giovedì 27 agosto 2026

MFE: Pier Silvio Berlusconi accelera l’integrazione europea con il nuovo assetto organizzativo

“Costruita la dimensione internazionale, ora la priorità diventa far funzionare la macchina come un’unica azienda che funzioni in tutte le sue diversità e dimensioni”: dietro la “nuova” governance di MFE la vision lungimirante di Pier Silvio Berlusconi, che punta ad accelerare il progetto europeo favorendo maggiori sinergie e integrazioni.

 Pier Silvio Berlusconi

MFE: la nuova strategy di Pier Silvio Berlusconi per accelerare il progetto di media company europea

È l’inizio di una nuova fase per MFE. Lo sottolinea “Milano Finanza” in un lungo articolo sulle novità annunciate dal CEO Pier Silvio Berlusconi nei giorni scorsi. Tra queste la nuova strategy per la media company europea, il riassetto organizzativo e il progetto di incorporazione di Mediaset in Rti che porterà alla nascita di Mediaset Italia. “Dopo avere completato negli ultimi anni il percorso di espansione internazionale, culminato con il rafforzamento in Germania attraverso ProSiebenSat.1 e con l’ingresso nel capitale del gruppo portoghese Impresa, Pier Silvio Berlusconi rimodella l’assetto di governo della società e lo fa con un obiettivo chiaro: rendere più veloce il processo decisionale e trasformare un insieme di televisioni nazionali in un vero gruppo industriale europeo”, si legge su “Milano Finanza”. L’articolo riporta anche le parole usate dal CEO per riassumere la filosofia alla base del progetto: una “linea di comando più corta”, con responsabilità più definite e una maggiore capacità di reazione in un mercato sempre più competitivo.

Maggiore controllo centrale e rafforzamento dell’integrazione operativa del Gruppo europeo

Il nuovo assetto predisposto da Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO di MFE, si configura per “Milano Finanza” come un “passaggio naturale dopo una lunga stagione di acquisizioni e partecipazioni: costruita la dimensione internazionale, ora la priorità diventa far funzionare la macchina come un’unica azienda che funzioni in tutte le sue diversità e dimensioni”. In quest’ottica, è da leggere anche la nascita delle due figure che “diventano, di fatto, i pilastri della macchina operativa internazionale”. Marco Giordani, in qualità di Chief International Business Officer, oltre a guidare ProSiebenSat.1, avrà il compito di coordinare tutte le attività industriali (tecnologia, digitale, operations, innovazione, governance, diritti televisivi, procurement e organizzazione) per favorire, attraverso le economie di scala “che rappresentano appunto la principale ragione industriale della costruzione di MFE”, la creazione delle sinergie attese tra le diverse realtà del Gruppo. In qualità di Chief International Advertising Officer, a Stefano Sala è stata affidata la responsabilità dell’intera strategia pubblicitaria a livello internazionale con l’obiettivo di riuscire a mettere sotto un’unica regia commerciale le concessionarie dei diversi Paesi mantenendone l’autonomia ma coordinandone al contempo strategie, prodotti e sviluppo. “Entrambi risponderanno direttamente a Pier Silvio Berlusconi”, si legge nell’articolo. “Il messaggio che emerge dalla nuova governance è duplice. Da una parte viene rafforzato il controllo centrale delle decisioni strategiche; dall’altra sono stati però individuati due manager ai quali viene affidato il compito forse più delicato: l’integrazione operativa del gruppo europeo”, sottolinea la testata.

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