lunedì 3 aprile 2023

Terna: nel 2022 la società registra il primato storico di opere autorizzate

Nel 2022 Terna migliora tutti gli indicatori economico-finanziari e registra il primato storico di opere autorizzate: sono 29 gli interventi che hanno ricevuto l’autorizzazione.

Terna

Terna: nel 2022 autorizzati 29 interventi per oltre 2,5 miliardi di euro

Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, ha chiuso il 2022 migliorando tutti gli indicatori economico-finanziari e raggiungendo il primato storico di opere autorizzate. Oltre a registrare un aumento del 13% sui ricavi rispetto al 2021, la società guidata da Stefano Donnarumma è infatti riuscita ad ottenere le autorizzazioni per la realizzazione di 29 interventi di sviluppo della rete di trasmissione nazionale, che in termini economici si traducono in un valore di oltre 2,5 miliardi di euro. Viene dunque raddoppiato il dato record del 2021 e decuplicato quello del 2020. Il valore complessivo degli investimenti dispiegati da Terna nel 2022 ammonta a 1.756,8 milioni di euro.

Il commento dell’AD e DG Stefano Donnarumma: Terna renderà l’Italia hub energetico del Mediterraneo

Nel Piano investimenti per il quinquennio 2021-2025 dal valore complessivo di 10 miliardi, Terna ha per il 2023 un target di circa 2,2 miliardi di euro. Molti di questi contribuiranno a trasformare l’Italia in un hub energetico. “Abbiamo conseguito significativi avanzamenti per le opere più rilevanti del nostro piano quali il Tyrrhenian Link e l'Adriatic Link e abbiamo gettato le basi per rendere l'Italia hub energetico del Mediterraneo con l'avvio del procedimento autorizzativo del collegamento Tunisia-Italia che ha ricevuto un importante finanziamento dall'Unione Europa”, ha commentato l’AD e DG Stefano Donnarumma. È la “prima volta che i fondi comunitari vengono assegnati a un'infrastruttura sviluppata da uno Stato membro e da uno Stato non appartenente all'Unione Europea”.

Il percorso professionale del manager Claudio Machetti

Le tappe principali della carriera professionale di Claudio Machetti e gli incarichi di crescente responsabilità ricoperti nel corso degli anni.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: i primi incarichi professionali  

Claudio Machetti nel corso degli anni ha costruito una solida carriera professionale. Nel 1983, un anno dopo aver conseguito la laurea in Scienze Statistiche presso l'Università di Roma La Sapienza, avvia il suo percorso presso il Banco di Roma. Qui, in qualità di analista finanziario, si occupa dell’analisi del merito di credito dei grandi gruppi industriali del Paese. In questi anni ha l’opportunità di specializzarsi in equity. Successivamente, assume il ruolo di funzionario all’interno della Direzione Finanziaria e nel 1990 viene nominato Vicedirettore Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. È il 1992 quando passa a Ferrovie dello Stato Italiane: da Responsabile dell'Unità Mercati Finanziari, viene successivamente nominato Direttore della Finanza Operativa. Risale a quegli anni la costituzione di Fercredit, società finanziaria specializzata nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo, di cui Claudio Machetti è stato anche Amministratore Delegato.

Claudio Machetti: il percorso di crescita in Enel

La carriera di Claudio Machetti prosegue quindi presso il Gruppo Enel, ricoprendo incarichi di crescente rilievo. In veste di Responsabile dell'Area Finanza, collabora alla nascita di Enelfactor e di Enel Insurance, ricoprendo il ruolo di Presidente fino al 2014. Viene successivamente nominato Direttore Finanziario del Gruppo operando nei board di diverse consociate, tra cui Wind Telecomunicazioni e Terna. Nel 2009 passa quindi alla guida della Direzione Risk Management e cinque anni più tardi viene nominato Direttore della Global Trading, la Business Line del Gruppo che nel marzo 2021 è stata denominata Global Energy and Commodity Management. Claudio Machetti gestisce il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, si occupa dell’operatività sui mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica, oltre all’ottimizzazione commerciale del parco di produzione del Gruppo.

Italgas, l’azienda guidata da Paolo Gallo inserita nel Sustainability Yearbook 2023

Italgas, azienda guidata dall’AD Paolo Gallo, conferma la propria leadership in ambito ESG: l’agenzia di rating S&P Global la inserisce per la quarta volta nel Sustainability Yearbook.

Paolo Gallo

L’AD Paolo Gallo: il Sustainability Yearbook 2023 riconosce l’impegno di Italgas

Per il quarto anno consecutivo Italgas viene inserita nell’S&P Global Sustainability Yearbook, il quale valuta le aziende leader a livello mondiale sul fronte delle best practices. La classifica si basa sui risultati del Corporate Sustainability Assesment (CSA) condotto nel 2002 su un campione di 7.800 realtà e quest’anno conta 708 società. L’agenzia di rating sui temi della sostenibilità ha valutato una serie di criteri ESG (Environmental, Social e Governance), tra i quali rientrano l’impatto ambientale, la strategia climatica, il rapporto con la comunità, la sicurezza sul lavoro e la corporate governance. S&P Global riconosce, dunque, l’impegno dell’azienda guidata da Paolo Gallo nel suo percorso di sostenibilità.

Paolo Gallo: Italgas ha registrato solide performance ESG

Nell’edizione 2023, Italgas è stata inclusa nella categoria “Top 1% S&P Global ESG Score”, un riconoscimento che premia le ottime performance registrate in ambito ESG. Secondo la società, si tratterebbe dell’ulteriore “conferma dell’attenzione di Italgas verso i criteri guida della sostenibilità, ambientale sociale e di governance, nonché dell’impegno per il raggiungimento dei target di riduzione dell’impronta di carbonio e dei consumi di energia connessi alle proprie attività”. Nel corso di una recente intervista, l’Amministratore Delegato Paolo Gallo ha di fatto ribadito che tutelare il Pianeta e favorire la transizione ecologica è la priorità dell’azienda. A tale scopo, Italgas sta realizzando un network full digital capace di accogliere i gas rinnovabili, con una rete che entro il 2028 sarà pronta anche per l’idrogeno.