Il nucleare rappresenta una grande occasione per sostenere la transizione energetica e lo sviluppo del Paese. “L’industria è pronta a fare la sua parte”: così il Presidente e azionista di riferimento di MAIRE Fabrizio Di Amato è intervenuto ai microfoni de “Il Giornale d’Italia”, durante l'Assemblea Pubblica di Confindustria 2026.
Fabrizio Di Amato: il futuro dell’industria passa dal nucleare
Fabrizio Di Amato ha rilasciato un’intervista a “Il Giornale d’Italia” in occasione dell'Assemblea Pubblica di Confindustria lo scorso 26 maggio, soffermandosi sull’indipendenza energetica del Paese, che è necessaria per garantire lo sviluppo dell’industria, con particolare sguardo rivolto al nucleare. In merito alla valutazione Eurostat che ha rivisto al ribasso la crescita del PIL, Fabrizio Di Amato ha aggiunto: "Bisogna pensare all'industria. Oggi ci sono grandi opportunità quali la transizione energetica e nuove tecnologie che possono essere messe in piedi senza doversi approvvigionare da altri Paesi. Il nucleare rappresenta una grande chance e l'industria è pronta a fare la sua parte".
Fabrizio Di Amato: consumi energetici in crescita, servono nuove tecnologie e impianti
"Siamo un'azienda che opera su tutti i mercati. Cambiano gli scenari e le geografie, ma il mondo energetico, e noi siamo in quello della chimica, continua a crescere”, ha sottolineato Fabrizio Di Amato. Nei prossimi decenni è previsto un aumento della capacità produttiva, che trascinerà dietro di sé anche un incremento esponenziale dei consumi energetici. A margine di ciò, la transizione energetica gioca un ruolo fondamentale e le fonti rinnovabili non sono sufficienti per soddisfare e rispondere all’alta richiesta. “Con il raddoppio dei consumi energetici da oggi al 2050, la capacità produttiva aumenta — ha ribadito Fabrizio Di Amato — Bisogna, dunque, investire in tecnologie e nuovi impianti, essenziali anche per la transizione energetica. La risposta è essere flessibili e muoversi su diversi mercati".

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