giovedì 8 gennaio 2015

Alfonso Kratter, attuale Amministratore Delegato di Inoxveneta S.p.a.

L’esperienza acquisita dall’imprenditore italiano Alfonso Kratter all’interno del settore industriale e del terziario avanzato.

Lungo tutto il corso della sua carriera professionale, Alfonso Kratter ha avuto l'occasione di ricoprire alcuni dei principali incarichi presso primarie società ed associazioni di categoria.
Alfonso Kratter foto

La biografia professionale dell'imprenditore Alfonso Kratter

Alfonso Kratter svolge il proprio percorso formativo, incentrato principalmente all'interno dell'ambito economico - finanziario, maturando importanti esperienze prima nella città di Venezia e in seguito in Inghilterra, nella città di Londra. Una volta terminato il percorso di studi, avvia la propria carriera professionale all'interno del settore della ricerca e della consulenza. Grazie alle proprie capacità e all'impegno profuso nel lavoro, a soli 29 anni viene nominato nuovo Amministratore Delegato di Inoxveneta, una delle principali nel campo della produzione e della lavorazione dell'acciaio inox, in cui opera con professionalità da oltre quarant'anni, affermandosi come uno dei principali leader di settore. Tra le attività principali dell'azienda vi è quella della subfornitura industriale di particolari in acciaio inossidabile e in lamiera, destinati quasi esclusivamente al mercato della produzione e della commercializzazione di elettrodomestici. Nel 1992 decide di ampliare le proprie attività fondando Compex S.r.l., un'importante società impegnata nella produzione di particolari componenti, tra le più innovative presenti su tutto il mercato, utilizzate nel settore delle grandi cucine e dei food service. Nel corso degli anni l'azienda si è consolidata anche come una delle principali produttrici di guide per cassetti per grandi cucine. Nel 2005 avvia una collaborazione con un gruppo di imprenditori, con cui si occupa della creazione di Parco Rocca S.p.a. divenendone il nuovo Chief Executive Officer. Sempre nello stesso anno viene nominato anche Chief Executive Officer di Inoxveneta Spzoo, lo stabilimento industriale appartenente ad Inoxveneta e situato all'interno del territorio polacco.

Gli ulteriori incarichi che hanno segnato la carriera di Alfonso Kratter

Grazie alla propria esperienza, Alfonso Kratter ha ricoperto altri importanti incarichi in primarie società su tutto il territorio italiano. Nel 1992 è nominato Consigliere di Ilsa S.p.a., leader nella produzione di frigoriferi per cucine professionali, incarico ricoperto sino al 1998. Nel 1993 diviene Consigliere anche per Moretti S.p.a., azienda operante nel settore della distribuzione di prodotti petroliferi. Nel 1997 riceve la medesima nomina all'interno di Unindustria Treviso, importante associazione di categoria per il settore dell'industria e del terziario: all'interno dell'associazione sarà poi nominato in seguito anche Membro di Giunta, nel 2001, Presidente del Club Innovazione, nel 2002, e Membro della giunta esecutiva nel 2004.

Per maggiori informazioni relative alla carriera professionale di Alfonso Kratter visita il profilo presente su Professionisti Italiani.

mercoledì 7 gennaio 2015

Alberto Murer, consulente di comunicazione di BeMedia e il mondo dell’avvocatura italiana

L’analisi condotta dall’Osservatorio sulla web reputation di Reputation Manager e BeMedia sulla comunicazione web dei principali studi legali.

Un'interessante analisi relativa alla reputazione web degli studi legali operanti in Italia condotta da Reputation Manager e da Alberto Murer, Partner di BeMedia.


L'analisi sulla Web Reputation del mondo legale

Grazie alla collaborazione tra Alberto Murer, Partner e consulente di comunicazione di BeMedia, Reputation Manager, società leader in gestione ed analisi della reputazione online, e Affari Legali, è stato possibile creare l'Osservatorio sulla Web Reputation relativa al settore degli studi legali presenti in Italia. L'analisi inizia presentando la difficoltà che gli studi legali italiani stanno incontrando, a differenza di quelli stranieri, nell'adattarsi alle nuove forme comunicative digitali, tipiche dell'epoca in cui viviamo. A porre un ulteriore freno al mondo dell'avvocatura italiana ha notevolmente contribuito anche il CNF - Consiglio Nazionale Forense, con l'introduzione all'interno del nuovo codice deontologico, all'interno del quale sono state inserire numerose restrizioni relative alla comunicazione in rete, le quali possono essere fatte solamente se gestite da siti che risultino direttamente riconducibili all'avvocato stesso.


I risultati dell'analisi condotta da Alberto Murer di BeMedia e Reputation Manager

L'analisi di BeMedia e Reputation Manager, così come riportato nella rivista Italia Oggi, ha dimostrato che il mondo dell'avvocatura italiana, negli ultimi anni ha pagato a caro prezzo lo scarso utilizzo del web come fonte di comunicazione. Infatti in precedenza, ai vertici delle classifiche nazionali erano presenti sempre i maggiori studi italiani, abili nell'intessere relazioni personali; con il sopraggiungere della crisi finanziaria però le cose sono drasticamente mutate e gli studi legali internazionali hanno conquistato tutte le prime posizioni. L'analisi ha riguardato 20 tra i maggiori studi e tutto ciò che è possibile trovare sul loro conto all'interno del web: gli studi stranieri risultano molto più accattivanti e presenti rispetto a quelli italiani e presentano informazioni complete ed aggiornate. Come rilevato da Alberto Murer, ad esempio, solamente tre degli studi italiani analizzati presentano un profilo sulla piattaforma Wikipedia, sempre più punto di riferimento per la ricerca di informazioni in rete, mentre quelli esteri hanno profili completi in cui presentano anche la storia dello studio e tutti i principali casi di successo che ne hanno decretato il successo.

Per maggiori informazioni e per consultare lo studio completo visita il seguente link.

Gregorio Fogliani e la crescita di Qui! Group per l’anno 2014

Apparsa sul quotidiano “Corriere Mercantile” l’intervista rilasciata da Gregorio Fogliani, Presidente di Qui! Group dal 1989.

Gregorio Fogliani dal 1989 ricopre il ruolo di Presidente di Qui! Group, una delle principali aziende attive nel settore dei titoli di servizio e, intervistato da "Corriere Mercantile", commenta gli ultimi successi ottenuti dall'azienda.

L'intervista rilasciata dal Presidente di Qui! Group Gregorio Fogliani

Gregorio Fogliani, nel corso dell'intervista rilasciata al quotidiano "Corriere Mercantile", parla degli importanti successi e del lungo periodo di sviluppo che la sua azienda, Qui! Group, ha affrontato lungo tutto il corso del 2014. La società è classificata al secondo posto tra quelle presenti sul territorio italiano ad operare all'interno del settore dei titoli di servizio, del welfare aziendale e sociale, mentre si pone in vetta alla classifica per quello che riguarda gli operatori a capitale interamente italiano.


I punti salienti dell'intervista di Gregorio Fogliani relativa a Qui! Group

Gregorio Fogliani nell'intervista presenta tutti gli elementi che hanno caratterizzato il 2014 di Qui! Group, segnato da un grande periodo di crescita rispetto all'anno precedente. L'azienda impiega oltre 1300 persone, con un incremento del 25% rispetto al 2013, e può vantare un fatturato annuo di oltre 600 milioni di Euro. Nel corso del 2014 ha inoltre chiuso prestigiosi accordi con primarie società nazionali e sviluppato importanti partnership, come ad esempio con Cartasì e Sisal. L'azienda è inoltre stata abilita ad operare come istituto di moneta elettronica, incarico concesso sino ad ora solamente ad altre 5 società su tutto il territorio.

Per leggere l'articolo completo visita il blog di Gregorio Fogliani, Presidente di Qui! Group, presente su Blogspot.