sabato 3 aprile 2021

Il valore del cambiamento: il commento di Giovanni Lo Storto sul “Corriere della Sera”

Trasformare le avversità in opportunità: l'intervento sulle pagine del "Corriere della Sera" di Giovanni Lo Storto, Direttore Generale della Luiss Guido Carli.

Giovanni Lo Storto, Direttore Luiss

Più umani grazie al digitale: l'editoriale di Giovanni Lo Storto sul "Corriere della Sera"

Imparare la lezione dell'avversità e trasformarla in opportunità. È l'invito di Giovanni Lo Storto in un editoriale pubblicato il 30 marzo sul "Corriere della Sera". Il Direttore Generale della Luiss Guido Carli spiega come sarebbe un errore interpretare quanto sta avvenendo solo in chiave tragica. "Siamo grati per chi intorno a noi è in salute, per le persone che garantiscono instancabili cure a chi si ammala e per quelle che ci consentono di poter rimanere a casa con i servizi essenziali e per chi ci sta vicino, anche se a distanza" specifica Giovanni Lo Storto. Ma altrettanto importante è comprendere come il domani si possa cominciare a disegnare fin da adesso: "Il futuro non arriverà a un dato momento. Lo stiamo creando oggi, ora, tutti insieme. Riscoprendo un senso di comunità, di appartenenza a un gruppo che solo unendo le forze può progredire". Rimpiangere il passato quindi sarebbe controproducente. Meglio invece accettare il cambiamento cogliendone e creandone le opportunità.

Il DG della Luiss Giovanni Lo Storto: "Impariamo la lezione dell'avversità e trasformiamola in opportunità"

Cogliere le opportunità nell'avversità e ingegnarsi per trovare una soluzione al problema. È questo il pensiero "jugaad", come spiega Giovanni Lo Storto nel suo editoriale sul "Corriere della Sera": "Stiamo vivendo la grande opportunità di imparare ciò che forse non avremmo saputo mettere in pratica altrimenti. Abbiamo riscoperto il tempo; l'importanza di un contatto fisico; la generosità, come quella di chi mette in piedi soluzioni jugaad per aiutare persone anziane e vulnerabili a fare la spesa, consegnandola al loro domicilio". Il DG della Luiss Guido Carli spiega come questo approccio ci trasformi in imprenditori di noi stessi: "Padroni di gestire il nostro tempo in modo (più) efficiente, abbiamo anche riscoperto il valore dell'informalità". Ci siamo uniti, invece di allontanarci, evidenzia ancora Giovanni Lo Storto. Il domani riparte da qui: "Le nostre priorità sono inevitabilmente un po' cambiate. La formazione online e lo smart working diventeranno la nuova normalità? Il digitale sarà certamente più parte di noi, ma apprezzeremo ancora di più il contatto umano o la bellezza di una passeggiata in compagnia, che in questi giorni abbiamo imparato a non dare mai per scontati".

venerdì 2 aprile 2021

Sostenibilità aziendale, le performance di Terna riconosciute ai SEAL Awards 2020

I vincitori sono stati selezionati valutando i dati ESG: Terna tra le migliori per trasparenza e attività sostenibili.

Terna

Terna, leadership italiana in tema di sostenibilità

Ogni anno i SEAL (Sustainability, Environmental Achievement & Leadership) Business Sustainability Awards stilano una classifica delle 50 aziende più sostenibili al mondo. Tra le realtà italiane premiate per l’edizione 2020 Terna, il più grande operatore indipendente per la trasmissione in Europa e gestore della rete elettrica nazionale. Il Gruppo, oggi guidato da Stefano Donnarumma, è stato inserito nella categoria 2020 Seal Organizational Impact Award, che valuta la sostenibilità aziendale a 360°. Il riconoscimento è stato ottenuto grazie alle performance di eccellenza registrate da Terna nell’ambito della leadership, della trasparenza e delle pratiche di business sostenibili. “Questo importante premio – si legge nella nota ufficiale della multiutility – conferma la centralità della sostenibilità nell’azione di Terna e si somma alle ottime performance negli indici internazionali di sostenibilità”.

Terna, i dettagli del riconoscimento

Nello specifico, per la categoria di Terna sono state prese in considerazione due diverse tipologie di dati ESG (Environmental, Social e Governance). Da un lato l’S&P Global CSA (Corporate Sustainability Assessment), che valuta annualmente le pratiche di sostenibilità di oltre 7.300 aziende. Dall’altro l’A-List del CDP (Ex Carbon Disclosure Project), che misura gli sforzi per ridurre le emissioni e gestire al meglio i rischi climatici. Per quanto riguarda il CSA, recentemente la multiutility ha confermato, con il punteggio di 90/100, il suo primato mondiale nel settore Electric Utilities del Down Jones Sustainability Index.  Un risultato che ha permesso alla società di rimanere nella Gold Class di S&P per il settimo anno consecutivo. Infine, nell’ultima edizione del Carbon Disclosure Project Terna è riuscita a conquistare un posto nella prestigiosa lista “A” grazie all’elevata consapevolezza ambientale dimostrata nelle pratiche di governance. 

giovedì 1 aprile 2021

Weather derivates: Claudio Machetti e la soluzione Enel contro gli elementi meteorologici

Dal 2018 Enel ha deciso di puntare sugli strumenti finanziari che coprono i rischi sugli eventi climatici a basso rischio. Claudio Machetti: “I numeri in gioco possano valere milioni di euro”.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: la “scommessa” di Enel sui derivati climatici

Favorire la diffusione dei weather derivatives nel mercato italiano e in quello europeo: è uno degli obiettivi principali della divisione Global Trading di Enel. Ma in cosa consistono i cosiddetti derivati climatici? Ne ha parlato Claudio Machetti, a capo della gestione del portafoglio integrato del Gruppo dal 2014. “Basti pensare a un impianto fotovoltaico – ha spiegato il manager – un sole che non irraggia a sufficienza un pannello a causa delle nuvole significa un mancato guadagno per i produttori di energie verdi”: in parole povere, i weather derivates sono strumenti che coprono i rischi legati alle condizioni meteorologiche su produzione e consumo di energia. Derivati che dunque si distinguono da quelli tradizionali per il fatto che si basano su variabili come temperature, precipitazioni o vento: “Se consideriamo che questi fenomeni si presentano costantemente e su larga scala, è facile capire come i numeri in gioco possano valere milioni di euro”, ha dichiarato Claudio Machetti.

Claudio Machetti: gli obiettivi a lungo termine

Sono numerose dunque le possibilità offerte dai derivati climatici nelle cosiddette attività di hedging. L’intenzione di Enel è di proseguire nel percorso avviato negli ultimi anni: dopo i primi contratti di copertura stipulati in Italia e Spagna, la Divisione guidata da Claudio Machetti punta al resto dell’Europa e al continente americano. L’obiettivo è una distribuzione a livello globale. Ma i weather derivatives sono solo l’inizio. Enel è impegnata infatti nello sviluppo di prodotti che possano andare incontro ai bisogni specifici dei clienti. Rinnovabili, industrie, esercizi commerciali: “Il target potenziale è amplissimo – ha continuato il manager – si pensi per esempio a un’azienda vinicola e a come una stagione estremamente severa possa far bruciare tutto il raccolto, agli impianti sciistici e a cosa succede quando non nevica per diverse settimane”. Nel prossimo futuro, secondo diversi studi, ci sarà un notevole aumento delle realtà che faranno ricorso ai derivati climatici. Per questo, conclude Claudio Machetti, Enel sta lavorando sulla “definizione di nuovi strumenti meteorologici avanzati, orientata alle previsioni climatiche e alla valorizzazione dei suoi potenziali benefici su realtà industriali”.