Intervenuto alla Venice Climate Week, Fabio Fritelli, Managing Director di Nextchem, ha illustrato la visione del Gruppo MAIRE per la transizione energetica, focalizzandosi sulla decarbonizzazione del settore marittimo: “Il nostro lavoro sul maritime parte da un approccio aperto e multi soluzione”.
Fabio Fritelli (Nextchem) illustra la visione industriale di MAIRE alla Venice Climate Week
Il Gruppo MAIRE, attivo nella realizzazione di infrastrutture per la produzione di energia, si dedica da qualche anno allo sviluppo di tecnologie per la transizione energetica attraverso la controllata Nextchem. Il Managing Director Fabio Fritelli ha portato il contributo del Gruppo – non solo competenza tecnologica ma una visione industriale concreta – alla Venice Climate Week, tenutasi a Venezia nel mese di giugno. Il manager ha ribadito che i combustibili fossili continueranno a essere parte del mix energetico che contribuirà ad alimentare il Paese nei prossimi 30 e 50 anni, sottolineando la centralità del tema delle tecnologie utili alla diversificazione del mix. “Chi lavora ogni giorno – ha affermato il manager – su soluzioni, sa che la trasformazione del settore non avviene per salti, ma attraverso un percorso fatto di scelte tecnologiche, integrazione e tempo. Non esiste una panacea, esiste invece la volontà di integrare le tecnologie a disposizione.” In quanto a tecnologie, MAIRE è in prima linea. “Il Gruppo – ha riportato Fabio Fritelli – è attivo in tre settori principali: la produzione di tecnologie per generare vettori energetici, quindi quelli che fanno muovere le persone; la produzione di tecnologie per le plastiche e la circolarità, quindi tutto ciò che consente di recuperare materiali e le tecnologie che permettono di ridurre l’impatto ambientale dei settori più energivori”.
Fabio Fritelli: l’approccio multi soluzione di MAIRE per decarbonizzare il trasporto marittimo
Il settore marittimo contribuisce al 3% delle emissioni globali di gas serra. Un dato destinato ad aumentare a causa della crescita del commercio internazionale. Per rispondere a questa sfida, il Gruppo MAIRE ha sviluppato delle tecnologie per la produzione di vettori energetici alternativi al diesel o a un combustibile tradizionale. “Il nostro lavoro sul maritime parte da un approccio aperto e multi soluzione – ha spiegato Fabio Fritelli – Parliamo di una filiera che valorizza metanolo a basso contenuto di carbonio, idrogeno e ammoniaca, tre vettori energetici chiave per avvicinarci a una navigazione a basse emissioni di carbonio. A questi si affiancano le tecnologie di riciclo meccanico e chimico, fondamentali per affrontare un’altra emergenza che riguarda da vicino i nostri mari: la dispersione delle plastiche.” Parlando dei carburanti che alimenteranno lo shipping del futuro, il Managing Director di Nextchem non usa giri di parole: “Le tecnologie per la produzione di carburanti che hanno un impatto ambientale minore rispetto a quelli utilizzati oggi nelle imbarcazioni sono l’idrogeno, il metanolo e l’ammoniaca.” E, al momento, ogni Paese si sta concentrando su uno dei questi tre vettori. Il migliore per la transizione sarebbe il metanolo, che però ha ancora un costo di produzione eccessivamente elevato. “Per poter essere competitivi a livello mondiale bisogna ristrutturare l’intero sistema, non è sufficiente fare un’iniziativa localizzata. L’intero sistema significa la produzione del metanolo, le navi che possono utilizzare metanolo, i porti che sono in grado di ospitare attività di bunkering e di distribuzione del metanolo e, in ultima analisi, gli utilizzatori finali che devono essere disponibili a pagare un prezzo maggiore per quel combustibile”.

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