lunedì 10 agosto 2026

Bergamo-Dalmine-Verdellino: Vitali Spa costruisce il futuro della mobilità elettrica

Tra le realtà coinvolte in uno dei progetti più rilevanti per la mobilità sostenibile in Lombardia c’è Vitali Spa. L’azienda con sede a Peschiera Borromeo, presieduta da Massimo Vitali, ha un ruolo attivo nella costruzione dell’e-BRT Bergamo-Dalmine-Verdellino, il primo sistema regionale di trasporto rapido su bus interamente elettrici.

Vitali Spa

Il ruolo di Vitali Spa nelle nuove pensiline

Il percorso si estende per circa 30 chilometri, considerando andata e ritorno, e conta 36 fermate lungo il tragitto che unisce il Polo Intermodale della stazione di Bergamo ai Comuni di Dalmine e Verdellino. La finalità dell’opera è ridurre la congestione stradale e proporre una soluzione di spostamento più efficiente e a basso impatto ambientale. Nell’ambito dell’opera, l’apporto di Vitali Spa riguarda tute le opere e le lavorazioni, oltre alla costruzione delle infrastrutture di fermata. Sono previste in totale 25 pensiline. Queste strutture non si limitano a essere semplici punti di sosta ma diventano veri centri di servizio, pensati unendo estetica e funzionalità tecnologica. Le pensiline comprendono paline digitali basate su tecnologia e-INK, schermi touch, pannelli solari per la produzione di energia, impianti di sorveglianza video e dispositivi pensati per agevolare l’accesso anche a persone con disabilità visive.

Vitali Spa nel sistema integrato di mobilità

La rete e-BRT prevede l’impiego di 15 autobus elettrici snodati, lunghi 18 metri, ciascuno in grado di trasportare fino a 128 persone. Questi veicoli integrano dotazioni innovative, tra cui telecamere che sostituiscono gli specchietti tradizionali, prese USB-C per la ricarica dei dispositivi e strumenti per il controllo del servizio in tempo reale. Grazie a questo intervento, Vitali Spa emerge come impresa esecutrice oltre che come attore centrale nel rinnovamento della mobilità cittadina, occupandosi dell’integrazione tra opere infrastrutturali, veicoli e sistemi di gestione. Con un livello di completamento dei lavori già all’82%, l’iniziativa dimostra come know-how industriale e progettualità possano concretizzarsi in interventi sostenibili a beneficio del territorio.

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