lunedì 17 novembre 2025

Cristina Scocchia: “Dietro ogni chicco, ore di ricerca. Così affrontiamo la tempesta perfetta del caffè”

Trasparenza, innovazione e qualità: sono questi i tre pilastri con cui Illycaffè affronta una delle fasi più complesse della storia recente del settore. “Spiegare il perché di ogni scelta è oggi un atto di trasparenza e responsabilità verso i consumatori”, ha sottolineato Cristina Scocchia, AD del Gruppo triestino, presentando “Why We Make It”, la campagna internazionale che l’azienda ha lanciato il 1° ottobre scorso in occasione dell’International Coffee Day.

Cristina Scocchia

Illycaffè apre le porte, Cristina Scocchia: solo l’1% dei chicchi diventa eccellenza

La campagna, realizzata interamente con i collaboratori dell’azienda, apre simbolicamente le porte dello stabilimento di Trieste, mostrando cosa si cela dietro ogni tazzina: “Selezioniamo solo l’1% dei migliori chicchi di arabica al mondo – spiega Cristina Scocchiae ogni giorno effettuiamo 350 controlli di qualità. È il nostro modo per garantire eccellenza e sostenibilità”. Il mercato del caffè sta attraversando una “tempesta perfetta”, come l’ha definita la manager. Dopo anni di stabilità, il prezzo della materia prima è schizzato da una media storica di 100-130 centesimi per libbra (tra il 2015 e il 2021) agli attuali 430 centesimi, quattro volte tanto. “È un cambio epocale dovuto a un mix di cambiamenti climatici, speculazioni, dazi e contesto economico”. La conseguenza è un forte impatto sui margini delle aziende, costrette da un lato a comprimere i costi e dall’altro a ritoccare i listini. “E nel momento in cui le persone vedono che il caffè aumenta è giusto che conoscano il valore di questo chicco – aggiunge Cristina Scocchia – perché dietro una tazzina di caffè c’è una storia di competenza, di qualità”.

Cristina Scocchia: innovazione, comunicazione e acquisizioni come risposta alla tempesta del mercato

Per reagire alla crisi, Illycaffè accelera sugli investimenti, seguendo tre direttrici strategiche. La prima è l’innovazione: “Abbiamo lanciato la X-Caps che è il nostro sistema chiuso e proprietario, con una capsula sostenibile di alluminio riciclato. C’è poi Coffee B, una capsula senza capsula, ovvero palline di caffè compresso che dopo l’utilizzo diventano 100% compostabili”, racconta Cristina Scocchia. La seconda leva è la comunicazione, con campagne di respiro internazionale e collaborazioni d’eccellenza – come quella estiva con lo chef Massimo Bottura – volte a rafforzare il legame tra marca e consumatore. Infine, la crescita per acquisizioni. Dopo aver rilevato il distributore svizzero a luglio, a settembre Illycaffè ha acquisito l’80% di Capitani, azienda comasca specializzata in macchine da caffè. L’operazione “risponde anche a una strategia di posizionamento per avere macchine dal prezzo più abbordabile. L’obiettivo – conferma la manager – è offrire non più il solo caffè, ma il sistema illy”. In uno scenario globale frammentato da dazi e barriere commerciali, l’azienda rafforza la sua presenza nel continente europeo. “L’Europa è il nostro porto sicuro – dichiara l’AD – abbiamo raddoppiato gli investimenti in alcuni Paesi come la Spagna, la Francia, la Germania e l’Inghilterra”. Gli Stati Uniti restano comunque il secondo mercato per fatturato. I numeri del primo semestre 2025 confermano la tenuta del Gruppo: ricavi consolidati a 319 milioni di euro (+11%), Ebitda a 48 milioni (+4%) e utile netto a 15 milioni (+9%). Anche l’Italia, mercato ormai maturo, segna una crescita del 12%. Per la seconda metà dell’anno, Cristina Scocchia prevede però una fisiologica riduzione dei margini: “L’aumento del costo del caffè continuerà a pesare anche sul 2026. Tuttavia, non prevediamo nuovi ritocchi ai prezzi entro fine anno, salvo ulteriori rincari della materia prima”, conclude la manager.

Comtel: accordo con Forerunner Technologies per la distribuzione di InForm Voice nell’area EMEA

Siglato l’accordo di collaborazione tra Comtel e Forerunner Technologies per la diffusione di InForm Voice nell’area EMEA, una piattaforma nel settore Unified Communication in forte sviluppo. Un passo avanti per il Gruppo, che porta avanti la sua strategia di crescita internazionale e l’ingresso in nuovi mercati.

Comtel

Comtel: l’accordo con Forerunner Technologies

Comtel porta avanti la sua crescita internazionale, in continuità con quanto annunciato nel Piano Industriale. A New York, infatti, è stato raggiunto un accordo di partnership con la statunitense Forerunner Technologies Inc., società specializzata in sistemi di comunicazione integrata. Lo scopo dell’accordo è quello di distribuire la piattaforma di Comtel InForm Voice nell’area EMEA, tramite la quale è possibile gestire telefonia, conferenze, messaggistica e servizi cloud su infrastrutture complesse in maniera unificata. Unendo voce, dati e collaboration in una sola architettura digitale, l’Unified Communication è un settore fortemente in crescita, in cui il Gruppo guidato da Fabio Lazzerini ha deciso di espandersi. Compagnie di navigazione, aeroporti, centri logistici e reti sanitarie sono ambiti che necessitano di una comunicazione affidabile, motivo per cui una tecnologia come quella dell’Unified Communication è altamente richiesta.

Comtel: nuove sinergie per la crescita internazionale

In seguito alla quotazione in Borsa e all’acquisizione di Nec Italia e Olanda, Comtel aveva tra gli obiettivi quello di sviluppare le proprie attività a livello internazionale e di entrare in nuovi mercati. A margine di queste considerazioni, la collaborazione stretta con Forerunner Technologies rientra in questa strategia: “Una tappa coerente in un percorso di costruzione di un Gruppo europeo con capacità tecnologiche globali e una cultura aperta all’innovazione”, ha dichiarato l’AD e DG di Comtel Fabio Lazzerini. L’accordo con l’impresa statunitense, uno dei principali system integrator indipendenti del mercato americano con oltre 5.000 clienti attivi, è stato siglato sulla base di sinergie e di un approccio imprenditoriale in comune tra le due realtà, che vedono tra i loro principi cardine la qualità del servizio e la centralità delle persone.

venerdì 14 novembre 2025

Trasparenza, etica e AI: la visione di Terna per l’energia del futuro

“Il diritto non è solo rispetto delle norme. È il mezzo su cui si costruiscono i rapporti di fiducia. È ciò che deve garantire che la tecnologia sia al servizio delle persone”. Con queste parole, Giuseppina Di Foggia, AD e DG di Terna, ha concluso il suo keynote speech all’Università Bocconi, in occasione dell’avvio del Master in Law of Automated Systems, organizzato in collaborazione con il King’s College London.

Giuseppina Di Foggia (Terna)

Terna: Intelligenza Artificiale, etica e innovazione

Al centro dell’intervento, il binomio tra etica e innovazione e il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nel futuro energetico del Paese. “Gli algoritmi garantiscono efficienza – ha sottolineato Giuseppina Di Foggiama se sbagliano occorre trasparenza”. Terna, che gestisce oltre 75mila chilometri di rete elettrica e più di 900 stazioni, è ormai un laboratorio avanzato di applicazione dell’AI. Nel Centro Nazionale di Controllo, gli operatori utilizzano algoritmi predittivi per stimare la domanda elettrica nazionale. Una tecnologia che consente di migliorare la gestione del sistema, riducendo i costi operativi e le emissioni. L’Intelligenza Artificiale entra anche nella manutenzione della rete di trasmissione. Grazie agli algoritmi, i tempi di analisi dei dati raccolti con droni ed elicotteri si riducono fino al 60%. Un altro esempio è il Dynamic Thermal Rating, un sistema di sensoristica distribuita lungo le linee ad alta tensione, che monitora in tempo reale il profilo termico dei conduttori. I modelli di calcolo permettono così di incrementare la capacità di trasporto dell’energia senza costruire nuove infrastrutture, ottimizzando l’uso delle risorse esistenti. 

Terna: AI responsabile tra governance e diritto

Ma l’efficienza tecnologica porta con sé nuove sfide. “Chi è responsabile se un modello AI sbaglia una previsione? Come si garantisce la trasparenza di un algoritmo?”, sono le domande poste dall’AD e DG di Terna, che ha annunciato la creazione di un AI Ethics Board e l’introduzione di audit indipendenti sui modelli più sensibili. Il Gruppo intende inoltre sviluppare una matrice interna dei rischi in linea con lo European AI Act, per assicurare che l’adozione dell’AI avvenga nel rispetto dei principi di sicurezza, trasparenza e sostenibilità. Terna sta già sperimentando strumenti che consentono di interpretare le logiche decisionali dei modelli, a favore di una tecnologia “giusta” e comprensibile. Nel contesto della transizione digitale e ambientale, il diritto assume una funzione strategica. Dietro ogni connessione di parco eolico, fotovoltaico o sistema di accumulo, ci sono autorizzazioni, contratti e regolamenti che definiscono i confini dell’innovazione. “Voi giuristi sarete chiamati a scrivere le clausole, definire le responsabilità e costruire i framework regolatori – ha commentato Giuseppina Di Foggia rivolgendosi agli studenti dell’Università Bocconi – Sarete voi a garantire che la tecnologia resti al servizio delle persone”. Un messaggio di fiducia e responsabilità per una generazione che dovrà coniugare etica, intelligenza e integrità in un sistema elettrico sempre più “intelligente”.