martedì 4 giugno 2024

L’intervento di Luca Dal Fabbro all’Italian Investment Council Remind: “Verso una filiera integrata”

Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, ha preso parte all’Italian Investment Council Remind, individuando nel suo intervento strategie attraverso le quali il Paese potrà conservare il proprio ruolo di potenza industriale e nonostante la competizione con Paesi molto più popolosi e ricchi di materie prime critiche.

Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro, investire sull’innovazione per reggere la concorrenza internazionale

Come potrà l’Italia mantenere la sua leadership economica di fronte a concorrenti che formano 1 milione di ingegneri l’anno? A domandarselo è il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro, che si è dato come unica risposta a questa complessa questione la necessità di investire nell’innovazione. Secondo il manager, l’Italia si colloca in posizione arretrata rispetto agli altri Paesi europei in questo settore: il Belpaese investe infatti in ricerca e ammodernamento circa un sesto della Francia e un decimo della Germania. Il Paese è anche carente in termini di venture capital, ossia di investimenti verso startup e società innovative. Secondo Luca Dal Fabbro, è inoltre fondamentale che realtà pubbliche e private collaborino tra di loro, creando una filiera più organica, integrata e unificata che aumenti l’efficienza del nostro ecosistema economico.

Luca Dal Fabbro: “Così possiamo raggiungere l’autonomia sulle materie critiche

È tuttavia impossibile, secondo Luca Dal Fabbro, investire sull’innovazione se non c’è alle spalle un sistema in grado di sostenere l’autonomia del Paese sul piano dell’approvvigionamento energetico e di materie prime, rendendolo meno dipendente dalle importazioni. La transizione energetica guarda, in questo senso, nella giusta direzione: tuttavia, osserva il manager, la stragrande maggioranza dei materiali necessari a realizzarla vengono dall’estero, e in particolare dalla Cine. Lo sviluppo di impianti rinnovabili, per esempio, richiede un forte utilizzo delle cosiddette terre rare, ossia materie critiche fondamentali per sviluppare macchinari avanzati, batterie e molti apparecchi tecnologici, dai sistemi di puntamento militari, ai droni, fino alle più sofisticate batterie e apparecchiature biomediche. L’Italia, purtroppo, è priva di questi materiali allo stato naturale. Tuttavia è possibile, secondo il Presidente di Iren, recuperarli a partire dagli apparecchi tecnologici in nostro possesso: cellulari, computer, televisori e iPad costituiscono una eccezionale fonte di ricchezza che, attualmente, non valorizziamo. Iren, sotto la guida di Luca Dal Fabbro, ha già avviato importanti progetti di costruzione di impianti di recupero: ma è necessario che altre utility e società si facciano avanti per contribuire a garantire al Paese una fornitura adeguata di questi importantissimi materiali.

Pier Silvio Berlusconi a sorpresa all’Open Day per i figli dei collaboratori di “Striscia la Notizia”

Mediaset: l’AD Pier Silvio Berlusconi saluta i “figli di Striscia la Notizia” in occasione dell’Open Day organizzato negli studi dello storico programma per portare i bambini nel mondo in cui ogni giorno lavorano i loro genitori.

Pier Silvio Berlusconi

Mediaset: Pier Silvio Berlusconi all’Open Day con i “figli di Striscia la Notizia”

Non era atteso l’Amministratore Delegato di Mediaset Pier Silvio Berlusconi ma è comparso a sorpresa per salutare i “figli di Striscia La Notizia” lo scorso 18 aprile nel corso dell’Open Day organizzato appositamente per raccontare agli oltre 50 bambini presenti la realtà in cui lavorano mamme e papà. Il tour è partito dal museo con i cimeli del programma ed è proseguito nel backstage e negli studi dove sono impegnati quotidianamente i loro genitori: dalle sale trucco ai camerini, dalla regia alla redazione, passando per gli uffici, le sale di montaggio e lo studio. Tanti i personaggi intervenuti. E a sorpresa anche l’Amministratore Delegato Pier Silvio Berlusconi.

Il messaggio dell’AD di Mediaset Pier Silvio Berlusconi ai “figli di Striscia La Notizia”

Pier Silvio Berlusconi ai “figli di Striscia La Notizia” ha raccontato come quella in cui lavorano i loro genitori sia “una realtà meravigliosa, un pezzo di storia della televisione del nostro Paese. Voi la vedete da casa ed è tanto divertente e tanto ironica”. Ma l’AD ha anche voluto sottolineare “la lezione da portare con sé oggi”: se è vero che “qui ci si diverte” lo è anche che “ogni cosa importante va fatta bene e richiede tanto impegno”. Ogni cosa, ha proseguito Pier Silvio Berlusconi, “va onorata con l’impegno, anche il talento, che è un dono speciale”.

lunedì 3 giugno 2024

L’intervista de “Il Messaggero” a Pietro Labriola, confermato AD di TIM per il secondo mandato

Pietro Labriola, alla guida di TIM da gennaio 2022, è stato confermato nel suo ruolo di AD per il secondo mandato a seguito dell’Assemblea che si è tenuta lo scorso 23 aprile. In un’intervista rilasciata a “Il Messaggero”, il manager ha parlato del futuro del Gruppo.

Pietro Labriola

Pietro Labriola confermato per il secondo mandato come AD di TIM

Pietro Labriola è stato confermato come Amministratore Delegato di TIM per il secondo mandato. “Come già negli ultimi due anni, lavoreremo con ancora maggior determinazione – ha affermato il manager – a vantaggio di tutti i soci che con grande senso di responsabilità, direttamente o indirettamente, hanno permesso di garantire questa continuità. L’obiettivo rimane quello di centrare tutti i target che abbiamo dato al mercato e di ritornare, possibilmente in orizzonte di piano, a una remunerazione degli azionisti. Sono convinto che questa sia la strada migliore per riconquistare la fiducia di tutto il mercato”. Ad accompagnare Pietro Labriola alla guida di TIM ci sarà un nuovo Consiglio di Amministrazione, definito dallo stesso manager un “giusto mix tra la continuità del precedente e le competenze dei nuovi consiglieri che saranno determinanti per affrontare le sfide che abbiamo di fronte”.

La strategia di Pietro Labriola in TIM

A volte è necessario cambiare e andare in discontinuità, per uscire da uno status quo non più sostenibile. Non è solo un tema della nostra azienda ma dell’intero settore in Europa e ancora di più in Italia”, ha sottolineato Pietro Labriola. “Il nostro piano affronta gli ostacoli che abbiamo al nostro interno per essere pronti a cogliere le sfide e le opportunità che arrivano dal mercato. In primis, dobbiamo abbattere il debito, portando la struttura finanziaria a livelli di eccellenza, per continuare a investire. Lo faremo attraverso la vendita della rete fissa. Poi, sono necessarie nuove regole per il mercato, uguali per tutti coloro che offrono i servizi finali ai consumatori”. L’AD resta quindi fermo nelle sue convinzioni: “È impensabile ottenere un consenso unanime. Un leader è colui che ha un’idea buona e la porta avanti. […] Devi essere coerente in quello che credi e portare avanti il tuo pensiero, se hai ragione la tua idea si affermerà”.