mercoledì 17 aprile 2019

L’esperienza professionale di Nicolò Zanon, giudice e docente

Originario di Torino, Nicolò Zanon vanta una carriera prestigiosa nell'ambito giuridico e dell'insegnamento. Giudice della Corte costituzionale, ha insegnato in alcuni dei più prestigiosi atenei italiani ed è stato editorialista per "Il Sole 24 Ore", "Il Giornale" e "Libero".
Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: gli incarichi attuali, l'attività accademica e la produzione scientifica

Giurista e docente italiano, Nicolò Zanon nasce a Torino nel 1961. Attualmente è giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, carica ricevuta il 18 ottobre 2014. È Ordinario (fuori ruolo in ragione del suo incarico) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano. Nel 2017 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito alla Repubblica italiana. Alla fine degli anni '90 inizia la sua carriera nell'insegnamento come professore a contratto di Istituzioni di diritto pubblico presso l'Università Bocconi di Milano. In seguito svolge l'attività di docente presso altri prestigiosi atenei come l'Università di Padova, l'Università Milano-Bicocca e l'Università degli Studi di Milano. Sono anni fondamentali anche per la produzione scientifica: Nicolò Zanon si occupa principalmente di Diritto regionale, di giustizia costituzionale, e della tutela dei diritti fondamentali a livello nazionale e internazionale. I suoi articoli vengono pubblicati su riviste giuridiche italiane e straniere. Ha lavorato come editorialista per "Il Sole 24 Ore", "Il Giornale" e "Libero", oltre ad aver fatto parte del comitato di redazione della rivista "Ideazione", del comitato scientifico della rivista "Giurisprudenza costituzionale" e della rivista "Quaderni costituzionali", oltre che del comitato scientifico della rivista "Percorsi costituzionali".

Nicolò Zanon: le altre esperienze professionali

In seguito alla Laurea in Giurisprudenza, Nicolò Zanon consegue il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Firenze. Mentre è impegnato come ricercatore dell'Università di Torino, completa la sua formazione anche all'estero con soggiorni studio in Francia e Germania. Tra il 1996 e il 1997 è Assistente del giudice costituzionale prof. Valerio Onida presso la Corte costituzionale di Roma, mentre nel 1998 viene nominato componente del "Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale". Da ottobre 2000, per quasi 10 anni, è membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. Nicolò Zanon ha fatto parte del board "Riforme e garanzie" della Fondazione Magna Carta, oltre ad aver partecipato al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC). Socio promotore di "Italiadecide - Associazione di ricerca per la qualità delle politiche pubbliche", dal 2009 al 2010 è componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa. Nel luglio 2010 è eletto dal Parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, incarico che mantiene per tutta la durata del mandato fino al 2014. Nel 2013 è scelto per far parte della Commissione dei cd. "saggi" per la revisione della parte seconda della Costituzione.

Torino ospita il primo Terna Innovation Hub: il commento dell’AD Luigi

Nasce a Torino il primo Terna Innovation Hub, frutto della stretta cooperazione tra tecnici del gruppo, startup innovative e Politecnico: il valore della condivisione di idee di sviluppo, cambiamento e innovazione nelle parole dell'AD e DG Luigi Ferraris.
Luigi Ferraris

A Torino il primo Terna Innovation Hub: l'AD Luigi Ferraris all'inaugurazione

È stato inaugurato a Torino dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris lo scorso 9 aprile il primo Terna Innovation Hub d'Italia, focalizzato su droni, sensoristica avanzata, Iot (internet of things) e satelliti. Tagliando ufficialmente il nastro insieme alla Presidente del gruppo Catia Bastioli e alla Sindaca Chiara Appendino, l'AD ha sottolineato come il percorso di innovazione iniziato dal Piemonte e nello specifico da Torino abbia come obiettivo la creazione di "sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio per sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile". Luigi Ferraris ha inoltre sottolineato come quello di Torino sia il "primo di otto innovation hub che abbiamo intenzione di fare su tutto il territorio italiano ed è focalizzato sulla condivisione dell'innovazione applicata alla nostra attività core, quindi alle nostre reti". Sarà focalizzato sull'internet of things e sui processi di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell'energia: Terna è impegnata particolarmente su questi fronti, nell'ottica di incentivare la digitalizzazione degli asset e la ricerca di soluzioni e tecnologie innovative per lo sviluppo e l'ammodernamento della rete di trasmissione nazionale.

Luigi Ferraris: il valore del Terna Innovation Hub di Torino

Il progetto del Terna Innovation Hub di Torino presentato da Luigi Ferraris prevede l'installazione sulla rete di sensori e infrastrutture di raccolta dati, unitamente a piattaforme per processare e analizzare i dati tramite strumenti di Advanced analytics identificando così nuovi trend e aprendo a nuovi progetti, anche attraverso l'utilizzo di droni, robot e satelliti. "Abbiamo celebrato l'avvio di una cooperazione stretta tra tecnici di Terna, startup innovative e Politecnico di Torino, con l'obiettivo di creare una piattaforma comune, dove condividere idee di sviluppo, cambiamento e innovazione" ha spiegato l'AD. "Dei 6.2 miliardi di euro che Terna investirà nei prossimi 5 anni in Italia, 700 milioni di euro sono devoluti all'innovazione e alla digitalizzazione. In particolare per soluzioni innovative a supporto dell'attività di Terna come trasmission operator, system operator e la digitalizzazione dei processi di staff che dovranno essere migliorati e ottimizzati in un'ottica di un pieno utilizzo delle tecnologie esistenti di digitalizzazione" ha specificato Luigi Ferraris, aggiungendo che di questi 700 milioni di euro, 50 milioni serviranno a "testare nuove soluzioni un po' più di confine, sempre coerenti col nostro core business, che se avranno successo potranno essere industrializzate e capitalizzate nelle nostre attività".

Maria Elisabetta Alberti Casellati: il primo anno alla guida del Senato

Il primo anno di presidenza di Maria Elisabetta Alberti Casellati: dodici mesi che l'hanno vista impegnata su numerosi fronti e lavorare per la valorizzazione delle competenze e del ruolo del Senato, a garanzia della terzietà e della centralità del Parlamento nel nostro sistema costituzionale.
Maria Elisabetta Alberti Casellati

Senato: un anno fa l'elezione di Maria Elisabetta Alberti Casellati come Presidente

È stata eletta un anno fa, il 24 marzo: è il Presidente del Senato più votato dal 1994 e la prima donna, nella storia d'Italia, a ricoprire la seconda carica dello Stato. Maria Elisabetta Alberti Casellati ha lavorato in questi dodici mesi per valorizzare ulteriormente il Senato, il suo ruolo e le competenze. Un obiettivo portato avanti anche nell'ottica di garantire la terzietà e la centralità del Parlamento nel nostro sistema costituzionale. Un impegno costante quello di Maria Elisabetta Alberti Casellati nel suo primo anno di presidenza, evidente su più fronti: oltre a lavorare diffondendo sempre più la conoscenza del patrimonio artistico culturale del Paese, si è interessata di numerosi temi di carattere economico, sociale e ambientale tra cui la denatalità, il contrasto alla violenza di genere, la tutela delle fragilità sociali, gli effetti del dissesto idrogeologico.

Maria Elisabetta Alberti Casellati: primo anno di attività in qualità di Presidente del Senato

La particolare attenzione riservata alle tematiche ambientali emerge anche dai numerosi viaggi che Maria Elisabetta Alberti Casellati ha effettuato nel corso di questo primo anno: in Veneto, Calabria, in Umbria e a Genova, il Presidente del Senato ha voluto portare solidarietà alle vittime del maltempo e capire da vicino quanto e come gli effetti del climate change stiano impattando sui nostri territori. Da qui la richiesta di istituire una Commissione Parlamentare d'inchiesta sul fenomeno del dissesto idrogeologico in modo da avere un quadro più preciso dei luoghi che necessitano di interventi in maniera più urgente. In ambito culturale, su sua iniziativa, sono stati introdotti i "sabati della Cultura" al Senato. Maria Elisabetta Alberti Casellati si è inoltre spesa su questioni di grande valore: ha condannato duramente violenze domestiche e di genere, invocando una rivoluzione culturale fondata sul rispetto per la donna. E non ha mancato di sottolineare la necessità di varare un piano straordinario per il rilancio demografico, finalizzato a invertire la rotta della denatalità. In ambito internazionale, il Presidente in questi dodici mesi si è recato in visita in Usa, Inghilterra, Russia, ma anche in Kosovo e Libano.