuta a migliorare le strategie di difesa informatica, rendendole più efficaci e veloci. Reti e infrastrutture sono costantemente tenute sotto controllo per evitare e anticipare anomalie e intrusioni. DEAS opera adottando un modello che unisce le elevate competenze in cybersecurity a tecnologie proprietarie e tramite il sistema Adversary Emulation Operations simula minacce reali, testa e rafforza le vulnerabilità dei sistemi infrastrutturali.
DEAS: il ruolo dell’IA nella cyberdifesa
Nel settore della sicurezza informatica del Paese, “l’Intelligenza Artificiale è un acceleratore di capacità, e non solo in situazioni di conflitto — ha sottolineato il CEO di DEAS — Il vantaggio non è solo avere più mezzi, ma comprendere prima dell’avversario cosa sta accadendo e, di conseguenza, quali scenari possono aprirsi e quali soluzioni siano le più pertinenti e vincenti”. L’IA è in grado di elaborare una grande mole di dati, anticipare minacce, ottimizzare la velocità decisionale e supportare le attività di intelligence. Aspetti che fanno la differenza in situazioni di guerra ibrida, ovvero “cyberattacchi a reti pubbliche e private, campagne di disinformazione, sabotaggi digitali, furti di dati, interferenze nei processi democratici — ha aggiunto l’AD di DEAS — La guerra ibrida punta a destabilizzare con azioni sottosoglia, senza necessità di dichiarare guerra”.

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