mercoledì 5 giugno 2019

Assemblea Soci Atlantia 2019: Giovanni Castellucci riconfermato AD

Atlantia, Giovanni Castellucci confermato Amministratore Delegato: il suo intervento all'Assemblea dei Soci 2019, convocata lo scorso 18 aprile a Roma.
Giovanni Castellucci, amministratore delegato Atlantia

Atlantia, Assemblea Soci 2019: progetti e obiettivi del gruppo nelle parole dell'AD Giovanni Castellucci

Oltre 10 miliardi di ricavi e 7,3 miliardi di Ebitda, la maggioranza fuori dall'Italia, 30 mila dipendenti, 63 milioni di passeggeri aeroportuali: i numeri registrati da Atlantia nel 2018, come evidenziato dall'AD Giovanni Castellucci nel corso dell'Assemblea ordinaria dei Soci dello scorso 18 aprile parlano "di un Gruppo leader nel mondo per diversificazione, per dimensioni e per opzionalità". Riconfermato nel ruolo di Amministratore Delegato, Giovanni Castellucci ha citato anche l'acquisizione di Abertis, un'operazione che "ha ampiamente e brillantemente superato la verifica del mercato, non solo azionario ma anche del debito". Non a caso "il complessivo del debito residuo dopo le vendite di asset non strategici è circa 7,8 miliardi, che ci lasciano in Abertis circa 1 miliardo di liquidità disponibile". L'AD di Atlantia è fiducioso: a partire da questi risultati "potranno arrivare grandi opportunità e soddisfazione per questa assemblea e per gli azionisti".

Giovanni Castellucci: focus sulla performance 2018 di Atlantia e delle società del gruppo

Intervenendo all'Assemblea dei Soci di Atlantia, chiamata il 18 aprile ad approvare il bilancio relativo allo scorso anno, la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2018 pari a 90 centesimi per azione, e a riconfermare i vertici del gruppo, l'AD Giovanni Castellucci ha parlato anche di Aeroporti di Roma e Autostrade per l'Italia, società del gruppo. Per AdR "il nostro obiettivo è crescere, crescere in maniera efficiente, far crescere la capacità per tener dietro alla crescita del traffico". L'AD ha inoltre annunciato che è in fase di studio "in stretto collegamento con l'ENAC" una soluzione alternativa rispetto al progetto di Fiumicino nord "per crescere più gradualmente senza consumo di territorio". In merito ad Aspi invece, c'è una "situazione di forte dialettica con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, circa le cause, modalità e motivi per il crollo del ponte di Genova". La società, ha aggiunto l'AD, "è in attesa di autorizzazione su progetti pronti a partire, cantierizzabili entro fine anno, per circa 4,9 miliardi di euro" destinati alla Gronda e al progetto del Passante di Bologna. Giovanni Castellucci ha concluso il suo intervento ribadendo come l'efficienza del debito, la solidità finanziaria e la cautela negli investimenti restino "priorità essenziali per noi nei prossimi anni, avendo già fatto un grande investimento di cui siamo ad oggi molto soddisfatti".

Roberto Casula: il percorso professionale all’interno di Eni

Dopo la laurea in Ingegneria Mineraria e le prime esperienze in Agip, Roberto Casula arriva in Eni e comincia a ricoprire ruoli di crescente responsabilità, venendo nominato nel 2014 Chief Development Operations & Technology Officer.
Roberto Casula

Roberto Casula, le prime esperienze di lavoro

Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962. Dopo aver concluso gli studi superiori, si laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988. Successivamente, trova impiego presso Agip S.p.A., dove rimane fino al 1991. Il suo lavoro consiste nell'amministrazione delle prove di produzione e acquisizione dei dati sui pozzi e nella verifica del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi. Nel 1992 si trasferisce presso Agip Angola Ltd, a Luanda, capitale del Paese dell'Africa Centro-Occidentale. In questo nuovo ruolo ha come obiettivo primario la gestione delle operazioni di mantenimento e sviluppo. Nel 1997 Roberto Casula ha l'opportunità di tornare a vivere e lavorare in Italia, occupandosi di un progetto di arrangiamento produzione e sviluppo interno a Eni S.p.A.

Gli incarichi recenti di Roberto Casula

Roberto Casula cambia nel 2000 la propria posizione lavorativa in Eni, avanzando nella scalata ai vertici del Gruppo. Prima è Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto in Iran e, successivamente, viene nominato manager delle fasi 4 e 5 del programma noto come Giant South Pars Gas. Dovendo controllare in prima persona lo svolgimento di questo secondo progetto, si trasferisce a Teheran, in Iran. Rientrato in Italia nel 2004, si sposta poi nuovamente a Tripoli, in Libia. Dapprima è attivo come Managing Director per il Nord Africa e successivamente come Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana. A partire dal 2011 Roberto Casula porta Eni a concludere importanti accordi commerciali in numerosi Stati dell'Africa. Grazie al lavoro svolto, nel 2014 viene quindi nominato Chief Development Operations & Technology Officer. In questa veste può interagire in prima persona con l'Amministratore Delegato per le attività tecniche, operative, di progetto e di ricerca e sviluppo.

Terna: sotto la guida di Luigi Ferraris sempre più leader della transizione energetica

Terna continua ad investire. Guidato da Luigi Ferraris, l'operatore nazionale ha allocato 700 milioni in innovazione per accompagnare e favorire il processo di transizione energetica che sta caratterizzando gli ultimi anni. L'Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo ha parlato nel corso dell'Innovation Day, illustrando i vantaggi della digitalizzazione.
Luigi Ferraris, AD e Direttore Generale Terna

Luigi Ferraris: "Terna ha allocato 700 milioni in digitalizzazione"

Le nuove tecnologie hanno cambiato il modo di fare impresa. Di questo se n'è parlato ampiamente nel corso dell'Innovation Day, inaugurato da Acea a Roma. Ha presenziato anche Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. A margine dell'evento, il manager ha ribadito il ruolo di crescente importanza dell'innovazione, pertanto è bene continuare con gli investimenti in questa direzione, per favorire il processo di transizione energetica attualmente in atto. "Siamo al centro di un cambiamento del sistema energetico sia nazionale che globale, quindi evidentemente bisogna adeguare il nostro modo di fare impresa e di accompagnare questa transizione investendo sull'innovazione. In questo senso, nel nostro piano industriale abbiamo allocato 700 milioni di euro in innovazione e digitalizzazione in 5 anni. Impatterà le attività tipiche di gestione della rete: la smartizzazione e l'installazione di sensori per rilevare informazioni che ci consentiranno di sviluppare la manutenzione evoluta e la gestione dei flussi di energia, l'altra mansione core della nostra azienda".

Luigi Ferraris: l'esperienza professionale dell'AD e DG di Terna

Originario di Legnano (Milano), Luigi Ferraris consegue la laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Genova. La sua carriera professionale inizia nel 1988 presso Price Waterhouse e continua negli anni successivi all'interno di importanti aziende internazionali quali Agusta, Piaggio VE, Sasib Beverage, Elsag Bailey Process Automation, Enel e Poste Italiane, dove è impegnato nel monitoraggio della quotazione in Borsa della società. Nell'aprile del 2017 viene nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna S.p.A. e si impegna da subito nel favorire il processo di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Grazie al Piano di Sviluppo decennale approvato nel 2017, Terna porterà avanti, sotto la guida di Luigi Ferraris, il processo di integrazione delle fonti energetiche rinnovabili, creando un cambio di marcia a livello ambientale ed economico. Nel marzo 2019 ha presentato il nuovo piano strategico quinquennale del Gruppo che prevede 6,2 miliardi di investimenti sulla rete elettrica italiana, l'impegno economico più alto di sempre.