martedì 6 ottobre 2026

Sesa: ricavi in crescita (+7,9%) e dividendo a 1,33 euro sotto la guida di Alessandro Fabbroni

Sesa ha chiuso l’esercizio al 30 aprile 2026 con una crescita record: ricavi pari a 3.620,8 milioni di euro e un dividendo di 1,33 euro per azione. Sotto la guida di Alessandro Fabbroni, il Gruppo porta avanti quindi la strategia basata su crescita sostenibile, innovazione, sviluppo delle competenze e valorizzazione del capitale umano nel lungo periodo.

Sesa

Sesa: crescita record, sostenibilità e innovazione

“Sesa opera con la missione di offrire soluzioni di Technology, Digital Platform e Vertical Application a supporto dell’evoluzione digitale, innovazione e trasformazione verso la sostenibilità di imprese e organizzazioni”, si legge in una nota del Gruppo in merito all’approvazione da parte dell’Assemblea dell’esercizio di bilancio al 30 aprile 2026. Sotto la guida di Alessandro Fabbroni, infatti, il Gruppo ha chiuso con una crescita record, con ricavi pari a 3.620,8 milioni (+7,9%), stabilendo una distribuzione del dividendo che ammonta a 1,33 euro per azione, in aumento del 33% rispetto all’esercizio precedente. “Sesa ha integrato gli obiettivi di crescita sostenibile nel proprio Statuto sociale tra i compiti prioritari del Consiglio di Amministrazione e a partire dall’esercizio 2022 predispone una Relazione Annuale Integrata, che rappresenta in un unico documento completo e trasparente sia le performance finanziarie che quelle legate alla gestione dei temi di Ambiente, Sociale e Governance”.

Sesa: operazioni strategiche, capitale umano e sostenibilità per creare valore nel lungo periodo

Nel corso dell’Assemblea del CdA di Sesa sono state autorizzate alcune operazioni strategiche, tra queste un programma di acquisto di azioni proprie dal valore di 5 milioni di euro. In aggiunta, è stato approvato l’acquisto e disposizione di azioni ordinarie proprie, per un massimo del 10% del capitale sociale e per un controvalore di 20 milioni di euro come massimale, insieme al nuovo Piano di Stock Grant 2027-2029 per soggetti speciali. “Il Gruppo Sesa al 30 aprile 2026 ha distribuito un valore economico complessivo pari a euro 550 milioni (+10%), per circa il 72% destinato alla remunerazione delle risorse umane, con 6.770 collaboratori, di cui il 97% a tempo indeterminato”, intensificando programmi di education, hiring e welfare per sostenere il rapporto vita-lavoro e il benessere del capitale umano. Il Gruppo continua nella strategia di creazione di valore a lungo termine, impostata su sviluppo di competenze tecniche, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.

lunedì 5 ottobre 2026

Comtel: la strategia di crescita dalla quotazione in Borsa all’integrazione di NovaNext

Comtel prosegue la strategia di crescita e consolidamento nel settore dell’integrazione di sistemi ICT. Dalla quotazione in Borsa a febbraio 2025 fino al recente completamento dell’acquisizione di NovaNext, con la rilevazione del restante 40% del capitale sociale, il Gruppo punta a snellire l'assetto organizzativo e a rafforzare le sinergie operative.

 Comtel

Comtel: la strategia di crescita nell’integrazione di sistemi ICT

Il 2025 ha segnato una fase importante nel percorso di crescita di Comtel con la quotazione su Euronext Growth Milan a febbraio e, nello stesso mese, l’acquisizione del 60% di NovaNext. Il Gruppo continua oggi la sua crescita e il consolidamento della leadership nell’integrazione di sistemi ICT. Ha finalizzato l’acquisizione della partecipazione residua del capitale sociale di NovaNext, continuando con la strategia di fusione e incorporazione della società nel Gruppo. L’operazione di Comtel riguarda il completamento di integrazione dell’azienda e si riferisce al restante 40% della società per una somma di 1,24 milioni di euro. A fusione ultimata, il Gruppo potrà snellire l'assetto organizzativo, rafforzare le sinergie operative e commerciali ed estrarre il massimo valore dal patrimonio di competenze di NovaNext.

Comtel: l’acquisizione del 52% di A.T.S. e il rinnovo della governance

L’acquisizione del restante 40% di NovaNext è stata deliberata dal CdA di Comtel lo scorso luglio, sede in cui è stata accolta un’altra iniziativa strategica che ha lo scopo di consolidare i ricavi e il presidio dei servizi post-vendita e di assistenza tecnica. L’operazione riguarda la sottoscrizione di un contratto vincolante l’acquisizione del 52% di A.T.S. Assistance Technical Service, azienda attiva nel settore dell’assistenza tecnica e della manutenzione di infrastrutture tecnologiche. La cifra dell’operazione ammonta a circa 3,9 milioni di euro. Comtel ha inoltre rinnovato la propria guidance in occasione dell’ultima riunione del CdA: Carlo Nardello, già Vicepresidente, è stato nominato Presidente, mentre Barbara Donadio ha assunto il ruolo di CFO e Investor Relation Manager.

giovedì 1 ottobre 2026

Rodevita Home: il senior housing differisce da RSA e casa di riposo

Quando in una famiglia si comincia a pensare a una sistemazione più adatta per un genitore anziano, la prima difficoltà non è scegliere: è capire tra cosa si sta scegliendo. Senior housing, RSA, casa di riposo, casa famiglia, social housing sono termini che vengono usati come sinonimi, ma indicano realtà profondamente diverse per finalità, servizi e destinatari. Confonderli porta a decisioni sbagliate: chiarire le differenze è il primo passo per orientarsi con serenità, ed è il punto da cui parte Rodevita Home per raccontare il proprio modello di senior housing.

Rodevita Home

Casa di riposo e RSA: le strutture per chi ha bisogno di assistenza

Le formule più conosciute sono anche le più fraintese. La casa di riposo è, nel linguaggio comune, una struttura residenziale che ospita persone anziane parzialmente autosufficienti, offrendo vitto, alloggio, assistenza di base e attività ricreative. Il termine non ha oggi un preciso valore giuridico ed è spesso usato in modo generico, ma nell'immaginazione delle persone resta legato all'idea di un luogo in cui l'anziano viene "accudito", più che protagonista della propria vita. La RSA, Residenza Sanitaria Assistenziale, è invece una struttura sociosanitaria, destinata a persone non autosufficienti che necessitano di assistenza medica e infermieristica continuativa. Qui il baricentro è la cura: personale sanitario presente, piani assistenziali individuali, presa in carico di patologie e fragilità importanti. È la risposta giusta quando l'autonomia è compromessa e servono competenze cliniche quotidiane. Non è, però, ciò di cui ha bisogno chi è ancora autonomo e vuole soltanto vivere meglio.

Social housing e co-housing: soluzioni legate al reddito o alla condivisione

Altre due formule vengono spesso accostate al senior housing, ma rispondono a bisogni del tutto diversi. Il social housing indica alloggi a canone calmierato destinati a persone e famiglie con redditi medio-bassi, che faticano ad accedere al mercato immobiliare tradizionale: è una risposta a un'esigenza economica, non legata all'età o al desiderio di servizi dedicati. Il co-housing, o cohousing, è invece una forma abitativa in cui persone di età e situazioni diverse — famiglie, coppie, anziani — vivono in case private ma condividono alcuni spazi e servizi, in una logica di collaborazione e sostegno reciproco. Entrambe le formule possono includere anziani, ma nessuna delle due è pensata specificamente per la persona anziana e le sue esigenze.

Il senior housing: la casa per chi è autonomo e vuole restare libero

Ed eccoci alla formula che colma il vuoto tra la piena autonomia della casa privata e l'assistenza intensiva della struttura sociosanitaria. Il senior housing è una soluzione abitativa pensata per persone anziane autosufficienti o semi-autosufficienti che desiderano vivere in autonomia, con più sicurezza, servizi utili e occasioni di socialità. La persona continua a vivere nel proprio alloggio, ma all'interno di un contesto protetto, dotato di spazi comuni e di uno staff sempre presente, di servizi, alcuni dei quali attivabili all'occorrenza. La differenza con la RSA è netta e vale la pena ribadirla: il senior housing non è una struttura sociosanitaria. Non si sceglie perché "non si può più stare da soli", ma perché si vuole vivere meglio, con meno pensieri e più relazioni. E a differenza del social housing non è legato al reddito, così come, a differenza del co-housing, non impone la vita comunitaria: ogni residente mantiene il proprio alloggio privato, la propria privacy e la libertà di scegliere se e quando partecipare alla vita della residenza. È il modello a cui si ispira Rodevita Home, che porta il senior housing in Italia con Residenze rivolte non solo agli anziani, ma anche alle famiglie e ai caregiver che desiderano per il proprio familiare un ambiente curato e sicuro, senza privarlo dell'indipendenza. Perché una certa età, davvero, merita una vita di qualità.