mercoledì 3 giugno 2026

Incertezza globale e mercati, Cristina Scocchia: la strategia di Illycaffè

Per Cristina Scocchia, la sfida industriale oggi è la prevedibilità della produzione. Tra tensioni geopolitiche e costi energetici e logistici in aumento, l'AD di illycaffè analizza l'impatto delle crisi internazionali sulla filiera.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia: Illycaffè difende il brand e il consumatore contro il rincaro delle materie prime

Negli ultimi anni il contesto in cui operiamo è profondamente cambiato”: così Cristina Scocchia, AD di Illycaffè, commenta lo scenario internazionale che costringe le aziende globali come Illycaffè, quindi fortemente orientate all’export, a convivere con un livello di incertezza mai visto prima. La sfida non è più solo il costo della produzione ma la sua prevedibilità. Le recenti tensioni geopolitiche e quanto sta accadendo nello stretto di Hormuz sta avendo ripercussioni lungo tutta la filiera, con aumento dei costi logistici e allungamento dei tempi di consegna. “In questo contesto le aziende devono trovare un equilibrio – afferma la manager – È inevitabile intervenire sui prezzi, ma senza trasferire integralmente gli aumenti sul consumatore finale. Noi abbiamo scelto di assorbire il più possibile questi rincari delle materie prime, lavorando sui margini per proteggere il posizionamento del brand”.

Cristina Scocchia: serve un piano industriale europeo che sostenga le imprese

In un simile scenario, la strategia sui mercati assume ancora più rilevanza. “È sempre più importante diversificare e riequilibrare la presenza geografica, rafforzando i mercati che in questa fase offrono maggiore stabilità – prosegue Cristina Scocchia In illycaffè stiamo accelerando, con la dovuta cautela, nel piano di rafforzamento in Europa, dove siamo cresciuti del 23% nel 2025 e dove vedo molte opportunità”. Qualora i costi energetici e logistici dovessero rimanere elevati a lungo, è inevitabile che ci siano conseguenze sul sistema economico del Paese. Il rischio è quello di “un effetto a catena su diversi settori, a partire da quelli legati al turismo e al consumo fuori casa, che per il caffè sono fondamentali”. Ma non solo. In questo quadro, il ruolo dell’Europa diventa decisivo. “Oggi il costo dell’energia è uno svantaggio competitivo molto forte rispetto ad altre aree del mondo – afferma l’AD – Serve un intervento rapido e concreto, a partire proprio dal fronte energetico, ma anche sulla creazione di un vero mercato unico, ancora oggi frammentato. È necessario lanciare un vero piano industriale europeo che sostenga le imprese, rafforzi il mercato dei capitali e accompagni l’innovazione. In uno scenario geopolitico così complesso, l’Europa deve reagire con velocità e determinazione”.

Nessun commento:

Posta un commento