lunedì 3 giugno 2024

Paolo Arrigoni (GSE) elogia il Molise: “Protagonista del movimento delle Comunità Energetiche”

Si è recentemente tenuta, nella cornice del Palazzo GIL - Domus della Cultura di Campobasso, l’ottava tappa del Road Show del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), nel corso della quale il Presidente Paolo Arrigoni ha incontrato i rappresentanti del mondo dell’imprenditoria e delle istituzioni, nonché parlato alle nuove generazioni dei vantaggi della transizione energetica e dell’autoproduzione.

Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni incontra studenti, imprenditori e rappresentanti della PA in Molise

Il Presidente del GSE Paolo Arrigoni ha recentemente partecipato come protagonista all'ottava tappa del Road Show a Campobasso, un evento mirato a divulgare la conoscenza delle politiche di incentivazione e a promuovere una cultura della sostenibilità energetica. Sono intervenuti studenti e rappresentanti delle imprese e della PA, che si sono riuniti al Palazzo GIL - Domus della Cultura. Paolo Arrigoni, arrivato con un'automobile alimentata a biometano, ha aperto l’incontro rimarcando i benefici della decarbonizzazione e l'importanza dell'autoconsumo energetico attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Le discussioni hanno abbracciato tematiche quali l'efficienza energetica, la riduzione delle emissioni di CO2 e le opportunità economiche derivanti da un approccio più green.

Paolo Arrigoni: “Il Molise, regione protagonista sul fronte delle Comunità Energetiche Rinnovabili

Paolo Arrigoni ha definito il Molise “una Regione importante, che soprattutto - lo devo dire - è protagonista sul fronte delle Comunità Energetiche Rinnovabili”. Il Presidente ha infatti elogiato l’entusiasmo che la regione ha manifestato per le CER: “Pensate che in Italia, con la disciplina transitoria, sono entrate in vigore fino alla scorsa settimana circa 40 Comunità Energetiche Rinnovabili, ebbene la regione Molise ne ha in esercizio ben tre”. Il Molise appare dunque come una regione molto attiva nella transizione energetica, tanto a livello delle istituzioni, quanto “dal basso”: realtà locali e PMI sono in prima linea in questa rivoluzione sostenibile che sta avendo luogo nel Mezzogiorno. “Quindi un plauso a questa regione che sta veramente diventando protagonista su questo nuovo meccanismo. Un protagonismo che vede le piccole e medie imprese, tanti Sindaci, anche una parrocchia l'abbiamo visto, e soprattutto le scuole del territorio”, ha concluso Paolo Arrigoni.

L’intervista a Luigi Ferraris: investimenti, progetti e sfide future

L’AD Luigi Ferraris ha rilasciato un’intervista al Direttore Andrea Cabrini in occasione della “Influence, Relevance & Growth Conference 2024” organizzata in collaborazione con Class Cnbc e CNBC presso la SDA Bocconi: focus sul ruolo del Gruppo FS nella crescita delle infrastrutture.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: un primo trimestre molto positivo

Con un aumento di circa il 15% dei volumi di traffico e del 20-25% dei ricavi, il primo trimestre del Gruppo FS ha registrato risultati molto positivi. “C’è un mix diverso rispetto a quello che avevamo prima della pandemia – ha precisato l’AD Luigi FerrarisAbbiamo meno business traffic e più traffico legato al turismo”. Per quanto concerne, invece, le merci si sta attraversando ancora una fase di incertezza dovuta ad alcune criticità nei collegamenti con il resto d’Europa ma che si sta pian piano assestando. Esiti favorevoli anche dal punto di vista degli investimenti. “Abbiamo fatto tre anni molto intensi – ha evidenziato il manager – Abbiamo rimesso in moto tutta la macchina infrastrutturale, sia lato ferrovie che lato strada, con Anas”. A questo si aggiunge “un grande investimento nel rinnovo della flotta dei treni”. È abbastanza recente, ad esempio, l’acquisto di oltre 100 nuove locomotive di ultima generazione da destinare al trasporto merci. Come sottolineato dall’AD, “non si facevano investimenti di questa portata da decenni”.

Luigi Ferraris: il futuro del Gruppo FS e l’ipotesi della privatizzazione

Fino al 2026 il Gruppo sarà impegnato nella finalizzazione delle grandi opere finanziate con i 25 miliardi del PNRR. “Siamo intorno al 30-35% del percorso – ha sottolineato Luigi FerrarisÈ chiaro che dobbiamo lavorare nel 2024, 2025 e metà 2026”. Nonostante si tratti di interventi particolarmente complessi, e per questo soggetti a frequenti rallentamenti, l’AD ha assicurato che al momento si sta viaggiando “secondo i programmi”. Sul futuro di FS Italiane si fanno sempre più insistenti le voci su una possibile privatizzazione. Per un Gruppo che “ha una sua identità”, ha affermato il manager, “bisogna prima fare dei passaggi regolatori”. Il focus è sempre sugli investimenti: “Indipendentemente dal percorso della quotazione, per noi è fondamentale che ci sia la possibilità di avere progetti chiari e definiti nel suo complesso. Per fare questo, ci vogliono investimenti certi. Il tema non è tanto aprire il capitale per mettere sul mercato le azioni del Gruppo FS ma quanto creare le condizioni per cambiare la regolazione affinché gli investitori privati possano sottoscrivere ancora più bond di nostra emissione per finanziare le grandi opere”. L’attuale normativa spinge il Gruppo a gestire i progetti di portata rilevante a “lotti funzionali”, ovvero spezzettandoli in tanti lotti, il che spesso si traduce in continui rallentamenti. Una regolazione su modello RAB darebbe, secondo Luigi Ferraris, la possibilità agli investitori privati di entrare.

Carlo Messina: Intesa Sanpaolo nel primo trimestre 2024, intervista al CEO

Intesa Sanpaolo, il CEO Carlo Messina: “La solidità dei risultati ottenuti nel primo trimestre del 2024 conferma Intesa Sanpaolo quale leader europeo per redditività elevata e sostenibile, forza patrimoniale e basso profilo di rischio”

Carlo Messina

Intesa Sanpaolo presenta i risultati del primo trimestre 2024: le dichiarazioni del CEO Carlo Messina

Emerge anche nell’intervista che il CEO Carlo Messina ha rilasciato a Class Cnbc nel giorno della presentazione dei risultati del primo trimestre 2024 il valore della performance di Intesa Sanpaolo. “La solidità dei risultati ottenuti nel primo trimestre del 2024 conferma Intesa Sanpaolo quale leader europeo per redditività elevata e sostenibile, forza patrimoniale e basso profilo di rischio”, ha commentato il CEO: numeri che portano a confermare l’obiettivo di un utile netto 2024 superiore a 8 miliardi di euro con un risultato del primo trimestre pari a 2,3 miliardi, in crescita del 18% rispetto al primo trimestre 2023. “Permette di accantonare dividendi per 1,6 miliardi di euro”, ha spiegato Carlo Messina sottolineando inoltre che “nel mese di maggio distribuiremo dividendi per 2,8 miliardi di euro come saldo dell’esercizio 2023”.

Carlo Messina: Intesa Sanpaolo ai vertici del settore in Europa, con un ruolo di rilevanza unica nel nostro Paese

Il CEO Carlo Messina ha quindi evidenziato il “ruolo unico” che Intesa Sanpaolo riveste a supporto dell’economia reale e sociale del nostro Paese: “La consolidata leadership commerciale delle divisioni al servizio di famiglie e imprese, la significativa componente del Wealth Management and Protection, l’offerta digitale tecnologicamente avanzata, la gestione delle attività internazionali improntata all’efficienza, la nostra condizione di Banca “Zero NPL” e lo spiccato profilo ESG fanno di Intesa Sanpaolo un modello unico in Europa”. Elemento chiave “del nostro successo”, ha aggiunto Carlo Messina, è l’innovazione tecnologica: “Ci posizioniamo come leader a livello europeo grazie ai 3 miliardi di investimenti IT già effettuati e circa 1.800 specialisti IT già assunti; isybank, la banca digitale del Gruppo che porterà circa un milione di nuovi clienti entro il 2025; Fideuram Direct, la piattaforma di Wealth Management digitale per il Private Banking, che avrà 150.000 clienti nel 2025; l’intelligenza artificiale, con circa 150 App e 300 specialisti a fine piano”.