Il Country Manager di Amazon Italia Giorgio Busnelli ha raccontato il suo percorso professionale in un’intervista rilasciata a “Heo Post” nel 2024, soffermandosi inoltre sul perché l’azienda ha deciso di richiamare i suoi dipendenti in ufficio.
Giorgio Busnelli: il percorso professionale
Viene da Brugherio, un piccolo Comune in provincia di Monza e Brianza, ha studiato discipline economiche sociali all’Università Bocconi e voleva fare il professore di economia. Oggi ricopre una posizione di rilievo all’interno di una delle principali big tech del mondo. Giorgio Busnelli si è raccontato in un’intervista rilasciata a “Heo Post” nel 2024, parlando del percorso che l’ha portato a diventare Country Manager di Amazon Italia. Terminata la carriera universitaria, è stato chiamato per uno stage dalla McKinsey & Co., multinazionale leader nella consulenza strategica e manageriale per imprese, governi e organizzazioni non profit. Vi è rimasto per 17 anni, periodo nel quale ha conseguito anche un Master in Business Administration. Nel 2017 è passato al colosso dell’e-commerce, cominciando nel ruolo di Direttore delle categorie media – libri, musica, film e videogiochi – per l’Italia e la Spagna. Dopo aver guidato il business dei beni di Largo Consumo a livello europeo, nel novembre del 2024 è stato nominato Country Manager di Amazon per l’Italia. Una carriera della quale Giorgio Busnelli si è detto molto soddisfatto. “Non potrei essere più felice, ho avuto l’opportunità di vedere tantissime cose diverse, tantissimi Paesi del mondo, lavorando con colleghi brillanti. Sono onorato di aver avuto un percorso così bello, entusiasmante e sfidante”. Dalle sue parole trasuda un forte senso di umilità che sostiene di aver appreso dai genitori. “Ho sempre cercato di fare quello che dovevo fare, senza stressarmi troppo pensando al futuro. E penso di essere fortunato, perché la mia vita mi ha dato molto di più di quello che avrei immaginato”.
Giorgio Busnelli: perché Amazon è tornata al lavoro in presenza
Dopo aver ripercorso la sua traiettoria professionale, Giorgio Busnelli ha spiegato le motivazioni dietro la decisione della Big Tech di tornare al lavoro in presenza. “La cosa che rende Amazon un’azienda speciale è la cultura – ha sottolineato – Abbiamo una cultura peculiare, che si può sintetizzare in queste caratteristiche: la customer obsession e la mentalità del day one”. Questo fa sì che lo spirito imprenditoriale dell’azienda resti quello di una start up, quindi quello del primo giorno. “Ci siamo resi conto che per continuare a perseguire quelle che sono le caratteristiche che ci distinguono, è importante essere presenti fisicamente in ufficio, perché è il modo migliore che abbiamo per apprendere e diffondere la cultura, per condividere informazioni, per collaborare, inventare cose nuove”. Sebbene non sia stata una scelta presa a cuor leggero, l’azienda era convinta fosse la strada giusta da intraprendere. “In Italia occupiamo circa 19.000 persone con contratto a tempo indeterminato, siamo una delle aziende che ha creato più posti di lavoro negli ultimi 15 anni. Ovviamente è una notizia che richiede un periodo di adattamento, ma ci sarà comunque flessibilità, come era prima del covid”. Parlando dell’evoluzione del lavoro, secondo Giorgio Busnelli, ciò che cambierà davvero il modo in cui il lavoro verrà svolto nel futuro non sarà “la presenza o meno dei dipendenti negli uffici”, saranno piuttosto “i trend tecnologici e nella fattispecie, l’Intelligenza Artificiale, in particolare quella generativa”. Questa, concludeva il manager, “non soppianterà l’uomo”, ma “si occuperà di lavori ripetitivi” aiutandoci a diventare più produttivi.

Nessun commento:
Posta un commento