giovedì 10 dicembre 2020

Napoli in emergenza Covid-19, Gianni Lettieri (Atitech): “Lockdown e aiuti promessi”

Gianni Lettieri: "A distanza di mesi a buon fine solo 3 su 10 delle richieste di finanziamento fatte dalle imprese".

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: "Sì al lockdown, subito le risorse a sostegno delle imprese"

La crisi economica causata dal Covid-19 sta mettendo in ginocchio numerose realtà produttive italiane. A differenza dei mesi di marzo e aprile, la seconda ondata ha colpito tutte le regioni italiane senza distinzione. La Campania oggi è uno dei territori che registra quotidianamente più contagi e gli effetti delle nuove restrizioni rischiano di dare il colpo di grazia a numerose aziende locali. Intervistato dal quotidiano "Il Mattino" Gianni Lettieri, Presidente di Atitech, mette in guardia il Governo sulle decisioni da prendere per contrastare l'emergenza, spingendo in primis per un nuovo ma definitivo lockdown: "Non vedo alternative, bisogna farlo prima possibile, nella speranza di ritornare ad avere un po' di agibilità per il periodo natalizio". Tuttavia, secondo l'imprenditore napoletano, stavolta non sono accettabili i ritardi negli aiuti economici verificatisi negli scorsi mesi: "Alle aziende è arrivato poco o niente e molte industrie, come la nostra, stanno anticipando la cassa integrazione ai dipendenti per milioni. Il governo deve continuare a concedere cassa integrazione ma azzerando completamente i costi per le aziende", ha specificato Gianni Lettieri.

Gianni Lettieri: "Crisi come opportunità"

Solo attraverso il sostegno al tessuto produttivo sarà dunque possibile il rilancio dell'economia: "Le crisi devono essere una opportunità per rinnovare, efficientare: non utilizzare le crisi per migliorare è peggio della crisi stessa - ha spiegato Gianni Lettieri - Gli imprenditori lo sanno bene e devono adottare tutti gli strumenti necessari per salvare le aziende. Ed è proprio per questo che non ci possiamo permettere di licenziare i nostri lavoratori". Un rilancio che secondo il patron di Atitech non potrà avvenire subito: "Abbiamo davanti dei mesi difficili, la situazione potrebbe ancora peggiorare, ma dobbiamo tutelare la nostra manodopera qualificata, necessaria per la prossima ripresa. E per farlo serve uno sforzo comune, senza egoismi". Durante l'intervista, il Presidente di Atitech ha elogiato l'operato del Governatore della Campania, una delle prime regioni italiane a prevedere un Piano Economico e Sociale: "De Luca si è mosso nel modo giusto - ha dichiarato Gianni Lettieri - siamo stati i primi in Italia ad avere disponibilità del vaccino antinfluenzale, ad aumentare la pensione minima a mille euro, a far arrivare i soldi a commercianti e piccole imprese".

Gianfranco Battisti: FS Italiane aggiudica a “Fondo Porta Romana” l’ex scalo

FS Italiane, la vendita dell'ex Scalo di Porta Romana a Milano nelle parole dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianfranco Battisti: "Con orgoglio possiamo dichiarare che si tratta di uno dei più importanti interventi di rigenerazione urbana, in un ambito di città già in fase di forte evoluzione, che sarà di impulso e speranza per il futuro".

Gianfranco Battisti

Gianfranco Battisti, Milano-Cortina 2026: il Villaggio Olimpico nell'ex scalo di Porta Romana venduto da FS Italiane

L'AD e DG Gianfranco Battisti lo ha presentato come "uno dei più grandi interventi di rigenerazione urbana": FS Italiane ha venduto l'ex scalo ferroviario di Porta Romana a Milano, area di circa 20 ettari su cui sorgerà il Villaggio Olimpico per i Giochi invernali Milano-Cortina 2026. È stato il "Fondo Porta Romana", gestito da Coima e partecipato da Covivio, Prada Holding e Coima Esg City Impact Fund, ad aggiudicarsi la gara con un'offerta del valore di 180 milioni di euro, di poco superiore alla media delle precedenti offerte non vincolanti. La vendita rientra nell'ambito dell'accordo siglato tre anni fa dal Gruppo guidato da Gianfranco Battisti insieme a Comune di Milano e a Regione Lombardia che prevede la riqualificazione di sette ex scali ferroviari della città (Farini, Porta Romana, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo, San Cristoforo) e contestualmente la creazione di spazi verdi di aggregazione per la cittadinanza per il 65% della superficie complessiva degli scali, il 50% dell'intera area di Porta Romana. Nell'area di Porta Romana, oggetto della recente vendita, sarà costruito il Villaggio Olimpico per i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 con gli alloggi per gli atleti olimpici e paraolimpici. Il progetto però guarda oltre: gli spazi, una volta terminati i Giochi, saranno riconvertiti a social housing e student housing in chiave di sostenibilità ambientale a beneficio della collettività.

Gianfranco Battisti: dalla vendita dell'ex scalo ferroviario di Porta Romana "una speranza per il futuro"

"In un momento così complesso che coinvolge trasversalmente molti settori economici, abbiamo portato avanti con determinazione, in sinergia con Regione Lombardia e Comune di Milano, la vendita dell'ex scalo ferroviario di Porta Romana", ha evidenziato in merito l'Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti spiegando come l'area sarà oggetto di grandi interventi "di riqualificazione urbana di verde pubblico, di student e social housing conseguenti alla realizzazione del Villaggio Olimpico per i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026". Il Villaggio Olimpico sarà "un'importante vetrina internazionale per la città e contribuirà ad attrarre rilevanti flussi turistici che genereranno a loro volta un ulteriore indotto economico": l'AD e DG ha evidenziato inoltre come la riqualificazione dell'area rappresenti "nel suo complesso un esempio unico in Italia di visione a lungo termine, in quanto ogni attività ruota attorno al concetto di sostenibilità sociale, ambientale ed economica". Secondo Gianfranco Battisti dunque si può "con orgoglio dichiarare che si tratta di uno dei più importanti interventi di rigenerazione urbana, in un ambito di città già in fase di forte evoluzione, che sarà di impulso e speranza per il futuro".

giovedì 3 dicembre 2020

Atitech, Gianni Lettieri guida il Prefetto di Napoli negli hangar della società

 Durante la visita del Prefetto di Napoli Marco Valentini, il Presidente Gianni Lettieri ha ripercorso i momenti più importanti della storia dell'azienda.

Alessandro Benetton

Atitech: l'incontro tra Gianni Lettieri e il Prefetto Valentini

Nelle prime settimane di ottobre Marco Valentini, Prefetto di Napoli, è stato in visita nella sede di Atitech, attualmente una delle realtà più importanti nel settore della manutenzione aeronautica. Ad accoglierlo il Presidente Gianni Lettieri, che ha condotto il Prefetto negli hangar di Capodichino Sud e Capodichino Nord insieme al board aziendale. Il Rappresentante del Governo ha potuto assistere a diverse attività, come la sostituzione di uno "skin" di una fusoliera A319 e le ispezioni endoscopiche dei motori di un Airbus A330. Durante la visita, Il Prefetto ha espresso il suo apprezzamento per una delle più grandi MRO (Maintenance, Repair and Overhaul) indipendenti d'Europa, sottolineando la complessità dell'organizzazione, la qualità garantita e infine sicurezza e risultati economici. Nella fase finale della giornata, il Presidente Gianni Lettieri ha voluto ricordare al Prefetto la storia dell'azienda, attiva dalla fine degli anni '80.

Gianni Lettieri: le tappe salienti del successo di Atitech

Fondata nel 1989 per volere di Alitalia, inizialmente Atitech si occupava di manutenzione di aerei esclusivamente per la compagnia aerea. Nel suo intervento Gianni Lettieri ha ricordato al Prefetto le tappe che hanno portato a rivoluzionare l'azienda. La svolta nel 2009, quando Atitech viene acquisita dalla NewCo Manutenzioni Aeronautiche, controllata della società di Private Equity di Lettieri, Meridie S.p.A. Da allora, negli ultimi dieci anni l'azienda si è trasformata, passando da cliente captive di Alitalia a realtà che vanta numerosi clienti quali Ryanair, Air France e Aeronautica Militare. Oggi l'azienda dà lavoro ad oltre 650 dipendenti e nel 2019 ha registrato un fatturato di 70 milioni di euro. Durante l'incontro, spazio anche al racconto della storia professionale di Gianni Lettieri prima di giungere a Capodichino. Il manager ha iniziato nel settore tessile, dove ha operato per oltre trent'anni, arrivando a gestire diversi impianti di produzione e ad affermarsi anche a livello internazionale. L'attuale patron di Atitech ha inoltre ricoperto incarichi istituzionali, tra i quali quello di Presidente dell'Unione degli Industriali della Provincia di Avellino e della Provincia di Napoli