martedì 13 settembre 2022

Energia, Francesco Starace: i dettagli dell’intervista all’AD e DG di Enel su “Limes”

Le grandi questioni energetiche al centro del dibattito internazionale: la vision dell'AD e DG di Enel Francesco Starace nell'intervista a "Limes".

Francesco Starace

Francesco Starace: dagli investimenti nelle rinnovabili l'opportunità di uscire dalla dipendenza energetica

"La sicurezza e l'economicità dell'approvvigionamento vanno perseguite diversificando i fornitori": intervistato da "Limes", l'AD di Enel Francesco Starace parla delle opportunità derivate dagli investimenti nelle rinnovabili per il superamento della dipendenza dal gas. "In settori come la produzione di energia elettrica, il riscaldamento domestico, l'autotrazione e i molti processi industriali meno energivori direttamente o indirettamente elettrificabili bruciare gas non ha più senso", osserva l'AD: non solo sotto il profilo economico ma anche tecnologico e strategico "in quanto le odierne tecnologie consentono di fare a meno del gas riducendo i costi e aumentando la sicurezza energetica". Per Francesco Starace non si tratta comunque di una novità: questi processi "sarebbero avvenuti comunque, ma in modo più lento e graduale". Tuttavia oggi è necessario imprimere un'accelerazione, anche a fronte delle tensioni geopolitiche esplose negli ultimi mesi. In quest'ottica l'AD sottolinea il valore del Repower Eu che "intende rendere più veloci e incisivi sviluppi già visibili in Europa" e al contempo alza ulteriormente l'asticella "portando le rinnovabili dal 40 al 45% del mix energetico europeo (quasi il 70% nel settore elettrico) entro il 2030, stanziando nuovi fondi, agendo sulla semplificazione amministrativa per garantire tempi certi": un approccio "che va nella giusta direzione e che il sistema economico avrebbe adottato comunque".

Francesco Starace: l'urgenza di interventi di digitalizzazione e innovazione delle infrastrutture

L'intervista a "Limes" offre all'AD Francesco Starace l'occasione di smentire qualche luogo comune sulla transizione energetica e sulle potenziali ricadute negative per l'economia: "Come dimostra la recente querelle, poi rientrata, al Parlamento europeo sulla messa al bando dei motori endotermici entro il 2035, la transizione energetica incontra ovvie resistenze in quei settori economici, sociali e industriali che ne sono direttamente penalizzati. Come tutti i grandi cambiamenti tecnologici, anche questo nell'immediato avvantaggia alcuni e penalizza altri. Ma ciò non ne inficia l'opportunità e la convenienza, posto che le ricadute socioeconomiche vengano per quanto possibile gestite e attenuate. Storicamente i contraccolpi del progresso non vengono scongiurati con battaglie di retroguardia, ma cavalcando l'innovazione e cercando di indirizzarne gli esiti". Proseguire in questo percorso oggi è dunque fondamentale e nel farlo, osserva Francesco Starace, bisogna anche intervenire sulle infrastrutture: "Dove la programmazione deve entrare è nell'adeguamento delle reti a media e bassa tensione, che vanno digitalizzate per gestire fonti molteplici e discontinue come le rinnovabili, molto diverse in tal senso dal modello classico della grande centrale termica che produce e irradia energia a comando. Le reti vanno inoltre dotate di capacità d'accumulo, per gestire i picchi di produzione e consumo". L'Italia è "molto avanti" in questo: "Siamo gli unici al momento in Europa ad avere una rete completamente digitalizzata, tant'è che i 13 mila MW di fotovoltaico del triennio 2010-12 non hanno causato problemi. Si tratta ora di rafforzare la capacità di gestione elettronica, ma soprattutto di aggiungere capacità di stoccaggio. Abbiamo già in programma di installare oltre 1.500 MW di batterie, che ci daranno una capacità di accumulo maggiore rispetto a quella attuale del resto d'Europa. Se ora, grazie anche al Repower Eu, il resto del continente accelererà sull'adeguamento delle reti nazionali, l'Europa sarà all'avanguardia nel mondo".

EssilorLuxottica: l’esperienza professionale di Francesco Milleri, Presidente e AD del Gruppo

Francesco Milleri è Vicepresidente e Amministratore Delegato di Luxottica e AD di EssilorLuxottica. Nel 2022 ha assunto anche gli incarichi di Presidente di EssilorLuxottica e di Delfin.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: la formazione e le attività con Abstract

Nato a Città di Castello (PG) nel 1959, Francesco Milleri si è laureato con lode in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Firenze, dove ottiene successivamente una cattedra in Economia politica. Il suo percorso formativo annovera anche un MBA in Business Administration con alto merito presso l'Università Bocconi e una specializzazione in Corporate Finance conseguita presso la Stern School of Business della New York University. Dopo gli esordi come consulente aziendale per gruppi italiani e multinazionali, nel 1996 fonda MeA (o Milleri e Associati), realtà che in seguito diverrà Abstract. L'azienda si specializza nella definizione e ingegnerizzazione di processi aziendali, puntando fin da subito sullo sviluppo della piattaforma SAP. L'intuizione è efficace e conduce l'azienda a farsi strada nel settore: diverse le collaborazioni con realtà di rilievo, tra cui l'Istituto Europeo di Oncol ogia, il San Raffaele di Milano e l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Grazie alle attività realizzate in ambito digitale, nel 2006 Francesco Milleri ha modo di collaborare anche con Luxottica, impegnata al tempo ad avviare il proprio percorso di digitalizzazione.

Francesco Milleri: i progetti in Luxottica ed EssilorLuxottica

La collaborazione con Luxottica si sviluppa in particolare su progetti di change management legati a SAP e sulla digitalizzazione dei processi di business. Guidata da Leonardo Del Vecchio, l'azienda affida a Francesco Milleri un delicato processo di trasformazione che prevede anche lo sviluppo di un "Virtual Store", app mobile di rilievo strategico per l'intero Gruppo. Chiamato nel 2016 a operare stabilmente in azienda, Francesco Milleri è nominato inizialmente Amministratore con funzioni vicarie, per poi passare al ruolo di Vicepresidente e in seguito Amministratore Delegato. La sua figura è decisiva nell'operazione che conduce nell'ottobre 2018 alla nascita di EssilorLuxottica, il più grande Gruppo eyewear integrato verticalmente (montature, occhiali e negozi). Sotto la sua guida si conclude, inoltre, l'operazione per lo sviluppo dei negozi in Europa, portata a termine nel 2021. Il Gruppo è oggi impegnato in un'ulteriore trasformazione digitale con la creazione dei Rayban Stories in partnership con Meta. Nel 2022 Francesco Milleri è stato nominato anche Presidente di EssilorLuxottica e di Delfin.

Claudio Descalzi: diritti umani, i frutti dell’impegno di Eni nel report annuale

Risultati e opportunità nell'ambito dei diritti umani: in "Eni for Human Rights 2021" l'impegno del Gruppo guidato da Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: Eni For Human Rights 2021, il focus

Il periodo "di rottura" in cui viviamo secondo Claudio Descalzi ci chiama "ad agire con ancora maggiore responsabilità per affermare i nostri valori: la pace, il rispetto dei diritti umani e il senso di comunità". L'AD lo ha sottolineato in occasione della pubblicazione di "Eni for Human Rights 2021", il report annuale che inquadra l'impegno di Eni nel promuovere il rispetto dei diritti umani nei Paesi in cui è presente alla luce di risultati, sfide e opportunità. "La guerra sta distruggendo vite umane e mezzi di sussistenza e sta deteriorando le relazioni internazionali, spingendoci a unire le forze per cercare il bene comune" ha spiegato l'AD Claudio Descalzi: preservare la dignità di ciascun essere umano e il benessere delle persone e delle comunità oggi è ancor più necessario.

Claudio Descalzi: l'impegno di Eni sul fronte dei diritti umani

Il report 2021 di cui l'AD Claudio Descalzi ha sottolineato il valore include in particolare quattro studi specifici realizzati da Eni sui diritti umani. L'attenzione è sui progetti industriali considerati più a rischio in Angola, Albania, Oman ed Emirati Arabi Uniti: in questi Paesi sono stati infatti definiti piani d'azione concreti per i diritti umani, calibrati sulle specificità di ciascuno di essi. Lo scorso anno inoltre, nell'ottica di rafforzare il proprio impegno sul tema dei diritti delle donne, Eni ha sottoscritto i Women Empowerment Principles delle Nazioni Unite. Non solo: come sottolinea il report, negli scorsi mesi il Gruppo ha anche adottato una Zero Tolerance Policy che vieta ogni forma di violenza e molestia sul luogo di lavoro, senza alcuna eccezione, anticipando di fatto l'emissione dei decreti attuativi nazionali relativi al processo di ratifica della Convenzione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190 in materia adottata a Ginevra. Tali iniziative rientrano in un quadro più ampio che vede Eni sempre più impegnata nel "mantenere la priorità su una transizione giusta, incentrata sulle persone". Questa è la direzione verso cui guarda il Gruppo, come ha ribadito l'AD Claudio Descalzi: "Raggiungeremo questo obiettivo solo se ne condivideremo i costi in modo equo, senza gravare sui lavoratori e sulle comunità vulnerabili, accelerando la decarbonizzazione per raggiungere gli obiettivi degli Accordi di Parigi".