venerdì 7 aprile 2023

Stefano Donnarumma: sviluppo della rete, rinnovabili e accumuli le chiavi per la transizione

Per Stefano Donnarumma il sole e l’eolico rappresentano la vera alternativa al gas russo. Tra i principali ostacoli il ritardo sugli accumuli. L’AD e DG di Terna lo ha ricordato in occasione del convegno “MoltoEconomia”.

L'AD di Terna Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: “Con il Piano pronti a rinforzare dorsali Nord Sud e collegamenti internazionali

Le potenzialità sul fronte dell’energia rinnovabile, insieme con la posizione geografica particolarmente favorevole, rendono l’Italia il candidato perfetto per ricoprire il ruolo di hub energetico tra il Nord Africa e l'Europa Continentale e diventare così protagonista della transizione. Ne è convinto Stefano Donnarumma, che torna a ribadire l’importanza di investire sullo sviluppo delle reti e sulle fonti rinnovabili. Così come sugli accumuli di energia elettrica, che giocano un ruolo fondamentale in materia di sicurezza e indipendenza energetica. L’occasione di questo intervento il recente convegno “MoltoEconomia - La recessione che verrà”, promosso da “Il Messaggero” e tenutosi a Roma. Sul palco l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna ha ricordato gli impegni presi con il Piano decennale di Sviluppo della Rete. In primis gli interventi tesi a rinforzare le dorsali di trasporto Nord Sud – per favorire il trasporto di energia green prodotta nel Mezzogiorno – e le interconnessioni con l’estero, tra le quali spicca il collegamento elettrico sottomarino tra Italia e Tunisia. L’obiettivo del Gruppo guidato da Stefano Donnarumma è quello di creare un sistema sempre più interconnesso a livello internazionale, che consentirà di “cogliere le opportunità legate allo sviluppo delle rinnovabili”. 

Stefano Donnarumma: “Accelerare sugli impianti rinnovabili. Sugli accumuli serve investimento di 15 miliardi

Due i principali ostacoli sui quali Stefano Donnarumma ritiene fondamentale uno sforzo congiunto tra istituzioni e imprese. Superare le lentezze burocratiche e accelerare il più possibile sullo sviluppo degli accumuli. Ad oggi le richieste di connessione alla rete da parte dei nuovi impianti green hanno superato i 300 GW di potenza, di cui 95GW da impianti eolici offshore. Un risultato quattro volte superiore ai 70 GW previsti dal “Fit-for-55” al 2030, commenta l’AD e DG di Terna, e che consentirebbe di risparmiare 26 miliardi di metri cubi di gas, la quota importata dalla Russia in un anno. Sul fronte accumuli il cambio di passo è ancora più necessario, soprattutto nel Mezzogiorno: “Gli investimenti in questo campo sono stati insufficienti e Terna ha da tempo evidenziato la necessità di promuovere lo sviluppo di capacità di accumulo di grande taglia per accompagnare l'integrazione delle energie rinnovabili nella rete”. Siamo ancora ben lontani dall’ambizioso target fissato dal Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima, che prevede 10GW di accumuli entro il 2030. Per realizzare l’obiettivo, Stefano Donnarumma stima un investimento di circa 15 miliardi: “Avrebbe un duplice beneficio: da un lato, un impatto positivo sul PIL pari a oltre 40 miliardi di euro; dall'altro, l'immissione in rete, grazie agli accumuli, di circa 16 terawattora all'anno di energia rinnovabile”.

giovedì 6 aprile 2023

Eni, l’AD Claudio Descalzi commenta i risultati 2022: confermiamo le nostre priorità strategiche

Le priorità strategiche di Eni restano confermate, l’AD Claudio Descalzi: “Continueremo a investire per assicurare la stabilità e regolarità delle forniture per soddisfare il fabbisogno energetico e per decarbonizzare le nostre attività e l'offerta ai clienti, mantenendo la disciplina finanziaria indispensabile per garantire ritorni attrattivi agli azionisti”.

Il 2022 di Eni: l’AD Claudio Descalzi sottolinea il valore dei risultati operativi e finanziari  

L’AD Claudio Descalzi, parlando dei risultati registrati da Eni nel 2022, ne ha ricordato il “forte impegno nel progredire nei nostri obiettivi di sostenibilità ambientale, ma anche nel garantire la sicurezza energetica all'Italia e quindi all'Europa, costruendo una diversificazione geografica e delle fonti energetiche”. L’AD non a caso ha definito “eccellenti” i risultati operativi e finanziari raggiunti lo scorso anno “così come la capacità di garantire in tempi rapidi forniture stabili all'Italia e all'Europa e il progresso nei piani di decarbonizzazione”. Nel 2022, ha sottolineato Claudio Descalzi nel suo commento, “abbiamo concluso una serie di accordi e di attività per rimpiazzare in modo definitivo il gas russo entro il 2025, potendo contare sulle nostre solide relazioni con i Paesi produttori e sul nostro modello di sviluppo accelerato che ci consentiranno di incrementare i flussi di gas da Algeria, Egitto, Mozambico, Congo e Qatar”: basti pensare alle operazioni portate avanti di recente come quella “con la società di stato libica Noc per lo sviluppo del progetto ‘Strutture A&E’ e i recenti successi esplorativi nelle acque di Cipro, Egitto e Norvegia” che “andranno a rafforzare la diversificazione geografica della nostra catena integrata di forniture”. La pronta reazione alla crisi del gas e l’integrazione con le attività upstream sono stati “un importante fattore alla base dei risultati del settore GGP, in grado di onorare gli impegni di vendita diversificando le fonti”.

Claudio Descalzi: progressi negli obiettivi di sostenibilità ambientale e nel garantire la sicurezza energetica

Sicurezza energetica e sostenibilità ambientale: nell’analisi sui risultati 2022 di Eni l’AD Claudio Descalzi si è soffermato anche sulla performance di Plenitude, che lo scorso anno ha raggiunto 2,2 GW di capacità rinnovabile, il “doppio dello scorso anno”: ad affiancarla nel portare avanti il piano di azzeramento delle emissioni dei clienti anche la neo costituita Eni Sustainable Mobility che “facendo leva sulla forte presenza nel settore dei biocarburanti, offrirà soluzioni per una mobilità sempre più decarbonizzata ai clienti in Italia e in Europa”. In un contesto di mercato favorevole dunque i risultati 2022 “sono stati sostenuti dalla disciplina finanziaria e dal controllo dei costi, dall’efficacia operativa e dall’attenta gestione dei rischi derivanti dalla volatilità dei prezzi e dalla carenza di offerta”: Claudio Descalzi ha evidenziato in particolare la “forte generazione di cassa organica che con un flusso di 20,4 miliardi di euro ci ha permesso di finanziare gli investimenti e la crescita, di ridurre il rapporto di indebitamento al minimo storico di 0,13 e di remunerare gli azionisti con 5,4 miliardi di euro attraverso i dividendi e l’esecuzione di un programma accelerato di riacquisto delle azioni proprie”. I numeri registrati da Eni lo scorso anno permettono dunque di riconfermare le priorità strategiche: “Continueremo a investire per assicurare la stabilità e regolarità delle forniture per soddisfare il fabbisogno energetico e per decarbonizzare le nostre attività e l’offerta ai clienti, mantenendo la disciplina finanziaria indispensabile per garantire ritorni attrattivi agli azionisti”.

Stefano De Capitani, Municipia S.p.A.: le smart city attraggono sempre più investitori e talenti

Stefano De Capitani, presidente di Municipia S.p.A.: “Le smart city attraggono sempre di più investitori e talenti, creando un circolo virtuoso che dà nuovo sprint all’innovazione”.

Stefano De Capitani, Presidente di Municipia S.p.A.

Stefano De Capitani: le città connesse e sostenibili innescano un circolo virtuoso di attrattività per la popolazione

Lo evidenzia efficacemente Stefano De Capitani, presidente di Municipia S.p.A., spiegando come oggi ad attrarre investitori e talenti siano in particolare le città connesse e sostenibili: “La pandemia prima e la crisi energetica dopo hanno attivato nuove dinamiche nei bisogni dei cittadini e, come conseguenza, hanno imposto un ripensamento dell’architettura sociale, economica e culturale delle città dando centralità all’innovazione digitale”. Stefano De Capitani rileva dunque come l’incremento della digitalizzazione, a beneficio di una maggiore efficienza dei servizi pubblici e attenzione all’ambiente, contribuisca a promuovere l’appeal dei Comuni stessi: “Le città intelligenti, quelle connesse e sostenibili, innescano un circolo virtuoso di attrattività per la popolazione e, soprattutto, per nuovi investitori e talenti, che sono in grado di impartire nuovo sprint proprio alla trasformazione tecnologica dell’intero contesto”. 

Stefano De Capitani: innovazione digitale, opportunità per i Comuni di attrarre nuovi investitori e talenti

Il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani evidenzia inoltre come l’uso dei dati raccolti dai dispositivi IoT ed elaborati dall’intelligenza artificiale permettano agli amministratori locali “di affrontare temi delicati per il benessere dei cittadini”. È quanto Municipia S.p.A. ha modo di appurare quotidianamente nei progetti di digital transformation che porta avanti al fianco di Comuni di ogni dimensione nell’intero Paese: “Tecnologie all’avanguardia in grado di supportare servizi smart (come lampioni intelligenti, sistemi di monitoraggio del consumo di energia, gestione dei rifiuti, mobilità integrata) intervengono sui principali indicatori della qualità della vita di una città, come la riduzione dell’inquinamento e la salubrità dell’aria”. Digitale, work-life balance e sostenibilità ambientale, conclude Stefano De Capitani, sono “i nuovi trend a cui collegarsi per rendere attrattiva e inclusiva una città attraverso uno sviluppo che si autoalimenta”.