
mercoledì 8 maggio 2019
Luigi Ferraris (Terna): approvato un piano da 6,2 miliardi di euro, l’impegno economico più alto di sempre
Dopo aver raggiunto tutti gli obiettivi prefissati per il 2018, Terna è pronta per una nuova sfida. Secondo il nuovo piano strategico approvato dal CdA, la società di Luigi Ferraris investirà 6,2 miliardi di euro per il rinnovamento della rete elettrica italiana entro il 2023. La cifra rappresenta l'impegno economico più alto di sempre.


Le tappe principali della carriera professionale di Claudio Machetti
Top manager italiano, Claudio Machetti è l'attuale Presidente della Global Trading Business Line di Enel. In seguito alla laurea in Scienze Statistiche presso l'Università "La Sapienza" di Roma, ha costruito il proprio percorso professionale in ambito finanziario. Nello specifico, ha ricoperto importanti ruoli in realtà di primo piano quali Banco di Roma (ora Unicredit) e Ferrovie dello Stato.


Claudio Machetti: laurea in Scienze Statistiche e primi incarichi professionali
Nato a Roma nel 1958, Claudio Machetti, dopo la maturità classica, si iscrive all'Università "La Sapienza" (facoltà di Scienze Statistiche), dove consegue la laurea nel 1982. La sua carriera professionale inizia un anno più tardi con il trasferimento a Milano, per lavorare in qualità di impiegato presso la filiale cittadina del Banco di Roma. Nel 1984 si sposta alla Direzione Centrale di Roma, impegnato nel ruolo di analista finanziario, con il compito di studiare e analizzare il merito di credito di alcuni tra i più grandi gruppi industriali italiani. All'interno della stessa realtà, successivamente, il manager assume il ruolo di funzionario presso la Direzione Finanziaria, focalizzandosi principalmente sull'equity. Nel 1992 Claudio Machetti entra in Ferrovie dello Stato: prima come Dirigente Responsabile dell'unità Mercati Finanziari, poi in qualità di Direttore della Finanza Operativa (1996). In parallelo contribuisce alla fondazione e diventa l'Amministratore Delegato di Fercredit, una società che si pone subito ai massimi livelli del settore finanziario captive e che opera nell'ambito nel factoring, leasing e nel credito al consumo.Claudio Machetti: il percorso all'interno del Gruppo Enel
Il 2000 è un anno decisivo per la carriera di Claudio Machetti, in quanto viene nominato Responsabile dell'Area Finanza all'interno del Gruppo Enel. Nel medesimo periodo, contribuisce a dar vita ad Enel Factor, società finanziaria del Gruppo, ricoprendo fin da subito il ruolo di Amministratore Delegato; si impegna, inoltre, nel progetto di costituzione di Enel Insurance, una realtà assicuratrice della quale diventerà Presidente fino al 2014. Nel 2005 diviene Presidente di Fondenel e di Fopen, rispettivamente fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e quello di operai, impiegati e quadri. Sempre nel 2005 Claudio Machetti viene nominato Direttore Finanziario del Gruppo a diretto riporto dell'Amministratore Delegato. Tra il 2009 ed il 2014 costituisce e guida la Direzione Risk Management del gruppo Enel A metà del 2014, in seguito ad una ristrutturazione, viene incaricato di guidare la neonata Direzione Global Trading, una delle Business Line del Gruppo: nello specifico si occupa della gestione del sourcing di carbone, gas ed olio combustibile e della supervisione dei mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi dove Enel è presente. Oggi è Presidente di Enel Global Trading S.p.A.Claudio Descalzi nella classifica dei 50 CEO più influenti in Medio Oriente
Quinto tra i 50 CEO più influenti in Medio Oriente nel settore upstream: la rivista “Oil & Gas Middle East” riconosce l’impegno di Claudio Descalzi e cita “le grandi scoperte di Eni nel Mediterraneo”.
L'AD di Eni Claudio Descalzi è quinto nella lista dei 50 uomini più influenti dell'Oil & Gas in Medio Oriente: le motivazioni riportate da "Oil & Gas Middle East", rivista che cura la classifica.

L'AD di Eni Claudio Descalzi è quinto nella lista dei 50 uomini più influenti dell'Oil & Gas in Medio Oriente: le motivazioni riportate da "Oil & Gas Middle East", rivista che cura la classifica.

Eni: Claudio Descalzi quinto CEO più influente in Medio Oriente
L'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi è il quinto CEO al mondo più influente in Medio Oriente per il settore dell'upstream. Lo sancisce la classifica elaborata dalla rivista "Oil & Gas Middle East", che ha preso in considerazione "coloro che hanno dimostrato un comportamento di primo piano, impattando sul mercato regionale per l'anno in corso e per gli anni a venire". La parola chiave, come specifica la rivista, è "impatto". Non a caso la classifica, che negli anni scorsi si focalizzava sui 40 leader più influenti nel settore, da questo include le 50 personalità di maggior rilievo del 2019 nella regione mediorientale. Al primo posto Sultan Ahmed Al Jabed, CEO della compagnia petrolifera di Abu Dhabi ADNOC. Seguono Amin Nasser, CEO della Saudi Aramco (Arabia Saudita) e in terza posizione Khalid Al Falih, Presidente della società e Ministro dell'Energia dell'Arabia Saudita. Quarto è Bob Dudley, CEO della britannica British Petroleum (Bp) e unico occidentale a precedere Claudio Descalzi.Claudio Descalzi: attività e progetti di Eni in Medio Oriente
Nello spiegare i criteri di elaborazione della classifica in cui Claudio Descalzi emerge come quinto CEO più influente del mondo in Medio Oriente, la rivista '"Oil & Gas Middle East" precisa come una solida performance finanziaria non sia l'unico fattore considerato: "I nostri Power 50 sono leader del settore che cambiano le regole del gioco e che spingono i confini e influenzano la natura del settore petrolifero e del gas. Il mondo sta cambiando e così anche l'industria energetica". In particolare, in riferimento al posizionamento di Claudio Descalzi la rivista riconosce l'impegno di Eni per il territorio citando "le grandi scoperte nel Mediterraneo" e "le concessioni firmate con il Bahrain, Emirati e Oman", oltre alla recente "acquisizione del 20% in Adnoc refining".
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