Il 2026 segna un anno di grandi traguardi per la Pellegrini S.p.A.: dal riconoscimento come “Marchio storico di interesse nazionale” alla “Mela d’oro”, fino alla vittoria dell’appalto Consip per la fornitura di buoni pasto alla Pubblica Amministrazione. Sotto la guida della Presidente e AD Valentina Pellegrini, l’azienda avvia un piano di investimenti da 100 milioni per rinnovare il business e puntare sulla ricerca scientifica per la longevità.
Dalla gara Consip alla spinta sul b2c: la strategia di Valentina Pellegrini
Un fatturato di 1,3 miliardi di euro, 11mila collaboratori e collaboratrici in Italia e nel mondo, un tasso di crescita annua composto salito al 15,6% tra il 2024 e il 2026, una Pfn positiva a 100 milioni e raddoppiata nell’ultimo biennio, un piano investimenti triennale di 100 milioni di euro: questi sono i numeri di un’azienda solida e proiettata alla crescita. Pellegrini S.p.A., realtà leader nella ristorazione, nei servizi integrati e nel welfare d’impresa, sta vivendo un momento d’oro. Guidata dalla Presidente e AD Valentina Pellegrini, è stata di recente riconosciuta come “Marchio storico di interesse nazionale” e ha vinto l’appalto Consip per la fornitura di buoni pasto alla Pubblica Amministrazione, la più grande gara del settore in Italia, del valore di 600 milioni di euro per due anni. A completare il quadro di successi anche la “Mela d’oro” del Premio Bellisario per la categoria imprenditoria. Il modello di business si avvicina sempre di più al b2c, con l’azienda come cliente e la persona come destinatario del servizio finale. “L’evoluzione sarà da società di servizi a wellbeing company – fa sapere Valentina Pellegrini – che accompagni il benessere delle persone nelle varie fasi della vita, in modo sempre più personalizzato anche grazie alla tecnologia”.
Valentina Pellegrini: il futuro dell’azienda passa per la ricerca
Il motore scientifico di questa transizione verso wellbeing company è rappresentato dall’Accademia Pellegrini, il centro di ricerca, sviluppo e formazione che presto vedrà nel Palazzotto Lorenteggio la sua nuova sede. Per la Presidente e AD, si tratta di “uno dei luoghi più importanti per il futuro di Pellegrini”. Uno degli studi più significativi condotti finora è quello con la Fondazione Valter Longo, che approfondisce il rapporto tra alimentazione, salute e longevità. I risultati saranno presentati a fine anno, intanto l’azienda si impegna a tradurre la ricerca nella pratica, applicando le evidenze scientifiche ai numeri quotidiani del Gruppo: 400mila pasti serviti ogni giorno, 3.500 ricette e 800 cuochi e aiuto cuochi. “Queste ricerche ci permettono di orientare i nostri investimenti verso soluzioni che portano risultati concreti nella vita quotidiana delle persone”, sottolinea Valentina Pellegrini. Tale visione del benessere trova le sue radici profonde nella storia dell’azienda e nel forte legame con il territorio in cui opera, in particolare con il quartiere milanese del Lorenteggio. È qui che il Gruppo ha scelto di continuare a investire, non solo con la ricerca ma anche con la responsabilità sociale: dal Ristorante Solidale Ruben che serve 300 cene a 1 euro ogni sera all’impegno per i working poor. “Siamo stati tra i primi a occuparci di chi lavora ma fatica a costruire una vita dignitosa”, spiega l’imprenditrice, anticipando che a inizio 2027 il Lorenteggio accoglierà la nuova e più ampia casa di questi progetti solidali.

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