giovedì 13 giugno 2019

Luigi Ferraris: l’AD e DG di Terna vincitore del Premio “Manager Utility 2018”

"Un premio condiviso con tutto il team di Terna": l'AD e DG Luigi Ferraris insignito del Premio "Manager dell'Anno 2018" per l'impegno nel favorire la transizione energetica.
Luigi Ferraris

Energia: l'AD e DG di Terna Luigi Ferraris riceve il Premio "Manager Utility 2018"

È "l'impegno profuso in Terna quale abilitatore verso un modello energetico sempre più sostenibile, efficiente, sicuro e innovativo" che ha portato la Commissione del Premio "Manager Utility 2018" a riconoscere Luigi Ferraris "Manager dell'anno 2018" per il settore "Energia". L'Amministratore Delegato e Direttore Generale del gruppo ha ricevuto il riconoscimento lo scorso 5 marzo, in occasione del XIX Workshop annuale di Agici e Accenture sul tema "Utilities, patrimonio per la crescita del paese". "Accolgo con grande soddisfazione questo prestigioso premio" ha affermato Luigi Ferraris: dedicandolo a "tutti i miei collaboratori", l'AD ha sottolineato come lavorino ogni giorno "con dedizione, passione e impegno" con l'obiettivo di rendere la rete elettrica "sempre più efficiente, sicura e sostenibile". La Commissione che ha assegnato all'AD e DG di Terna il riconoscimento è composta da oltre 80 membri dei Comitati della Rivista dei Comitati della Rivista "Management delle Utilities e delle Infrastrutture": vi fanno parte anche docenti e personalità di rilievo del mondo industriale.

Terna, Luigi Ferraris è "Manager dell'anno 2018": l'intervento alla cerimonia di consegna del Premio

Nel suo intervento al XIX Workshop annuale di Agici e Accenture, l'AD e DG di Terna Luigi Ferraris si è rivolto a istituzioni, imprese e territori sottolineandone il valore nella sfida globale contro il climate change. "Siamo protagonisti di una transizione energetica che coinvolge tutto il settore e il vettore elettrico è uno degli strumenti essenziali per raggiungere i target fissati dal Piano Energia e Clima" ha detto l'AD e DG di Terna, sottolineando come sia sempre più necessario "investire in fonti rinnovabili e infrastrutture di rete, comprensive di sistemi di accumulo, nonché nella gestione e rinnovo della flotta programmabile convenzionale, sempre più incisivamente polarizzata verso la fornitura dei servizi di rete". In questo contesto, come evidenziato da Luigi Ferraris, "Terna, proprio in virtù del suo ruolo chiave, intende essere protagonista ed attivatore del cambiamento in tutti i suoi elementi". Non a caso il gruppo ha lanciato un Piano che prevede tra il 2019 e il 2023 investimenti per 6,2 miliardi di euro nel rinnovo della rete elettrica nazionale e in altri progetti, definiti anche nell'ottica di accelerare la transizione energetica del Paese verso un sistema sempre più decarbonizzato e con una maggiore capacità produttiva da fonti come il vento e il sole, che non permettono di variare la produzione in base alla domanda del momento.

giovedì 6 giugno 2019

Francesco Starace punta al consolidamento in Enel Américas

Enel punta sulla produzione a zero emissioni e sulla completa decarbonizzazione entro il 2050: in occasione dell'approvazione dei risultati della prima trimestrale del 2019, l'AD Francesco Starace ha commentato concentrandosi anche sul consolidamento della partecipazione in Enel Américas.
Francesco Starace

Enel approva la trimestrale: il commento di Francesco Starace

Si chiude con ricavi in crescita il primo trimestre del 2019 per Enel, società guidata dall'AD Francesco Starace. I ricavi sono aumentati del 10,3% a 20,89 miliardi e il risultato netto ha raggiunto 1,25 miliardi, con una crescita del 7,4%. L'utile netto ordinario ammonta a 1,15 miliardi (+11,3%). Tali risultati sono stati influenzati dalla performance di Enel Green Power, dall'attività di trading di energia elettrica in Italia, Cile e Romania e dalla vendita di combustibili in Italia, nonché dall'acquisizione di Eletropaulo in Brasile. Si tratta di ottimi traguardi raggiunti, che "confermano la traiettoria di crescita sinora perseguita e l'eccellente performance operativa registrata da tutte le unità di business", ha commentato Francesco Starace. "Questo ottimo inizio d'anno ci consente di confermare la guidance a fine anno". Concentrandosi sulle diverse aree di attività, Enel ha riscontrato un aumento dei ricavi quasi ovunque, in particolare in Italia e in Sud America. Per quanto riguarda i dati operativi, le vendite di energia elettrica sono in aumento del 6,7% mentre calano leggermente quelle di gas. La produzione a zero emissioni è salita oltre il 50% del totale della generazione. L'obiettivo a lungo termine rimane la decarbonizzazione del mix entro il 2050.

Francesco Starace: il consolidamento in America

L'utile netto ordinario è salito dell'11,3% rispetto allo stesso periodo del 2018 mentre l'Ebitda ordinario è cresciuto del 13,9%. Questo è stato possibile, secondo Francesco Starace, "grazie ai continui risultati conseguiti sulla base dei principi fondamentali del Piano Strategico 2019-2021." L'AD ha spiegato che la capacità installata delle energie rinnovabili è aumentata di 800 MW nel trimestre: "le linee di distribuzione, favorite dall'integrazione di Enel Distribuição São Paulo, continuano ad essere il motore della nostra performance e hanno rappresentato il 70% dell'Ebitda ordinario di gruppo nel trimestre". Nel trimestre si è verificato un importante incremento della partecipazione in Enel Américas, che ha raggiunto il 56,42%. In Nord America Enel ha aumentato la produzione di energia da fonti rinnovabili con il consolidamento di 650 MW di capacità da una delle joint venture. "Ci aspettiamo che l'aumento di capitale da 3 miliardi di dollari USA, recentemente approvato e che verrà finalizzato nei prossimi mesi, libererà ulteriori opportunità di crescita in Sud America, rafforzando la nostra presenza nella regione", dichiara Francesco Starace. "Nel 2019 prevediamo di accelerare gli investimenti, focalizzandoci sulle rinnovabili in Nord America, oltre a proseguire il nostro importante investimento nelle reti".

mercoledì 5 giugno 2019

Assemblea Soci Atlantia 2019: Giovanni Castellucci riconfermato AD

Atlantia, Giovanni Castellucci confermato Amministratore Delegato: il suo intervento all'Assemblea dei Soci 2019, convocata lo scorso 18 aprile a Roma.
Giovanni Castellucci, amministratore delegato Atlantia

Atlantia, Assemblea Soci 2019: progetti e obiettivi del gruppo nelle parole dell'AD Giovanni Castellucci

Oltre 10 miliardi di ricavi e 7,3 miliardi di Ebitda, la maggioranza fuori dall'Italia, 30 mila dipendenti, 63 milioni di passeggeri aeroportuali: i numeri registrati da Atlantia nel 2018, come evidenziato dall'AD Giovanni Castellucci nel corso dell'Assemblea ordinaria dei Soci dello scorso 18 aprile parlano "di un Gruppo leader nel mondo per diversificazione, per dimensioni e per opzionalità". Riconfermato nel ruolo di Amministratore Delegato, Giovanni Castellucci ha citato anche l'acquisizione di Abertis, un'operazione che "ha ampiamente e brillantemente superato la verifica del mercato, non solo azionario ma anche del debito". Non a caso "il complessivo del debito residuo dopo le vendite di asset non strategici è circa 7,8 miliardi, che ci lasciano in Abertis circa 1 miliardo di liquidità disponibile". L'AD di Atlantia è fiducioso: a partire da questi risultati "potranno arrivare grandi opportunità e soddisfazione per questa assemblea e per gli azionisti".

Giovanni Castellucci: focus sulla performance 2018 di Atlantia e delle società del gruppo

Intervenendo all'Assemblea dei Soci di Atlantia, chiamata il 18 aprile ad approvare il bilancio relativo allo scorso anno, la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2018 pari a 90 centesimi per azione, e a riconfermare i vertici del gruppo, l'AD Giovanni Castellucci ha parlato anche di Aeroporti di Roma e Autostrade per l'Italia, società del gruppo. Per AdR "il nostro obiettivo è crescere, crescere in maniera efficiente, far crescere la capacità per tener dietro alla crescita del traffico". L'AD ha inoltre annunciato che è in fase di studio "in stretto collegamento con l'ENAC" una soluzione alternativa rispetto al progetto di Fiumicino nord "per crescere più gradualmente senza consumo di territorio". In merito ad Aspi invece, c'è una "situazione di forte dialettica con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, circa le cause, modalità e motivi per il crollo del ponte di Genova". La società, ha aggiunto l'AD, "è in attesa di autorizzazione su progetti pronti a partire, cantierizzabili entro fine anno, per circa 4,9 miliardi di euro" destinati alla Gronda e al progetto del Passante di Bologna. Giovanni Castellucci ha concluso il suo intervento ribadendo come l'efficienza del debito, la solidità finanziaria e la cautela negli investimenti restino "priorità essenziali per noi nei prossimi anni, avendo già fatto un grande investimento di cui siamo ad oggi molto soddisfatti".