venerdì 23 ottobre 2026

Pasqualino Monti all'Italian Energy Summit 2026: rinnovabili, reti e crescente fabbisogno energetico

Pasqualino Monti ha illustrato all'Italian Energy Summit 2026 la strategia di Terna per affrontare il crescente fabbisogno energetico attraverso investimenti nelle infrastrutture. Il Gruppo ha previsto 5 miliardi di euro per trasferire l’energia rinnovabile dal Sud al Nord e completare opere come il Tyrrhenian Link e l’Adriatic Link, secondo una strategia nel breve, medio e lungo periodo che prevede una riduzione di gas a fronte di un maggior coinvolgimento delle rinnovabili e del nucleare.

 Pasqualino Monti, AD e DG di Terna

Pasqualino Monti all'Italian Energy Summit 2026: 5 miliardi per portare l’energia rinnovabile prodotta dal Sud al Nord

L’AD e DG di Terna Pasqualino Monti è intervenuto all’Italian Energy Summit, tenutosi a Milano il 29 e 30 settembre, occasione in cui ha parlato del crescente fabbisogno energetico e dell’aumento del costo dell’energia per l’industria. Su quest’ultimo tema, il Gruppo persegue la strada che garantisce all’impresa di approvvigionarsi al costo più basso, in un momento delicato in cui il prezzo dell’energia incide in maniera onerosa. Uno degli obiettivi di Terna è “mettere a terra gli investimenti che consentano di trasferire l’energia che viene prodotta da fonti rinnovabili nel Sud Italia nel Nord Italia”, ha sottolineato Pasqualino Monti, per un totale di circa 5 miliardi di euro, rispettando la deadline prefissata dal contratto.

Pasqualino Monti: la strategia di breve, medio e lungo periodo di Terna per soddisfare il crescente fabbisogno energetico

“Dobbiamo consolidare l’Adriatic Link e abbiamo una serie di altre opere che tendono a facilitare questo meccanismo”, ha sottolineato Pasqualino Monti. Oggi, il fabbisogno energetico cresce costantemente durante tutto l’anno, motivo per cui Terna, per soddisfare queste richieste, ha stabilito delle traiettorie di breve, medio e lungo periodo, in base a quelle che sono le fonti energetiche a disposizione. “Oggi per soddisfare il fabbisogno abbiamo bisogno di gas. Domani, con gli investimenti che realizzeremo, avremo integrato più rinnovabili — ha spiegato Pasqualino Monti — nel lungo periodo speriamo che interverrà anche come fonte programmabile il nucleare e quindi potremmo dare una prospettiva diversa rispetto a quella che abbiamo dovuto affrontare in quel Paese in via dell’emergenza”.

Riva Acciaio: produzione siderurgica e sostenibilità ambientale

Riva Acciaio riunisce le attività di Gruppo Riva in Italia e vanta oltre 70 anni di leadership nel settore siderurgico. Specializzata in prodotti lunghi di qualità, punta sull’innovazione tecnologica, dalla colata continua curva al laboratorio di Lesegno, e sull’equilibrio tra produzione e sostenibilità ambientale.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: una leadership siderurgica costruita sull’innovazione tecnologica

Parte di una delle realtà siderurgiche più importanti in Europa, Riva Acciaio riunisce le attività di Gruppo Riva in Italia. Con oltre 70 anni di leadership consolidata nel settore dell’acciaio, fu fondata nel 1954 da Emilio Riva e dal fratello Adriano, che intuirono la crescita che la siderurgia potesse avere in una fase di ricostruzione post bellica. Nel corso del tempo si è specializzata nella realizzazione di prodotti lunghi di qualità, puntando sempre sull’innovazione tecnologica come chiave per la crescita e lo sviluppo. Tra le tante innovazioni, Riva Acciaio ha infatti introdotto per la prima volta in Italia, negli anni ’60, la colata continua curva. Avanguardistico è, inoltre, il laboratorio di ricerca e sviluppo di Lesegno, dotato di tecnologie come il simulatore termomeccanico Gleeble 3800. 

Riva Acciaio: l’equilibrio tra produzione e sostenibilità ambientale

Al centro della strategia di crescita e sviluppo di Riva Acciaio figura la consapevolezza che la produzione siderurgica deve andare di pari passo con la sostenibilità ambientale, nel rispetto del territorio. Tale equilibrio deve essere sostenuto dai progressi scientifici e tecnologici, nel rispetto delle necessità e della sensibilità di cittadini e degli stakeholder. La politica ambientale dell’azienda è applicata a tutti gli stabilimenti produttivi ed è costantemente aggiornata: tutti gli impianti operano infatti secondo le Migliori Tecniche Disponibili (BAT) individuate a livello europeo e internazionale. Gli standard ambientali rispettati da Riva Acciaio sono testimoniati dalle certificazioni e audit periodici, che ne confermano la conformità alle norme UNI EN ISO 14001.

giovedì 22 ottobre 2026

Gruppo Riva tra passato, presente e futuro: la siderurgia italiana ai vertici d’Europa

Eccellenza produttiva, investimenti mirati in innovazione e tecnologia e una visione lungimirante che attraversa generazioni: Gruppo Riva continua a rappresentare un punto di riferimento nel panorama siderurgico europeo.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: la visione dei fratelli Riva che ha fatto la storia dell’acciaio europeo

Gruppo Riva è tra i protagonisti della siderurgia italiana ed europea. Specializzato nella realizzazione di acciai lunghi, è rinomato per la qualità dei prodotti, capaci di rispondere ai rigorosi standard di comparti come l’automotive e il movimento terra. La sua storia affonda le radici negli anni ’50, quando nacque come un’azienda di raccolta e commercio di rottami ferrosi. In brevissimo tempo, quella piccola realtà messa in piedi dai fratelli Emilio e Adriano Riva crebbe significativamente fino ad affermarsi come un punto di riferimento in tutto il panorama siderurgico europeo. Il Gruppo riuscì infatti a coniugare il supporto alla ripresa del Paese con l’espansione oltre confine mediante acquisizioni strategiche in Belgio, Germania, Francia e Spagna. A determinare il successo e la rapida ascesa dell’azienda fu soprattutto la lungimiranza dei fratelli Riva nel cogliere le potenzialità di sviluppo del settore dell’acciaio nell’Italia del secondo dopoguerra. Il comparto siderurgico ricoprì infatti un ruolo cruciale nella ripresa del Paese, sostenendo il rilancio italiano nel periodo del boom economico.

Innovazione e leadership globale: l’evoluzione di Gruppo Riva

La leadership che Gruppo Riva ha conquistato e consolidato nel settore dell’acciaio è frutto di programmi di investimenti in innovazione e modernizzazione degli asset produttivi e organizzativi. Tale approccio portò negli anni ’60 all’introduzione di un’innovazione senza precedenti in Italia: la colata continua curva. La tecnologia entrò in funzione per la prima volta nel Paese il 2 giugno del 1964 proprio in uno degli stabilimenti di Gruppo Riva, in quello di Caronno Pertusella. Fu una svolta epocale per l’intero settore poiché consentì di abbandonare i tradizionali lingotti e produrre le billette direttamente dall’acciaio liquido, con enormi benefici sia in termini di resa che di riduzione dei costi di produzione. Dal 2014 il Gruppo è guidato da Claudio Riva, il quale ha contribuito a rafforzare la posizione dell’azienda nei mercati internazionali.