martedì 2 maggio 2023

Il senso di giustizia nelle nuove generazioni: l’intervista a Paola Severino

Di ritorno dal Festival dei Giovani di Gaeta, Paola Severino è stata intervistata dal “Corriere della Sera” su alcuni progetti dell’Università Luiss Guido Carli dedicati ai giovani e incentrati sul valore della giustizia.

Paola Severino, Vicepresidente Luiss

Cultura della legalità: l’intervista a Paola Severino

Dialogare con i giovani e scoprire che “hanno un fortissimo senso della giustizia e dell’ingiustizia”: è necessario, pertanto, “trasformare il pensiero critico in pensiero più profondo. E far capire perché le scorciatoie sono effimere e la giustizia ha un senso. In questo si impara reciprocamente”. A sottolinearlo è la giurista Paola Severino, Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli e Presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, nonché ex-Ministra della Giustizia nel Governo Monti, che ha condiviso il suo punto di vista in una recente intervista rilasciata al “Corriere della Sera”. Occasione per evidenziare anche alcuni importanti progetti della Luiss per diffondere la cultura della legalità nelle nuove generazioni. “Vedere migliaia di giovani seguire con attenzione e grande interesse un incontro sui temi della giustizia e del carcere, scambiandosi opinioni e idee, è qualcosa che mi sorprende e mi emoziona”, ha dichiarato nell’intervista, “ma mi fa anche capire che sui temi della concretezza gli adolescenti ti seguono”. Ambiti, ad esempio, come quelli del digitale e della cybersicurezza, ma anche punti più strettamente etici come il senso di giustizia e i valori. “Il modello che si radica nel tifo sportivo e nei disvalori dell’aggressività, esiste”, ha specificato Paola Severino, “ma quando dialoghi con loro scopri che hanno un fortissimo senso della giustizia e dell’ingiustizia”.

Paola Severino: grande insegnamento dai detenuti ai giovani

Come evidenziato da Paola Severino, in un discorso del genere è importante “accendere la miccia”: “Poi sono i giovani con la loro vitalità e creatività a delineare le progettualità”. Lo dimostrano anche alcune iniziative sviluppate dall’Università Luiss, come il progetto “Legalità e Merito”. “Otto anni fa, quando abbiamo iniziato il progetto Luiss rendendo studenti volontari ‘ambasciatori della legalità’ nelle carceri avevamo solo otto volontari”, ha evidenziato, aggiungendo: Adesso sono 140 e fanno nascere iniziative bellissime. Come lo sportello counseling in cui danno piccole, grandi, indicazioni ai detenuti, su lavoro e reinserimento sociale”. Esperienze che rendono i giovani “più maturi, più consapevoli. La carcerazione, vista da un ragazzo che per la prima volta si sente limitato della libertà, ha un’altra prospettiva”. Paola Severino ha poi parlato di “Rebibbia lockdown”, un docufilm “realizzato sull’esperienza dei nostri ambasciatori di legalità in carcere”, nel quale “si vede il momento in cui per la prima volta i detenuti riparlano, via IPad, con i familiari dopo la sospensione dei colloqui per la pandemia. I ragazzi del Festival erano molto impressionati”. Una domanda, infine, sull’importanza del confronto con i detenuti: cosa può insegnare questo alle nuove generazioni? “Molto”, ha puntualizzato la Professoressa, raccontando come una volta chiesi a un giovane in carcere cosa significasse per lui la legalità. Mi rispose: ‘È stare in pace con sé stessi e con gli altri’. La sensibilità ferita di chi ha capito di aver sbagliato è un grande insegnamento”.

Cristina Scocchia (Illycaffè): crescere oltre la crisi, l’intervista ad “Avvenire”

Crisi e opportunità, il messaggio di Cristina Scocchia: “Quando il mare è piatto, siamo capaci tutti di navigare. Ma quando il mare è agitato, un capitano deve fare la differenza”. L’intervista dell’Amministratore Delegato di Illycaffè su “Avvenire”.

Cristina Scocchia (Illy Caffè)

Visione, innovazione e valori: per Cristina Scocchia principi fondanti

Se è vero che, soprattutto nei momenti di crisi, “siamo tutti sulla stessa barca”, è altrettanto vero che chi riesce a fare la differenza è in grado alla lunga di trasformare una difficoltà in occasione di rilancio, differenziandosi. In questo si rispecchia anche la capacità dei manager di traghettare aziende e team oltre la tempesta, per raggiungere la crescita anche nei periodi più critici. Cristina Scocchia ne ha parlato con “Avvenire” sintetizzando i principi con cui oggi è impegnata a guidare Illycaffè, leader globale nel caffè di alta qualità sostenibile, puntando verso obiettivi di notevole portata, come la quotazione in Borsa. Per farlo, la manager fa leva su elementi che le hanno permesso anche in passato di far crescere aziende di varia tipologia e grandezza: fattori quali visione, innovazione e integrità nei valori. “All’orizzonte vediamo scenari difficili, ma credo che, come mi ha insegnato la saggezza dei miei nonni, tanto più è dura la salita tanto più devi accelerare per scollinare”, spiega nell’intervista, facendo riferimento a una complessità generalizzata che contrassegna la realtà delle famiglie e delle imprese. Il presente, però, può essere motivo di rilancio traendo forza dalle giuste componenti: “Bisogna rivedere le proprie strategie e mantenere tre stelle polari”, evidenzia Cristina Scocchia: “Una, la visione, sapere dove si vuole andare; due, investire in innovazione, trasformazione digitale e sostenibilità; tre, la più importante: si deve avere un compasso morale forte”.

Cristina Scocchia: la vision per il futuro di Illycaffè

Nell’intervista, Cristina Scocchia ha parlato anche degli attuali impegni alla guida di Illycaffè: come raccontato, si tratta di un percorso che punta all’espansione nel mercato nazionale e internazionale con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la leadership nel settore del caffè di alta qualità sostenibile. A tal proposito, l’AD ha dichiarato come l’intenzione sia “lanciare un nuovo ciclo di crescita” per “un’azienda sempre più globale e visibile, raddoppiando la nostra presenza negli Stati Uniti. Vogliamo che diventino importanti come l’Italia, il ‘secondo mercato domestico’, come ci piace definirli”. Anche in ambito digitale l’obiettivo è crescere: “Puntiamo a raddoppiare la presenza nell’e-commerce: siamo al 15%, vogliamo che aumenti di peso e importanza”, così Cristina Scocchia nell’intervista. Tutto ciò è portato avanti insieme a una particolare attenzione nell’etica professionale e promuovendo la responsabilità sociale d’impresa. Valori che l’AD di Illycaffè, nell’intervista, ha posto in relazione con il manifesto della 54esima edizione della Barcolana, la storica regata velica del Golfo di Trieste: “Sono le correnti valoriali che possono aiutarci a uscire dal periodo che abbiamo vissuto e dai nuovi timori che minacciosi si addensano all’orizzonte. Sono quel compasso morale che fa la differenza”, ha specificato l’AD in conclusione.

Risparmio privato: Banca Generali, a Milano l’orientamento degli studenti LIUC

Cosa c’è alla base del risparmio privato? Come creare valore sostenibile nel tempo? Sono i temi discussi dai manager di Banca Generali in un incontro dedicato agli studenti della LIUC.

Banca Generali: risparmio privato, un pilastro sociale basato sulla fiducia  

Avvicinare il risparmio privato all’economia reale, promuovere gli investimenti sostenibili e puntare su innovazione e nuove tecnologie per migliorare e personalizzare i servizi. È l’impegno portato avanti da Banca Generali e ribadito anche in occasione del recente incontro con gli studenti dell’orientamento fintech della LIUC - Università Cattaneo tenutosi presso il Training & Innovation Hub di Milano. Presente all’evento anche l’Amministratore Delegato di Banca Generali Gian Maria Mossa, che rivolgendosi ai giovani ha ricordato che private banking significa affiancare i clienti nel raggiungimento dei loro progetti di vita. E alla base del risparmio privato, ha aggiunto, c’è la relazione banker-cliente. Un patto di fiducia che l’Istituto reputa centrale, soprattutto in un contesto di sostanziale omogeneità nella value proposition dove a fare la differenza sono le modalità di erogazione dei servizi. Oltre a Gian Maria Mossa, all’incontro hanno preso parte anche i manager Carmelo Reale, Riccardo Renna e Michele Seghizzi, intervenuti rispettivamente in merito a investimenti sostenibili ESG, ruolo della tecnologia e strategie di comunicazione.

Risparmio privato, il contributo del modello targato Banca Generali

Se è vero che, come sostiene l’AD di Banca Generali, oggi il risparmio privato rappresenta “la vera colonna sociale del Paese” – circa 2mila i miliardi di giacenze in liquidità – allora aggiornare e valorizzare le competenze dei propri consulenti si rivela sempre più strategico. Così come aprirsi ad una nuova generazione di professionisti in grado di intercettare le esigenze dei futuri clienti private. Ne è un esempio “Progetto Giovani”, il recente piano di ingresso riservato agli under 35. In questo modo Banca Generali continua a rinforzare le basi del suo modello di consulenza assicurandosi un network di esperti con competenze aggiornate in materia di risparmio privato, investimenti sostenibili ESG e fintech. Professionisti che, di fronte agli shock sempre più frequenti dei mercati, assolvono sempre più una funzione sociale indispensabile per creare e garantire valore sostenibile nel lungo periodo.