mercoledì 30 settembre 2026

Dalla gestione del caro caffè alla crescita a 700 milioni: l’intervista alla CEO Cristina Scocchia

L’attuale panorama economico impone alle grandi aziende di confrontarsi con scenari complessi, caratterizzati da tensioni geopolitiche e fluttuazioni nel costo delle materie prime. In questo contesto, la guida di Cristina Scocchia in Illycaffè si distingue per un approccio orientato alla sostenibilità economica, alla trasparenza strategica e alla valorizzazione della capacità industriale italiana.

 Cristina Scocchia

Cristina Scocchia sull’aumento strutturale dei costi e la scelta di responsabilità di Illycaffè

Negli ultimi anni il settore si è scontrato con un incremento straordinario del costo del caffè verde, salito dell’80% nel quinquennio e passato da 170 a circa 300 centesimi per libbra, il tutto aggravato da criticità logistiche come quelle registrate nel canale di Hormuz per i fertilizzanti e dalle incertezze meteorologiche in Brasile. Nonostante la media nazionale della tazzina al bar si attesti intorno a 1,25 euro, l’azienda ha scelto una linea di forte responsabilità sociale. “Siamo di fronte a un cambiamento ormai strutturale dei costi”, ha spiegato la CEO Cristina Scocchia. Poi ha aggiunto: “Noi di Illycaffè abbiamo deciso di assorbire la maggior parte dell’aumento dei costi di produzione e di trasferirne a valle soltanto una piccola percentuale, perché riteniamo che le aziende debbano fare la propria parte in un momento in cui l’inflazione pesa sulle famiglie e ne riduce la capacità di consumo”. Una presa di posizione netta che punta a salvaguardare il più possibile il consumatore finale in attesa di capire l’evoluzione dei listini a partire dal prossimo gennaio.

Cristina Scocchia: la crescita record e il premio risultato per i dipendenti

Sul fronte della governance e dello sviluppo economico, la crescita registrata testimonia la bontà delle scelte strategiche messe in campo, pur mantenendo un certo realismo di fronte alle dinamiche finanziarie esterne. I dati parlano chiaro. "Negli ultimi quattro anni, tra il 2022 e il 2025, l’azienda è cresciuta del 40%, passando da 500 a 700 milioni di euro. Lo abbiamo fatto investendo in marketing, comunicazione, innovazione e crescita internazionale”, ha evidenziato Cristina Scocchia. E sulla quotazione in Borsa, ha precisato: “Dobbiamo essere razionali: per quotarsi servono due presupposti.  Il primo è che l’azienda sia pronta e abbia i risultati giusti, e noi siamo pronti. Il secondo è che ci sia una finestra di mercato adeguata. […]. Noi siamo pronti, il mercato nel 2026 non lo è. Quindi non ci quoteremo nel 2026”. La priorità resta dunque la continuità industriale, testimoniata dall’avanzamento del piano di sviluppo, che prevede 120 milioni di euro di investimenti nello stabilimento di Trieste. “Siamo arrivati a circa due terzi del programma: abbiamo già investito 80 milioni dei 120 previsti per raddoppiare la capacità produttiva a Trieste e questo ha portato all’assunzione di oltre 100 persone. Arriveranno altri investimenti e altre assunzioni”, ha fatto sapere la CEO. Intanto, “per rendere davvero tangibile per tutti questo successo collettivo”, l’azienda ha deciso di introdurre un premio di risultato fino a 1.800 euro destinato a tutti i collaboratori e le collaboratrici di Illycaffè.

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