venerdì 31 maggio 2024

Dalla laurea al ruolo di General Counsel: il percorso di Annalaura Lettieri

Annalaura Lettieri, avvocato e manager con una consolidata esperienza nell’ambito legale e finanziario, ha intrapreso un percorso di studi brillante che ha posto le basi per la sua carriera.

Annalaura Lettieri: dalla laurea all’ingresso in MCM Holding S.p.A.

Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli con il massimo dei voti e con lode, Annalaura Lettieri ha fatto il suo ingresso nel mondo professionale nel 2001 come Assistant presso l’area di revisione contabile di PricewaterhouseCoopers. Questa prima esperienza le ha fornito una solida base nel settore finanziario, preparandola per sfide più impegnative. Il suo percorso professionale è quindi proseguito presso lo Studio Legale Bonelli Erede Pappalardo a Milano, dove ha ricoperto il ruolo di Junior Associate nel dipartimento di Diritto Bancario e Finanziario. In questo periodo, oltre ad aver ottenuto l’abilitazione per l’attività forense, ha inoltre approfondito la sua conoscenza del diritto bancario e finanziario, acquisendo competenze fondamentali nelle offerte pubbliche di acquisto e nella consulenza societaria, ma è stato il suo ingresso in MCM Holding S.p.A. che ha segnato una svolta significativa nella sua carriera. In qualità di General Counsel nella divisione immobiliare, Annalaura Lettieri ha dimostrato la sua capacità di gestire complessi aspetti legali, amministrativi e finanziari di progetti di vasta portata. Il suo contributo è stato determinante anche per il successo di importanti iniziative immobiliari, consolidando la sua reputazione nel settore.

Il contributo di Annalaura Lettieri alla crescita di Meridie

Accanto al padre Gianni, Annalaura Lettieri ha giocato un ruolo cruciale nella fondazione e quotazione in borsa di Investimenti e Sviluppo Mediterraneo S.p.A., successivamente rinominata Meridie (quotata sul segmento MIV di Borsa Italiana fino al 2017). In questo contesto, ha assunto il ruolo di General Counsel, contribuendo attivamente alla gestione dei rapporti con gli organi di controllo, alla redazione del business plan e del bilancio, nonché alla strutturazione di operazioni societarie complesse, finanziarie e di fusione e acquisizione, a supporto del CFO e del CEO. Le sue competenze sono state evidenti nel coordinamento dei rapporti con istituzioni finanziarie e regolatorie come Borsa Italiana, Consob e Banca d’Italia, oltre che con la Pubblica Amministrazione. Nel corso della sua carriera, Annalaura Lettieri ha partecipato attivamente a numerose operazioni cruciali, tra cui l’acquisizione della maggioranza di Atitech (di cui è membro del Consiglio di Amministrazione) da parte di Alitalia. Dal 2008 ricopre i ruoli di General Counsel e membro del CdA di Meridie.

giovedì 30 maggio 2024

Emergenze cardiache: Euroristorazione acquista un defibrillatore

Euroristorazione ha dimostrato di mettere al primo posto la salute dei suoi collaboratori acquistando un defibrillatore e organizzando un corso di BLSD per incrementare la sicurezza sul luogo di lavoro: l’annuncio in un post pubblicato su Linkedin.

Euroristorazione

Euroristorazione: acquistato un defibrillatore

Euroristorazione, azienda leader nel settore della ristorazione collettiva con sede a Vicenza, ha annunciato l’acquisto di un defibrillatore da installare presso il proprio sito operativo, nell’ottica di garantire un ambiente di lavoro sicuro per i suoi dipendenti. “Siamo entusiasti di annunciare che abbiamo recentemente acquistato un defibrillatore per migliorare ulteriormente la sicurezza e il benessere dei nostri collaboratori e delle nostre collaboratrici”, si legge nel post pubblicato sulla pagina Linkedin dell’azienda. Sono oltre 400mila le persone colpite da arresto cardiaco ogni anno in Europa, 60mila solo in Italia. L’utilizzo di un defibrillatore, associato alla RCP, ovvero la Rianimazione Cardio-Polmonare, aumenta le probabilità di sopravvivenza a tali eventi. “Sarà un’importante risorsa per la gestione delle emergenze cardiache e contribuirà a garantire un ambiente di lavoro più sicuro e protetto per tutti”, si legge nel messaggio pubblicato sul profilo di Euroristorazione.

Il corso BLSD organizzato da Euroristorazione e CareSaveLive

Nel caso di un’emergenza da arresto cardiaco, è fondamentale effettuare le manovre di Rianimazione Cardio-Polmonare tempestivamente e in maniera corretta. Per questo motivo, Euroristorazione ha organizzato, in collaborazione con l’associazione CareSaveLive il corso “BLSD - Rianimazione Cardio-Polmonare e uso del defibrillatore con Physiodocet Cdf accreditato”, così da “permettere un uso corretto dello strumento” e fornire a tutti le conoscenze e le competenze necessarie per gestire al meglio questo tipo di emergenze. “La sicurezza di collaboratori e collaboratrici è la nostra priorità assoluta e grazie ai mezzi messi a disposizione e ai corsi per utilizzarli al meglio, vogliamo assicurarci che siano preparati/e per affrontare eventuali situazioni critiche”, conclude l’azienda nel post.

Gestione dei materiali di recupero: il modello di Ares Ambiente

L’attenzione alla gestione dei rifiuti è oggi diventata cruciale per garantire un futuro sostenibile. In questo contesto, Ares Ambiente si distingue come un esempio concreto, offrendo soluzioni innovative e sostenibili capaci di trasformare il rifiuto in risorsa preziosa.

Ares Ambiente

Ares Ambiente: la gestione sostenibile dei materiali di recupero

I materiali di recupero, se trattati correttamente, possono essere recuperati, riutilizzati o riciclati, riducendo significativamente l’impatto ambientale e promuovendo l’economia circolare. Tra i materiali gestiti da Ares Ambiente vi sono le terre provenienti da scavi o costruzioni, che possono essere trattate e riutilizzate in progetti edili o ambientali, contribuendo così a minimizzare gli impatti negativi sull’ambiente. I refrattari, invece, che sono materiali resistenti alle alte temperature, possono essere sostituiti o smantellati, riducendo l’impatto ambientale. Anche attraverso processi di recupero e trattamento delle polveri industriali è possibile ridurre l’impatto ambientale delle attività industriali. Grazie a tecnologie avanzate e processi di trattamento mirati, è inoltre possibile gestire in modo responsabile le ceneri, riducendo quindi il rischio di contaminazione. I materiali da demolizione, ricorda Ares Ambiente, possono essere recuperati e riciclati, contribuendo così a ridurre la quantità di rifiuti destinati alle discariche. Anche il riciclo e il compostaggio degli scarti alimentari, dei residui vegetali e della carta, ovvero la FORSU, contribuisce a ridurre il volume complessivo dei rifiuti destinati alle discariche, promuovendo al contempo pratiche più eco-sostenibili.

L’impegno di Ares Ambiente in ambito sostenibile

In un mondo sempre più consapevole dell’importanza della sostenibilità ambientale, Ares Ambiente emerge come un leader, e partner ideale, nel settore della gestione dei rifiuti e dei materiali di recupero. Con un impegno costante verso l’innovazione e la sostenibilità, il Gruppo fondato da Marco Domizio continua a indirizzare le proprie attività verso un futuro più verde e circolare per le generazioni future. Il 2024 si prospetta come un anno fondamentale per Ares Ambiente, che mira a rafforzare ulteriormente la consapevolezza e l’engagement verso l’ambiente e l’eco-sostenibilità tra dipendenti, fornitori e clienti. Con un’attenzione sempre maggiore verso la gestione responsabile dei materiali di recupero, il Gruppo si prepara ad affrontare le sfide ambientali del futuro con forte determinazione.

mercoledì 29 maggio 2024

Cristina Scocchia, CEO di Illycaffè, condivide la sua storia in un’autobiografia

Cristina Scocchia, CEO di Illycaffè, ha recentemente pubblicato la sua autobiografia "Il coraggio di provarci - Una storia controvento". Il libro parla della sua ascesa nel panorama manageriale italiano, enfatizzando l'importanza della meritocrazia e della leadership inclusiva. La manager ha condiviso aneddoti personali e offerto consigli preziosi, dimostrando che con determinazione e passione è possibile superare qualsiasi barriera.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia: una carriera costruita sul merito e sulla determinazione

Cristina Scocchia è nata in un piccolo paese della Liguria e ha saputo trasformare le difficoltà in opportunità. Dalla sua esperienza emerge l'importanza di credere nei sogni e nel proprio valore, anche quando il punto di partenza sembra sfavorevole. "Sono nata in provincia, in un piccolo paese della Liguria, da una famiglia di insegnanti e in più donna, sapevo che realizzare i miei obiettivi professionali non sarebbe stato facile". Il percorso che l'ha portata a diventare Amministratore Delegato di multinazionali come KIKO Milano e L’Oréal è caratterizzato da impegno, passione e una forte determinazione a superare ogni ostacolo. Uno degli episodi più significativi raccontati nel libro riguarda il momento in cui, appena arrivata in azienda, un gruppo di fornitori le chiese di appendere il cappotto, non riconoscendola come Amministratore Delegato. "Può appenderlo per favore?" mi chiedono. "Volentieri" rispondo. E mi presento: "Piacere, sono l’Amministratore Delegato".

Leadership inclusiva e meritocratica: consigli di Cristina Scocchia per le giovani donne

Cristina Scocchia ha sempre creduto nella meritocrazia e nella leadership inclusiva. "I valori e il merito sono la chiave per creare una leadership nuova, etica e inclusiva, in grado di mettere le persone al primo posto". La sua visione della leadership va oltre il potere: è una responsabilità che comporta l’integrazione di valori etici, sociali e ambientali con obiettivi economici e finanziari. Nella sua carriera, la manager ha sempre cercato di dare pari opportunità a tutti, indipendentemente dal punto di partenza. "Il più grande ostacolo che ho dovuto superare è stato proprio quello di trovare l’opportunità di dimostrare se e quanto valevo", racconta. Questo approccio le ha permesso di costruire team motivati e inclusivi, capaci di raggiungere obiettivi comuni e di eccellere nel panorama internazionale. Cristina Scocchia offre anche preziosi consigli alle giovani donne che aspirano a ruoli di leadership. "Non permettete al vostro punto di partenza e agli stereotipi di definire chi siete o chi volete diventare. Guardatevi dentro per capire qual è il vostro sogno e quando l’avete capito provate a realizzarlo con impegno, passione e determinazione". La sua esperienza dimostra che con la giusta combinazione di determinazione, passione e supporto, è possibile superare qualsiasi barriera e raggiungere i propri obiettivi professionali.

FS Sistemi Urbani, Umberto Lebruto ribadisce la mission della società al Festival delle Città

La creazione di benessere sociale condiviso attraverso la riqualificazione di spazi urbani abbandonati o non utilizzati è una priorità per FS Sistemi Urbani, società capofila del Polo Urbano del Gruppo FS guidata dall’AD Umberto Lebruto. Il manager ha voluto sottolineare nuovamente la mission della società durante la 5ª edizione del Festival delle Città.

Umberto Lebruto

Umberto Lebruto: FS Sistemi Urbani restituisce alla collettività spazi inutilizzati dalla società

Il Festival delle Città è stata un’occasione per Sindaci, Amministratori ed esponenti del Governo di confronto sui temi fondamentali per il benessere sociale ed economico del Paese, con particolare focus sul ruolo degli enti locali. In occasione di questo importante evento, l’AD di FS Sistemi Urbani Umberto Lebruto ha ribadito l’impegno della società a restituire alla collettività le aree rimaste inutilizzate per renderle più aperte, inclusive e sicure. Il Polo Urbano del Gruppo FS ha infatti come obiettivo la valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’azienda, non più utile per l’esercizio ferroviario, attraverso la creazione di spazi destinati a nuovi servizi e luoghi di aggregazione, con un occhio rivolto sempre alla sostenibilità ambientale.

Umberto Lebruto: gli esempi dell’ex scalo Farini e DUMBO

La partecipazione di FS Sistemi Urbani, con la presenza dell’AD Umberto Lebruto, al Festival delle Città ha permesso dunque di mettere in luce il valore della riqualificazione degli spazi urbani abbandonati e non utilizzati, trasformandoli in luoghi che favoriscano lo scambio e la convivialità tra i cittadini. Un esempio concreto di questa filosofia è rappresentato dall’ex scalo Farini a Milano, dove sono stati creati spazi per la ristorazione e il co-working, insieme a luoghi per ospitare iniziative culturali come la mostra Van Gogh Experience e la sfilata Levi’s per la Settimana della Moda. Altrettanto significativo è il progetto DUMBO nell'area di Bologna Ravone: qui sono stati realizzati spazi per lo studio, piccoli uffici e bar, che ospitano regolarmente eventi aperti a tutti i cittadini, contribuendo così a creare un tessuto sociale più vivace e inclusivo.

Stefano Venier: Snam, i risultati del primo trimestre 2024 e la strategia di sostenibilità

Stefano Venier: “I solidi risultati ottenuti e la visibilità del nostro business ci consentono di migliorare la guidance 2024 di EBITDA e utile netto, anticipando di un anno gli obiettivi previsti dal nostro piano industriale”.

Stefano Venier

Stefano Venier: nel primo trimestre prosegue l’impegno di Snam lungo i sette pillar della strategia di sostenibilità

Lo ha sottolineato anche l’AD di Snam Stefano Venier parlando dei risultati registrati nel primo trimestre 2024: unitamente ai numeri “molto positivi” che raccontano di investimenti e principali indicatori “in grande crescita”, ad emergere sono anche i progressi nell’arco del trimestre relativamente ai sette pillar della strategia di sostenibilità aggiornata nel Piano Strategico 2023-2027. L’avanzamento rispetto ai target annuali riportati nella Sustainability Scorecard, inclusi gli obiettivi di decarbonizzazione, procede secondo i piani. L’inizio del 2024 si è contraddistinto in particolare per le attività sulla finanza sostenibile: il Gruppo guidato da Stefano Venier ha fissato un target dell’85% sul totale del funding da raggiungere entro il 2027 e che ad oggi si attesta all’84%. L’attenzione riservata a questa area è anche nel Sustainable Finance Framework pubblicato recentemente che aggiorna il precedente definito nel 2021 e integra il mondo Green a quello Sustainability-linked puntando sulla trasparenza nell’allocazione del capitale e sulla chiarezza negli obiettivi.

Stefano Venier: il valore dei risultati del primo trimestre 2024 nelle parole dell’AD

L’AD Stefano Venier, nel commentare i risultati del primo trimestre 2023, ha rimarcato l’impegno di Snam “in uno scenario energetico che continua ad essere sfidante e volatile” per lo sviluppo di un’infrastruttura in grado di gestire in modo sempre più flessibile una pluralità di molecole verso la neutralità carbonica del Paese garantendo sicurezza, sostenibilità e competitività delle forniture di energia. I risultati del primo trimestre 2024 acquisiscono quindi particolare rilievo anche in quest’ottica: investimenti a 462 milioni, +47,5% rispetto al corrispondente periodo del 2023, e utile netto adjusted a +11,3%, pari a 335 milioni di euro. In crescita anche l’Ebitda (703 milioni), a +17,8%. Numeri “molto positivi, con gli investimenti e i principali indicatori in significativa crescita, sia per le attività nazionali che per quelle delle nostre associates, a fronte di uno scenario di perdurante instabilità a livello globale”, ha ribadito Stefano Venier. “I solidi risultati ottenuti e la visibilità del nostro business ci consentono di migliorare la guidance 2024 di EBITDA e utile netto, anticipando di un anno gli obiettivi previsti dal nostro piano industriale”, ha spiegato infine l’AD.

Sostenibilità, Luca Dal Fabbro: Iren si candida a leader nel recupero dei RAEE

Nel corso dell’evento per i 40 anni dell’inserto “Affari&Finanza” tenutosi presso l’Università Bocconi di Milano, Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, ha condiviso la sua visione sul ruolo delle multiutility italiane nel panorama economico nazionale e ha svelato i piani del Gruppo nel settore del recupero di materie prime e metalli, anche preziosi, che si trovano all’interno dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro: il ruolo chiave delle multiutility

Luca Dal Fabbro ha valorizzato l’importanza delle multiutility nel contesto economico italiano, evidenziando il loro significativo contributo al PIL nazionale. Con un fatturato che rappresenta l’8,5% del PIL, queste aziende non solo generano ricchezza, ma impiegano anche oltre 180.000 persone, investendo in servizi essenziali che vanno dalla gestione dei rifiuti all’approvvigionamento idrico, dalla distribuzione del gas all’energia elettrica. Tali investimenti, che ammontano a decine di miliardi di euro annui, non solo alimentano l’economia attuale, ma potrebbero fungere da catalizzatori per la crescita futura, guidando il Paese in un percorso di transizione ecologica. Luca Dal Fabbro ha quindi rimarcato il ruolo cruciale delle multiutility nel modernizzare le infrastrutture territoriali, affrontando sfide cruciali come la siccità e preparando il terreno per un futuro sostenibile.

Luca Dal Fabbro: il recupero delle materie prime rare dai RAEE

Un punto chiave dell’intervista è stato il focus sull’impegno dell’azienda nel recupero delle materie prime critiche dai RAEE, una sfida cruciale per l’industria europea. Attualmente, ha spiegato Luca Dal Fabbro, il 90% dei RAEE italiani viene esportato all’estero a causa della mancanza di capacità nazionale di trattare e recuperare i materiali preziosi contenuti in essi. Iren sta però cercando di cambiare questa dinamica. Attraverso l’implementazione di tecnologie innovative e impianti all’avanguardia, come quello che verrà realizzato ad Arezzo entro la fine dell’anno, il Gruppo “si propone di diventare il leader italiano nel recupero di materiali critici come platino, rame e argento, essenziali per molte industrie chiave”. L’approccio innovativo di Iren, che include l’uso di tecnologie italiane brevettate e la metodologia dell’idrometallurgia anziché i tradizionali forni fusori, promette di rivoluzionare il settore del riciclaggio dei RAEE. Questo non solo ridurrà la dipendenza dall’importazione di tali materiali, ma contribuirà anche alla creazione di un’economia circolare più sostenibile e resiliente.

martedì 28 maggio 2024

Susanna Esposito: Open Day per la Giornata Mondiale dell’Asma

In occasione della Giornata Mondiale dell’Asma, le famiglie con bambini che soffrono di questa patologia hanno potuto visitare l’Ospedale di Parma, valendosi della consulenza di un team di professionisti guidato dalla pediatra e infettivologa Susanna Esposito.

Susanna Esposito

L’Open Day sull’asma all’Ospedale di Parma: l’iniziativa di Susanna Esposito

L'Ospedale di Parma ha ospitato un Open Day dedicato all'asma, promosso da Susanna Esposito, Direttrice della Clinica Pediatrica e docente presso l'Università di Parma. L'evento si è svolto presso il Centro di Fisiopatologia Respiratoria Infantile, struttura all'avanguardia collegata alla Clinica Pediatrica dell'Azienda Ospedaliera-Universitaria. Susanna Esposito, esperta di pediatria e pneumologia, ha sottolineato l'importanza di eventi come questo per migliorare la consapevolezza sull'asma, la malattia cronica più frequente dell'età pediatrica. Durante l'Open Day, il Centro è stato aperto alla cittadinanza, offrendo consulenze e visite pneumologiche gratuite. Questa occasione ha permesso ai genitori di ottenere informazioni vitali sui sintomi e sui trattamenti dell'asma, direttamente dagli esperti. Tra i professionisti presenti Valentina Fainardi e Michela Deolmi (medici rinomati nel campo della pneumologia pediatrica), l'infermiera Antonella Villani e il fisioterapista Giuseppe Scopelliti. L'evento ha inoltre ricevuto il supporto della Società Italiana di Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI), associazione impegnata a fornire sostegno multidisciplinare per le malattie respiratorie infantili.

Susanna Esposito: l’importanza della consapevolezza sull’asma

In qualità di Direttrice della Clinica Pediatrica dell’Università di Parma, Susanna Esposito è quotidianamente impegnata nella lotta contro l’asma, un disturbo cronico che influenza fortemente le vite non solo dei bambini che ne soffrono, ma anche dei genitori che li sostengono. In più occasioni, l’esperta ha dichiarato che l’informazione costituisce uno strumento fondamentale non solo per assicurare un corretto percorso terapeutico, ma anche per aiutare genitori e piccoli pazienti ad affrontare la preoccupazione e l’ansia associate: “La parola d'ordine però è consapevolezza. I genitori devono conoscere la patologia e le esigenze che ne derivano per una sua corretta gestione. Anche il bambino deve essere parte attiva e deve poter ricevere informazioni chiare e mirate, attraverso un linguaggio che rispetti la sua sensibilità e tenga conto dell'età”. Particolarmente importante, inoltre, è arrivare a una diagnosi precoce, che permette di instaurare fin da subito un trattamento tempestivo e, dunque, una qualità di vita molto più alta per i bambini. Giovanni Pisi, Responsabile del Centro di Fibrosi Cistica, ha dichiarato a tal proposito: “L’asma è una delle malattie croniche più importanti e giornate come questa permettono di aumentarne la conoscenza e individuare nuovi casi fin dall’esordio”.

Il contributo di Maurizio Rota (TIE) nella realizzazione del World Open Source Monitoring

In che modo i big data, le Intelligenze Artificiali e la media intelligence possono sostenere lo sviluppo del turismo, settore che costituisce uno degli orgogli del Belpaese? Maurizio Rota risponde a questo quesito illustrando il funzionamento del sistema WOSM© - World Open Source Monitoring, che permette alla società True Italian Experience di realizzare report affidabili sulle preferenze dei viaggiatori a partire dall’analisi di dati approfonditi.

Maurizio Rota

La tesi di Maurizio Rota: il primo seme dello sviluppo del WOSM©

Maurizio Rota, Vice Presidente e AD di True Italian Experience, ha sempre coltivato un forte interesse per l’innovazione tecnologica, specialmente riguardo alle possibili applicazioni nella comunicazione. Non a caso, la sua tesi di laurea ha avuto come oggetto quello del possibile utilizzo dei big data nel monitoraggio dei media. In seguito alla creazione del World Open Source Monitoring (WOSM©), la prospettiva di Maurizio Rota si è realizzata: si tratta infatti di un potente sistema di media intelligence che presenta la particolarità di analizzare non solo i media tradizionali, testate giornalistiche o siti d’informazione, ma anche l’enorme mole di contenuti prodotti ogni giorno sui social. A partire da questa eccezionale quantità di dati, il WOSM© è in grado di aiutare gli esperti di True Italian Experience a individuare trend e correnti d’opinione, nonché a elaborare analisi. Un eccezionale patrimonio d’informazioni che il manager ha scelto di mettere al servizio di un settore specifico: quello del turismo.

Maurizio Rota: la necessità di un approccio “data driven” al turismo

La mission di True Italian Experience, sotto la guida di Maurizio Rota, è infatti proprio quella di valersi degli strumenti offerti dall’informatica avanzata e dalla tecnologia per promuovere l’immenso patrimonio culturale, artistico e naturalistico dell’Italia. Il sistema WOSM© - World Open Source Monitoring è emerso come uno strumento essenziale per orientare le strategie di marketing nell’ambito turistico, offrendo agli operatori di settore una visione chiara e completa delle dinamiche del mercato e delle percezioni dei viaggiatori. Il WOSM©, come evidenziato più volte da Maurizio Rota, consente dunque agli addetti ai lavori di pianificare le loro strategie promozionali in base a report affidabili, secondo una concezione del turismo obiettiva e “data driven”. Uno strumento che può dunque essere utilizzato per individuare criticità, ma anche pianificare itinerari e valorizzare ulteriormente i numerosi punti di forza del settore turistico italiano.

Tecnologia e tradizione: gli stabilimenti di Gruppo Riva a Caronno Pertusella e Lesegno

Gruppo Riva, primo produttore siderurgico italiano e tra i principali gruppi europei nel settore dell’acciaio, continua a rappresentare un esempio di eccellenza industriale. Tra i suoi stabilimenti italiani, quelli di Caronno Pertusella e Lesegno spiccano per storia, capacità produttiva e innovazioni tecnologiche.

Gruppo Riva

Lo stabilimento di Caronno Pertusella: il cuore storico di Gruppo Riva

Lo stabilimento di Caronno Pertusella, in provincia di Varese, è il cuore storico di Gruppo Riva. Fondato da Emilio Riva, ha visto la luce tra agosto 1956 e febbraio 1957, in tempi record, e ha celebrato la sua prima colata il 7 marzo 1957, data considerata come l’inizio ufficiale dell’intera avventura imprenditoriale del Gruppo. Nel 1964, la fabbrica ha introdotto una tecnologia rivoluzionaria per l’epoca: la colata continua curva a tre linee. Tale innovazione ha permesso di passare dai tradizionali lingotti alle billette ottenute direttamente dall’acciaio liquido, migliorando l’efficienza produttiva e riducendo i costi. Oggi, lo stabilimento è tra i più avanzati ed ecologicamente compatibili in Italia e in Europa, grazie a decenni di costanti investimenti. Con circa 200 dipendenti altamente qualificati, Caronno Pertusella produce acciai speciali, sia al carbonio sia legati, principalmente billette e blumi quadri di varie dimensioni. Questi prodotti trovano applicazione in comparti ad alta performance come le macchine movimento terra, il settore minerario, la produzione energetica e l’industria automobilistica. Lo stabilimento di Gruppo Riva è dotato di impianti all’avanguardia, tra cui un forno elettrico ad arco da 85 tonnellate, un forno-siviera, un impianto di degasaggio sottovuoto e macchine di colata continua a sei linee.

Gruppo Riva: innovazione e modernità nello stabilimento di Lesegno

Lo stabilimento di Lesegno, in provincia di Cuneo, è invece un esempio di modernità e innovazione impiantistica. Nato nei primi anni ‘60 e acquisito da Gruppo Riva nel 1966, è stato completamente ristrutturato e ampliato nel corso degli anni. Oggi, impiega quasi 300 persone e si distingue per la sua capacità produttiva e per le tecnologie avanzate. Dispone infatti di un forno elettrico ad arco da 95 tonnellate, un forno-siviera, un impianto di degasaggio sottovuoto e una macchina di colata continua a sei linee per billette. Il reparto laminazione è dotato di un forno di riscaldo walking beam da 120 t/h, una gabbia sbozzatrice duo reversibile, un treno continuo per la produzione di tondi e billette, un forno di ricottura, due rullatrici e una sabbiatrice. A Lesegno vengono prodotti acciai con un massimo del 4,5% di elementi di lega, destinati a vari usi industriali, tra cui costruzioni generali, bonifica, cementazione e trattamenti di tempra superficiale. I principali clienti includono stampatori, industrie meccaniche l’industria dell’autoveicolo e commercianti. Lo stabilimento di Gruppo Riva vanta inoltre collaborazioni con prestigiose università italiane come il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, e le Università di Genova, Pisa e Brescia. Queste collaborazioni hanno portato a numerose attività di ricerca e sviluppo, contribuendo all’innovazione del settore siderurgico sia in termini di processo sia di prodotto.

Pier Silvio Berlusconi: MFE - MEDIAFOREUROPE, crescita e nuove assunzioni in arrivo

“Noi assumiamo. E assumiamo per metà under 30 e per il 50% donne”: a evidenziarlo Pier Silvio Berlusconi, CEO di MFE - MEDIAFOREUROPE, in una recente intervista rilasciata al “Corriere della Sera”.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: nuove assunzioni come parte di una strategia di sviluppo e innovazione

Sotto la guida di Pier Silvio Berlusconi, MFE - MEDIAFOREUROPE continua il proprio percorso di crescita nel settore dei media e della comunicazione, puntando anche sull’ingresso di 1.000 nuove risorse per rafforzare ulteriormente la propria struttura. Tale strategia si allinea con gli obiettivi di espansione del Gruppo, che mira a consolidarsi sempre più quale realtà europea all’avanguardia in tema di contenuti e tecnologia. Ne ha parlato Pier Silvio Berlusconi in un’intervista al “Corriere della Sera”, occasione in cui il CEO ha evidenziato come MFE - MEDIAFOREUROPE sia partita già lo scorso anno con l’assunzione di oltre 300 nuovi dipendenti, contando di proseguire su questa strada per i prossimi tre anni “con un complessivo di 1.000 nuove assunzioni”. Nello specifico il 50% delle nuove risorse sarà composto da giovani sotto i 30 anni, l’altro 50% da donne. Per quanto riguarda invece i profili professionali, il CEO ha precisato che MFE - MEDIAFOREUROPE non si limita ad assumere solo esperti già formati, bensì investe nella formazione dei giovani: “Tra loro ci sono i nostri manager del futuro”, ha dichiarato il CEO nell’intervista.

Pier Silvio Berlusconi: MFE - MEDIAFOREUROPE in Italia e Spagna, i dati sulla raccolta pubblicitaria

Parlando anche di aspetti di tipo economico-finanziario, Pier Silvio Berlusconi ha sottolineato come il saldo tra entrate e uscite sia “assolutamente positivo”, con un 2023 “da incorniciare” per l’andamento del Gruppo a livello europeo. Una crescita economica che testimonia la solidità di MFE - MEDIAFOREUROPE e la sua capacità di generare valore nonostante un mercato dinamico come quello relativo ai media e alla comunicazione. Inoltre, MFE - MEDIAFOREUROPE continua a puntare su investimenti strategici per espandere la propria presenza, supportato anche da una raccolta pubblicitaria positiva in avvio 2024. Infatti, “contrariamente alle previsioni degli analisti, il mercato sembra tonico. La nostra raccolta pubblicitaria di Gruppo in Italia e Spagna nel primo trimestre del 2024 ci fa vedere un +5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”, ha commentato Pier Silvio Berlusconi. Il dato è attestato positivamente anche dagli analisti di Intermonte, che hanno sottolineato come “l’indicazione sulla raccolta pubblicitaria 1Q24 di Gruppo si traduce in una crescita di circa il 6% della Spagna e una crescita di circa il 4% dell’Italia”.

lunedì 27 maggio 2024

Atitech e il futuro della manutenzione aeronautica italiana

Gianni Lettieri ha preso le redini di Atitech nel 2009 con un sogno: trasformare l’azienda in un’officina specializzata nella full-maintenance e donare al Paese un polo unico nazionale della manutenzione. Oggi, con un fatturato in forte aumento e una presenza globale consolidata, l’azienda di Capodichino è sempre più vicina a realizzare quella visione, dimostrando che la qualità e l’eleganza italiana possono fare la differenza sul palcoscenico mondiale.

Atitech logo

I numeri di Atitech

A testimoniare la capacità di Atitech di resistere alle turbolenze dei mercati e continuare la sua espansione nonostante la crisi nel settore causata dal Covid sono i numeri. La MRO di Capodichino ha chiuso il 2022 con un fatturato di 69 milioni e un margine operativo lordo del 10%. L’impresa oggi conta più di 100 collaborazioni e impiega circa 1.500 persone tra la sede di Capodichino, la filiale di Fiumicino e 30 stazioni di servizio internazionali. Nel 2023, le ore lavorate sono aumentate del 37% a Napoli e del 210% a Fiumicino. Attualmente, l’azienda può contare su 650.000 mq di spazio, 10 hangar distribuiti tra le due sedi e si occupa sia di aerei di corto raggio, o narrow body, che di velivoli di lungo raggio (wide body). ITA Airways, Emirates, Turkish Airline, e ancora Aeronautica Militare, Posta Cargo, Guardia di Finanza, Air Serbia, easyJet: queste sono solo alcune delle realtà del settore che hanno scelto di affidarsi ai servizi di manutenzione di Atitech. Recentemente si è aggiunta anche Volotea, che ha firmato un contratto di cinque anni per la flotta Airbus A320.

Strategie e obiettivi: la vision di Gianni Lettieri

A guidarne l’espansione Gianni Lettieri, Presidente e CEO dal 2009, che in poco più di dieci anni ha trasformato l’azienda da costola di Alitalia a una delle principali realtà indipendenti di manutenzione aeronautica in Europa. Dopo l’acquisizione dello stabilimento Alenia di Capodichino nel 2015, Atitech è diventata la più grande società indipendente di manutenzioni aeronautiche in Europa. Con l’acquisizione di Alitalia Engineering Maintenance nel 2022, l’azienda ha fornito un importante impulso alla sua capacità produttiva e ha compiuto un ulteriore passo verso quello che da sempre è l’obiettivo del Patron: trasformare Atitech in un polo nazionale per la manutenzione aeronautica, riportando in Italia competenze e servizi prima esternalizzati. Non a caso negli ultimi anni la MRO ha deciso di ampliare i propri servizi specializzandosi nella conversione di aerei da passeggero a cargo con lo scopo di intercettare la crescente domanda del mercato delle manutenzioni, specialmente in Asia. L’internazionalizzazione non è tuttavia l’unico pilastro della strategia portata avanti da Gianni Lettieri, che mantiene alta l’attenzione su qualità, professionalità e attenzione all’eleganza: “Fondamentale – ha dichiarato l’imprenditore – non perdere di vista la cifra del nostro Made in Italy”.

Paolo Gallo: “Italgas inaugura il 2024 all’insegna della solidità”

Italgas inaugura il 2024 sotto il segno della solidità e della crescita, con risultati economico-finanziari robusti che riflettono l’impegno del Gruppo verso la transizione ecologica e l’innovazione tecnologica. L’Amministratore Delegato Paolo Gallo ha espresso grande soddisfazione per l’ottima performance registrata nel primo trimestre, evidenziando una crescita significativa degli indicatori chiave.

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas

Paolo Gallo: risultati solidi e investimenti per la transizione ecologica

I risultati conseguiti in questo primo trimestre consentono a Italgas di inaugurare anche il 2024 all’insegna della solidità”, ha commentato Paolo Gallo. Nel primo trimestre del 2024, Italgas ha riportato un aumento del margine operativo lordo del 9,6%, raggiungendo i 325,7 milioni di euro. Inoltre, l’utile netto ha quasi toccato i 120 milioni di euro, segnando una crescita del 13,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questi risultati sono stati ottenuti grazie a una strategia di investimento mirata e alla continua ottimizzazione delle operazioni aziendali. Più di 160 milioni di euro sono già stati investiti, ha rimarcato Paolo Gallo. Questi investimenti sono stati fondamentali per potenziare lo sviluppo e la trasformazione digitale delle reti e degli impianti, sia in Italia sia in Grecia. Tali sforzi sono parte integrante del piano di Italgas per supportare la transizione ecologica verso il net zero.

Paolo Gallo: impegno per la decarbonizzazione e la sostenibilità territoriale

Italgas continua a lavorare intensamente per migliorare costantemente le tecnologie che favoriscono la decarbonizzazione dei consumi e il risparmio energetico. L’obiettivo è chiaro: promuovere uno sviluppo sostenibile dei territori in cui opera e incrementare il valore del Gruppo. L’AD Paolo Gallo ha evidenziato l’importanza del contributo delle persone di Italgas e dell’intera catena dei fornitori in questo processo, sottolineando come l’innovazione e l’efficienza siano al centro delle strategie aziendali: “Con l’impegno di tutte le persone di Italgas e dell’intera catena dei fornitori continuiamo a lavorare per migliorare costantemente le tecnologie che ci permetteranno di accelerare sul fronte della decarbonizzazione dei consumi e del risparmio energetico a sostegno dello sviluppo sostenibile dei territori e della crescita di valore del Gruppo”.

Gruppo FS, Luigi Ferraris: il treno un’opzione di mobilità avanzata

L’AD del Gruppo FS Luigi Ferraris ha recentemente preso parte alla Influence, Relevance & Growth Conference a Milano, dove ha evidenziato il ruolo cruciale dei trasporti ferroviari nell'Europa del futuro. Secondo il manager, il treno rappresenta una delle opzioni migliori per la mobilità delle persone e il trasporto delle merci, essendo una soluzione sostenibile e che contribuisce al contempo alla congestione delle autostrade.

Luigi Ferraris (Gruppo FS)

Luigi Ferraris: il treno tra le opzioni più avanzate

Organizzata in collaborazione con Newest, Aspen Institute e Aspen Institute Italia e realizzata per la prima volta in SDA Bocconi, la conferenza ha dato spazio a dibattiti su temi cruciali per una crescita sostenibile dell’Europa. L’Amministratore Delegato del Gruppo FS è intervenuto nell’ambito del panel sulle infrastrutture e sull’intelligenza artificiale, mettendo in luce la necessità di una rete ferroviaria ad alta velocità integrata a livello europeo. Secondo Luigi Ferraris, l’Europa può competere realmente a livello globale soltanto se punta su soluzioni sostenibili. Tra queste il treno, che rappresenterebbe una delle opzioni più avanzate, sia per la mobilità delle persone che per il trasporto delle merci.

Luigi Ferraris: l’obiettivo è contrastare la congestione delle autostrade

L’Amministratore Delegato del Gruppo FS ha ben chiaro l’obiettivo: contrastare “la congestione delle autostrade”. Questo anche alla luce del fatto che “nei prossimi 4/5 anni ci saranno 4,5 milioni di autisti di camion in meno e ne arriveranno solo 1,7 milioni di nuovi”. Per questo motivo, diventa imperativo potenziare la logistica intermodale. L’ideale sarebbe “percorrere le lunghe distanze del trasporto delle merci in treno e il primo e ultimo miglio su strada”, rendere i “porti sempre più interconnessi” e realizzare “terminal multimediali integrati”, su cui il Gruppo guidato da Luigi Ferraris sta già “investendo molto”. Nel suo piano industriale, Ferrovie dello Stato Italiane prevede infatti di investire 3 miliardi di euro per il rinnovo dei treni e il potenziamento dei terminal. “Siamo un operatore logistico europeo al secondo posto in Germania nel trasporto delle merci e l'Italia è un hub naturale logistico nel Mediterraneo, ma se non è ben connessa alla rete centro-europea è un problema”, ha spiegato infine il manager.

venerdì 24 maggio 2024

L’elettrico tra competizione con il mercato cinese e regolamenti UE: il commento di Luca de Meo

Durante il G7 dei trasporti, Luca de Meo ha sollevato una questione fondamentale: l’Europa è pronta a competere con la Cina nell’era delle auto elettriche? Nel suo intervento le sfide che l’industria automobilistica europea deve affrontare e il ruolo cruciale della supply chain e di una regolamentazione condivisa.

Luca de Meo

Luca de Meo: una rivoluzione silenziosa, l’Europa alle prese con transizione e competitor globali

Luca de Meo, CEO di Renault Group, ha sollevato un punto cruciale nel corso del G7 dei trasporti a Milano: le auto elettriche cinesi ormai hanno superato quelle europee di almeno una generazione. Un’affermazione che non è solo una riflessione, ma un campanello d’allarme per un’industria che sta vivendo una trasformazione senza precedenti. L’automotive europeo si trova pertanto di fronte a una sfida imponente: colmare il divario con le EV cinesi. L’Europa, con il suo impegno verso l’elettrificazione, sta producendo modelli all’avanguardia. Tuttavia, la vera prova è la trasformazione della supply chain. Su questo l’Asia, con le sue aziende leader nella fornitura di materie prime per i veicoli elettrici, è già diversi passi avanti.

Luca de Meo: il ruolo delle città nel nuovo paradigma energetico

Per il CEO di Renault Group il dominio storico e l’influenza dell’industria dell’auto europea sono ora messe in discussione. Tra i principali responsabili una regolamentazione imposta dall’alto che ha suscitato dibattiti accesi: il mandato dell’Unione Europea per un mercato esclusivamente elettrico entro il 2035 è visto da alcuni come un passo falso. Sta di fatto che le strategie produttive andranno rapidamente riviste e aggiornate. Le città svolgeranno un ruolo fondamentale in questa rivoluzione. Luca de Meo ha sottolineato in particolare la necessità di piani urbanistici che rispecchino le esigenze della mobilità emergente. La democratizzazione dell’accesso ai veicoli elettrici non è solo un obiettivo futuro ma una realtà imminente che richiede azioni decise e immediate. L’Europa si trova a un punto di svolta: mentre si sforza di tenere il passo con l’innovazione globale, deve affrontare una competizione sempre più serrata con l’Asia. La transizione verso l’elettrico è già in corso, e le decisioni prese oggi, come evidenziato dal CEO di Renault Group, determineranno il ruolo del Continente nel futuro dell’automotive.

Terna nel primo trimestre del 2024: investimenti da record, aumento notevole del fatturato

Attraverso un’ambiziosa strategia di investimenti, Terna prosegue la sua espansione: il Bilancio per il primo trimestre del 2024 descrive un quadro di forte crescita e un miglioramento dei principali indicatori.

Terna

Terna, i risultati nel primo trimestre del 2024

Il 2024 si apre in crescita per Terna: il Gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia ha chiuso il primo trimestre dell’anno con risultati finanziari eccellenti. Tra gennaio e marzo, l'utile netto ha raggiunto i 268,2 milioni di euro, segnando un incremento del 34% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il fatturato, parallelamente, è salito del 20,4%, toccando quota 858,1 milioni di euro. Il Gruppo si rivela in grado di generare valore, dunque, anche in un contesto economico sfidante. Un aspetto chiave dietro a questa notevole crescita è rappresentato dagli investimenti. Nel primo trimestre del 2024 Terna ha investito 482,7 milioni di euro, un aumento del 50% su base annuale. La capacità del Gruppo di finanziare nuovi progetti senza compromettere la propria stabilità economica dimostra la solidità della sua posizione.

Giuseppina Di Foggia: il commento sui risultati del primo trimestre di Terna

Giuseppina Di Foggia, AD e DG di Terna, ha espresso attraverso una nota grande soddisfazione per i successi conseguiti dal Gruppo: “I risultati del primo trimestre evidenziano che, al record relativo alla crescita degli investimenti, si sono accompagnate robuste performance di tutti gli indicatori economici”. Risultati, dunque, che premiano la strategia di investimenti del Gruppo, che prevede, peraltro, una notevole intensificazione nei mesi a venire: “I dati confermano che abbiamo intrapreso la strada giusta nell’esecuzione del nuovo Piano Industriale 2024-2028 – ha dichiarato la manager – che ci vedrà realizzare i più alti investimenti della storia di Terna, pari a 16,5 miliardi di euro”. L’AD e DG ha infine sottolineato come il quadro finanziario di crescita consentirà al Gruppo di portare avanti con rinnovato vigore anche le istanze sociali, inclusive e solidali che sono alla base dei suoi core values: “Il nostro forte impegno, unito a una visione più ampia che ci siamo dati con il nuovo Piano, ci permetterà di sostenere e promuovere una transizione energetica e digitale che sia anche un processo giusto, inclusivo e attento ai possibili impatti su tutti i soggetti con cui operiamo: lavoratori, comunità locali e fornitori”.

Ares Ambiente, la società fondata da Marco Domizio produrrà compost di qualità per l’agricoltura

Fondata da Marco Domizio, Ares Ambiente sta ridefinendo gli standard di sostenibilità nel trattamento dei rifiuti e ispirando altre realtà e individui a seguire la sua strada per un mondo più verde e sostenibile: nel nuovo impianto di compostaggio si produce compost per l’agricoltura.

Marco Domizio

Il valore del compostaggio: il contributo della società fondata da Marco Nicola Domizio

L’impianto di compostaggio di Ares Ambiente si configura come uno dei principali asset del Gruppo. Grazie all'utilizzo di tecnologie all'avanguardia e alla competenza dei suoi esperti, l'azienda è capace di trasformare i rifiuti organici in un compost di ottima qualità, risorsa di estremo valore per un'agricoltura ecocompatibile. Il compost generato dall'impianto è ricco di nutrienti essenziali per il terreno e le colture, e consente quindi di supportare la produzione agricola in modo naturale ed eco-sostenibile. Per la società fondata da Marco Domizio, la sostenibilità rappresenta la chiave per tutelare l'ambiente e garantire un futuro migliore per le generazioni future. È questo motivo che spinge l'azienda ad impegnarsi non solo nella gestione efficiente dei rifiuti, ma anche nella promozione di pratiche agricole sostenibili e nell'educazione ambientale della comunità, ponendosi come un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano contribuire attivamente alla tutela dell'ambiente e al miglioramento della qualità della vita.

Marco Domizio: il successo di Ares Ambiente

Marco Nicola Domizio, fondatore di Ares Ambiente, ha da sempre avuto come obiettivo quello di trasformare i rifiuti in risorse preziose per l'ambiente e l'agricoltura. È stata proprio la sua visione, unita a un impegno costante e alla passione per l'innovazione, a portare alla creazione di quella che oggi è un'azienda leader nel settore dei servizi ambientali, riconosciuta per la sua eccellenza tecnica e il suo impegno per la sostenibilità. Ares Ambiente non si occupa soltanto di gestione dei rifiuti, ma è impegnata anche nella ricerca e nell'innovazione, investendo in progetti e iniziative mirate a ridurre l'impatto ambientale delle attività umane e a promuovere pratiche più sostenibili in tutti i settori della società. Grazie alla guida di Marco Domizio, Ares Ambiente sta ridefinendo gli standard di sostenibilità nel trattamento dei rifiuti, ricoprendo un ruolo chiave nell'ambito dei servizi ambientali e ispirando altre realtà e individui a seguire la sua stessa strada per un futuro migliore.

giovedì 23 maggio 2024

Pier Silvio Berlusconi: Mediaset, il valore della sostenibilità nella nuova campagna per il turismo italiano

Mediaset, guidata da Pier Silvio Berlusconi, lancia una nuova campagna crossmediale per incoraggiare quanti attraversano l’Italia in viaggio a fare scelte all’insegna della sostenibilità godendo delle sue bellezze e diventando custodi del suo futuro.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: Mediaset sostiene il turismo italiano, al via la nuova campagna crossmediale

Turismo sostenibile e responsabile. È questa la direzione in cui guarda il Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi con “Vacanze in Italia. Prima del DOVE scegli il COME”, la nuova campagna avviata il 19 maggio che intende promuovere nei telespettatori comportamenti più consapevoli nella scelta delle vacanze. Viaggiare non è solo una questione di destinazione ma anche di approccio: il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente sono infatti strettamente connessi al nostro grado di consapevolezza sull’impatto che le nostre scelte hanno sia in relazione alle potenziali mete (d’altronde l’Italia è ricca di località splendide e celebri) che alle modalità di viaggio. È quanto indica anche il claim della campagna crossmediale che sarà diffusa su tutte le reti e le piattaforme online del Gruppo, ma anche in radio e sul sito web dedicato www.mediasethaacuoreilfuturo.it.

Pier Silvio Berlusconi: Mediaset ha a cuore il futuro, prepararsi nel presente per costruire un domani migliore

Realtà come Mediaset, lo ha sottolineato anche il CEO Pier Silvio Berlusconi in diverse occasioni, entrano a ogni ora nella quotidianità di milioni di persone. E quindi anche in considerazione del loro ruolo e delle responsabilità che impone, iniziative come quella dedicata al turismo assumono particolare valore in quanto inducono a riflettere sull’importanza di iniziare a prepararsi oggi, nel presente, per salvaguardare il domani. Nell’ambito di “Vacanze in Italia. Prima del DOVE scegli il COME” in particolare sono stati prodotti spot e contenuti multimediali con al centro poche e semplici regole “per trasformare un viaggio in un’opportunità che consenta di abbracciare stili di vita sani, minimizzando l’impatto ambientale e contribuendo a conservare le risorse naturali e culturali del nostro Paese”. Non scegliere solo località già note ma scoprire angoli ancora poco battuti, si legge nella nota diffusa da Mediaset. Ma anche “compiere viaggi a basso impatto, consumare prodotti locali, optare per strutture ricettive ‘green’ per viaggiare ‘senza lasciare tracce’”. E altri che i telespettatori hanno modo di scoprire dal 19 al 25 maggio non solo in televisione ma, in linea con la vision del CEO Pier Silvio Berlusconi, anche navigando online sulle piattaforme online del Gruppo sul sito web dedicato e in radio.

Banca Generali, Gian Maria Mossa su LinkedIn: l’inaugurazione di BG Suisse Private Bank

BG Suisse Private Bank, l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa: “Siamo partiti con una nuova licenza, una nuova sede, e il supporto di un team di comprovata esperienza, per portare i vantaggi di una nuova realtà, trasparente, veloce e determinata, ai clienti”.

Gian Maria Mossa

Inaugurazione di BG Suisse Private Bank: le parole su LinkedIn dell’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa

L’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa lo ha raccontato anche su LinkedIn sottolineando come l’inaugurazione, lo scorso 6 maggio, di BG Suisse Private Bank a Lugano sia stata “un momento emozionante non solo per noi di Banca Generali, ma anche per la città stessa, come dimostrato dalle parole del Sindaco Michele Foletti che ringrazio e dall'accoglienza calorosa dei nostri ospiti”. Era dal 2009 che la Finma, l’organismo svizzero di vigilanza sui mercati, non conferiva a un soggetto italiano la licenza per operare nel territorio. “Dopo 15 anni, una banca italiana torna a rivestire un ruolo significativo nel cuore del Ticino. Un ulteriore passo per l’internazionalizzazione del nostro modello distributivo che si aggiunge al successo della nostra fabbrica lussemburghese”, ha ricordato Gian Maria Mossa condividendo il video che ritrae i momenti più importanti dell’inaugurazione.

L’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa: “Felici di portare la nostra cultura e il nostro approccio consulenziale”

L’AD Gian Maria Mossa ha spiegato come “volevamo partire proprio con una banca che non avesse radici in altre storie, ma portasse tutta la trasparenza e la forza del nostro percorso e dei nostri valori”. Da qui BG Suisse Private Bank: “Crediamo che il nostro modello di innovazione e qualità nel servizio a disposizione dei clienti con la figura di un banker vicino possa rispondere ai bisogni delle famiglie di pianificazione e valorizzazione del risparmio anche qua in Ticino e in Svizzera”. La soddisfazione del manager emerge anche nel post: “Siamo felici di portare la nostra cultura e il nostro approccio consulenziale, basati su qualità dei Bankers, centralità della relazione, innovazione e sostenibilità, alle famiglie oltreconfine e guidare la Banca insieme al CEO Renato Santi su una piazza finanziaria così importante”, scrive infatti Gian Maria Mossa.

Andrea Mascetti: la formazione e la fondazione dello Studio Legale Mascetti

Fondatore dello Studio Legale che porta il suo nome, Andrea Mascetti ha ricoperto, parallelamente a una carriera di successo in ambito legale, una serie di incarichi di alto livello, tra cui la recente nomina a membro del CdA di BPER Banca, una delle più importanti realtà del settore bancario nazionale.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: formazione, esordi professionali e fondazione dello Studio Legale Mascetti

Andrea Mascetti, nato a Varese nel 1971, dopo aver conseguito la maturità classica, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano nel 1996. Superato l’esame di abilitazione alla professione forense davanti alla Corte di Appello di Milano, inizia la sua carriera iscrivendosi all'Ordine degli Avvocati di Varese. La sua prima esperienza professionale significativa avviene nello Studio Associato Legale Tributario di Ernst & Young a Milano, dove lavora fino al 2002, acquisendo le esperienze e competenze che saranno alla base del suo percorso professionale. Successivamente, nel 2004, si mette in proprio fondando lo Studio Legale Mascetti, specializzato in diritto commerciale, amministrativo e penale. Andrea Mascetti continua a offrire consulenza legale a società ed enti locali, gestendo appalti pubblici e privati e svolgendo il ruolo di arbitro presso i collegi arbitrali.

Gli interessi culturali e gli altri incarichi di prestigio di Andrea Mascetti

Andrea Mascetti ricopre dal 2023 il ruolo di Presidente di Finlombarda S.p.A., società finanziaria della Regione Lombardia che contribuisce attivamente alla crescita e al supporto delle PMI lombarde con un occhio di riguardo per la sostenibilità e l’innovazione. Dal 2024 è anche membro del CdA di BPER Banca. Ha svolto, inoltre, il ruolo di consigliere indipendente nel Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A., dove ha presieduto il Comitato Nomine e Remunerazioni. Andrea Mascetti ha sviluppato negli anni un profondo amore per la cultura, l’arte e la letteratura. Appassionato lettore, nutre un particolare interesse per la letteratura del ‘900 e la geopolitica. Nella posizione di membro dell’Advisory Board di Valore Italia, Centro Internazionale di Formazione e Ricerca per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, contribuisce attivamente alla preservazione delle tecniche del restauro.

Mario Putin, l’artefice del successo di Serenissima Ristorazione

Mario Putin ha trasformato Serenissima Ristorazione in un punto di riferimento globale nel settore della ristorazione collettiva, con una storia di successo che inizia in un piccolo capannone a Vicenza.

Serenissima Ristorazione

Innovazione e qualità le chiavi del successo di Serenissima Ristorazione

Riconosciuta come punto di riferimento nel settore, Serenissima Ristorazione è una realtà imprenditoriale con sede a Vicenza che può vantare più di 10.500 dipendenti. Le sue radici risalgono agli anni '80: sotto la guida del Presidente Mario Putin, che da affittuario decide di diventare azionista di maggioranza, il Gruppo è stato protagonista di una trasformazione radicale che ha portato la ristorazione collettive a nuove vette di eccellenza. La diversificazione è stata una chiave del successo di Serenissima Ristorazione, che si è imposta in vari ambiti, dalla ristorazione ospedaliera e socio-sanitaria, a quella scolastica, aziendale e commerciale. L’introduzione del metodo Cook&Chill, che garantisce una freschezza e una salubrità dei pasti senza pari, ha rappresentato una rivoluzione nel settore e confermato l’azienda come simbolo di qualità e innovazione. Fiore all’occhiello del Gruppo lo stabilimento di Boara Pisani, uno dei più tecnologicamente avanzati d’Europa: oltre 14mila mq di superficie totale, più di 300 operatori e sopra i 40.000 pasti prodotti al giorno.

Sostenibilità e responsabilità sociale: la vision di Mario Putin

Nella veste di Presidente, Mario Putin è stato uno dei principali fautori dell’espansione internazionale di Serenissima Ristorazione. Attenzione all’innovazione e alla sostenibilità i principali pilastri della strategia portata avanti dall’imprenditore. Sistemi digitalizzati per migliorare i processi produttivi, donazione di pasti non venduti, recupero dei rifiuti, energie rinnovabili e monitoraggio della carbon footprint sono solo alcune delle iniziative messe in campo dall’azienda. Negli anni l’impegno si è allargato anche al sociale, con il Gruppo attivo in campagne di sensibilizzazione sull’alimentazione sana, la lotta contro lo spreco di cibo e sull’importanza della sostenibilità ambientale. Tra i progetti recentemente sostenuti “Bees As A Service” di Apicolturaurbana.it, con Serenissima Ristorazione che ha investito in quattro arnie urbane per favorire la biodiversità e sostenere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

lunedì 20 maggio 2024

Vidierre, Gianni Prandi: l’AI non è così intelligente

Gianni Prandi, fondatore di Vidierre, ha provato a rispondere a una domanda che si pongono in molti: quanto è davvero intelligente l’Intelligenza Artificiale? Il manager ha espresso il suo punto di vista in un editoriale pubblicato su “L’Espresso”.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: l’AI è un secchione, non un genio

Basandosi sull’esperienza di Vidierre e del suo World Open Source Monitoring - WOSM©, Gianni Prandi spiega perché l’AI non sarebbe poi così intelligente come tanti credono. “La AI non è capacità cognitiva, non riproduce i processi e le attività mentali che generano le nostre conoscenze. Il suo mestiere è un altro, come se fosse uno straordinario archivista: sa incamerare quantità formidabili di dati e catalogarli con una rapidità eccezionale in modo da poterli confrontare”. In poche parole, si tratterebbe di un vero e proprio “secchione, non un genio”. La sua forza è data “semplicemente” da una fenomenale capacità di raccogliere, registrare e confrontare dati. “In 30 anni di monitoraggio della rete Internet l’abbiamo vista accumulare miliardi e miliardi di byte”, riporta Gianni Prandi, sottolineando che negli ultimi anni c’è stata una crescita vertiginosa sia della tecnologia applicata sia delle persone che la utilizzano, tanto che si ipotizza che nel 2050 i dispositivi connessi supereranno i 300 miliardi”.  

Gianni Prandi: i rischi sono legati alla superficialità

Nonostante sia il fondatore di una realtà che si occupa quotidianamente di elaborare dati, Gianni Prandi non si sottrae dal porsi certe domande, probabilmente anche per la sua impostazione “che resta quella di umanista”. “Dove ci porterà l’intelligenza artificiale, che non ha la sua forza nella capacità di comprendere, ma in quella di agire”, si chiede l’imprenditore, sottolineando che si sta parlando di “azione senza intelligenza”. È questo che “caratterizza la sua rivoluzione”. Come accade per tutte le innovazioni, se non vengono governate, minacciano di schiacciare l’uomo. “Per questo credo che sia importante stabilire regole e principi. Il rischio è che comprima l’autonomia, l’indipendenza e la capacità di decidere: un percorso che trasforma l’essere umano in un mezzo, mentre dovrebbe restare il fine”, evidenzia Gianni Prandi. D’altronde, è proprio la superficialità con cui si affrontano i cambiamenti a generare di solito i problemi. Nel caso dell’AI, conclude il fondatore di Vidierre, “si mescolano fantascienza e paure creando una nuvola di caos tale da lasciarci privi persino di una definizione di intelligenza artificiale”.

Pier Silvio Berlusconi: MFE, il valore del progetto nelle parole del CEO

MFE, il CEO Pier Silvio Berlusconi: “Siamo orgogliosi di essere una azienda italiana motore di una crescita internazionale e non pezzi di Italia che vengono conquistati da aziende straniere. Senza di noi non c’è un broadcaster europeo”.

Pier Silvio Berlusconi

MFE: Pier Silvio Berlusconi sottolinea il valore del progetto

Le parole di Pier Silvio Berlusconi alla presentazione dei Palinsesti Mediaset 2023 esprimono efficacemente la vision che ha portato alla nascita di MFE e il valore trasversale del progetto: “Siamo orgogliosi di essere una azienda italiana motore di una crescita internazionale e non pezzi di Italia che vengono conquistati da aziende straniere. Senza di noi non c’è un broadcaster europeo”. MFE, che Pier Silvio Berlusconi guida in qualità di CEO, riunisce a oggi le attività televisive italiane, spagnole (tramite la controllata Mediaset España) e la partecipazione nella tedesca ProsiebenSat.1. Nei giorni scorsi, come riporta anche “Milano Finanza”, la notizia dell’ingresso di MEDIAFOREUROPE nel consiglio di sorveglianza di ProsiebenSat segna un ulteriore passo avanti: “Insieme con Ppf avrà sei seggi su nove, decidendo la strategia dei bavaresi e facilitando il progetto del polo europeo”, si legge in un articolo pubblicato sull’autorevole quotidiano finanziario lo scorso 4 maggio.

Pier Silvio Berlusconi: la storia di MFE - MEDIAFOREUROPE ha radici profonde

Creare un grande polo continentale che coinvolga i principali broadcaster europei per poter affrontare le nuove sfide del settore dei media e cogliere le opportunità che i player faticano a perseguire nella loro dimensione locale. È questa la mission che Pier Silvio Berlusconi ha individuato per MFE quando ha dato vita al progetto, concretizzatosi ufficialmente il 25 novembre 2021 con l’approvazione da parte dell’Assemblea straordinaria degli Azionisti Mediaset della modifica della denominazione in MFE - MEDIAFOREUROPE N.V. e l'introduzione di una struttura azionaria a doppia categoria. “Siamo molto soddisfatti di questo doppio passo. Queste azioni e gli ottimi risultati economici conseguiti ci consentono di guardare al futuro anche in un'ottica di sviluppo internazionale”, aveva commentato il CEO Pier Silvio Berlusconi. Ulteriore tappa fondamentale nella storia del progetto anche la fusione transfrontaliera per incorporazione di Mediaset España in MFE - MEDIAFOREUROPE, approvata dalle rispettive Assemblee degli Azionisti il 15 marzo 2023.

Carlo Messina ridisegna Intesa Sanpaolo: dal 2 aprile nuova struttura organizzativa

Carlo Messina: la nuova organizzazione di Intesa Sanpaolo si concentra sull’innovazione, lo snellimento e l’inclusione di nuovi talenti, soprattutto donne e giovani manager.

 Carlo Messina (Intesa Sanpaolo)

Carlo Messina riorganizza Intesa Sanpaolo: più giovani e donne manager

Il CEO Carlo Messina, nel sottolinearne il valore, ha evidenziato come dietro la proposta di una nuova organizzazione di Intesa Sanpaolo, su cui il Consiglio d’Amministrazione nella riunione dello scorso 28 marzo si è espresso a favore, ci sia la consapevolezza che “la capacità di generare nuovi talenti manageriali consentirà alla Banca di rimanere leader in una prospettiva ultradecennale”. Effettiva dal 2 aprile, unisce “giovani in ruoli chiave e manager con una solida esperienza alle spalle”: i cambiamenti adottati hanno infatti come elemento qualificante il passaggio generazionale in posizioni chiave di nuovi talenti, guidati e supportati da persone di grande esperienza che hanno a lungo ricoperto ruoli di elevata responsabilità all’interno del Gruppo. Le nuove e giovani figure in posizioni strategiche potranno così affrontare le sfide future, forti dell’esperienza già maturata negli ultimi anni, inclusi i due anni del piano d’impresa attuale. L’età media di chi assume nuovi incarichi di responsabilità di vertice è di 49 anni, cinque tra questi sono quarantenni. Il programma in atto da diversi anni per la valorizzazione del talento femminile realizza un passaggio di particolare significato. “Su di loro, sono certo, la Banca e le comunità in cui operiamo potranno contare. Così come potranno contare sul mio impegno personale nei prossimi anni”, ha aggiunto il CEO Carlo Messina in merito.

Carlo Messina: “Tutto questo è possibile grazie alla qualità delle nostre persone” 

Come sottolineato anche dal CEO Carlo Messina, Intesa Sanpaolo è “leader in Europa per la solidità di bilancio, la redditività sostenibile, per l’unicità del modello di business, per la capacità di innovazione tecnologica e per la sensibilità ai temi ESG”. Nel 2023, nel secondo anno di realizzazione del Piano d'Impresa, è riuscita a superare gli obiettivi previsti a fine 2025 grazie all’unicità del modello di business e non solo: “La profittabilità elevata e sostenibile trae forza dalla consolidata leadership commerciale delle divisioni al servizio di famiglie e imprese; dalla significativa componente del Wealth Management and Protection, dall’offerta digitale tecnologicamente avanzata, dalla gestione delle attività internazionali improntata all'efficienza e dalla nostra condizione di Banca Zero NPL”. La nuova organizzazione segna quindi “un ulteriore importante passo nella crescita del nostro Gruppo che è punto di forza dell’economia reale e sociale del Paese”. Nel dettaglio prevede l’accorpamento in un presidio unitario delle attività di wealth management, ambito strategico del Gruppo, con l’obiettivo di accelerarne la crescita e favorire una maggiore integrazione delle fabbriche prodotto; la costituzione di una nuova area di governo relativa ai temi ESG per guidare le strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo, con un impegno particolare verso il sociale e il contrasto alle disuguaglianze; la creazione di un’unità dedicata a delineare le trasformazioni future della Banca e a innovarne i modelli organizzativi e operativi in risposta alle nuove sfide dell’innovazione tecnologica e dell’Intelligenza Artificiale per dare vita a nuove professionalità e rendere la Banca meglio attrezzata nel raggiungimento di nuovi obiettivi; uno snellimento delle aree di governo direttamente in capo al Consigliere Delegato Carlo Messina, tramite un nuovo livello organizzativo di Chief; un potenziamento dell’area Chief Lending Officer, alla quale farà capo un nuovo modello decisionale del credito, in grado di consolidare gli importanti traguardi raggiunti e garantire ulteriore sostenibilità dei risultati (Zero NPL Bank).

Il contributo di Roberto Sergio alla crescita e allo sviluppo della RAI

Il settore dei media italiano ha visto emergere figure di spicco nel corso degli anni, e tra queste anche la figura di Roberto Sergio, Amministratore Delegato della RAI da maggio 2023. Nato a Roma nel 1960, ha plasmato la sua carriera attraverso una serie di ruoli di rilievo all’interno di importanti aziende del settore.

Roberto Sergio

Roberto Sergio: formazione accademica e primi incarichi professionali

La formazione accademica di Roberto Sergio in Scienze Politiche e Scienze delle Comunicazioni ha gettato le basi per una carriera ricca di traguardi e di contributi significativi al settore dei media. Sin dagli esordi, nel 1985, ha dimostrato la sua abilità nel gestire relazioni complesse e strategiche, assumendo il ruolo di Responsabile rapporti con il Parlamento presso Sogei - Società Generale d’Informatica S.p.A. Il suo percorso professionale ha poi visto una serie di tappe cruciali, tra cui il passaggio in Lottomatica Italia Servizi, dove ha assunto responsabilità sempre più ampie, dall’area delle Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali, passando per Comunicazione e Pubblicità, Sviluppo Business, Marketing e Comunicazione, fino alla Direzione Commerciale. Nel 2001, Roberto Sergio viene nominato Direttore Comunicazione e Immagine e successivamente opera in qualità di Vicedirettore Generale di Lottomatica S.p.A. (oggi IGT). Dal 2002 al 2004 è inoltre membro del Consiglio di Amministrazione.

Il percorso di Roberto Sergio in RAI

Il suo impegno e la sua competenza lo hanno portato a ricoprire ruoli di grande rilievo anche all’interno della RAI. Dopo essere entrato in azienda nel 2004, Roberto Sergio ha guidato l’area dei Nuovi Media e successivamente è stato nominato Presidente di SIPRA (Rai Pubblicità). Parallelamente ha operato in qualità di Consigliere nei CdA di RAI Net, RAI Click e RAI Sat. Dal 2012 al 2016, ha guidato con successo RAI Way e l’anno successivo ha assunto il ruolo di Direttore della Direzione Radio. In quello stesso periodo ha contribuito attivamente come membro del CdA di TER - Tavolo Editori Radio e come Consigliere di Amministrazione di PER - Player Editori Radio e di RAI Com. La sua nomina ad Amministratore Delegato della RAI nell’11 maggio 2023, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha segnato un punto di svolta nella sua carriera, confermando il suo ruolo di leadership nel panorama mediatico italiano. Attualmente, Roberto Sergio oltre a ricoprire l’incarico di AD, continua ad assumersi la responsabilità ad interim della Direzione Radio, mostrando un impegno costante verso lo sviluppo e il successo dell’azienda.

Il Gruppo FS presenta il report “Just Transition”: “Obietti sfidanti per raggiungere la decarbonizzazione”

Il Gruppo FS ha dato il via, in collaborazione con la Fondazione Sviluppo Sostenibile, al progetto “La Just Transition nel settore dei trasporti”, che punta a rendere la mobilità italiana sostenibile tanto a livello ambientale quanto sociale: gli intenti del nuovo Piano sono stati presentati in un dettagliato report.

Gruppo FS

Il Piano di decarbonizzazione del Gruppo FS

È stato recentemente presentato, congiuntamente dal Gruppo FS e dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile, il report preliminare su “La Just Transition nel settore dei trasporti”, che descrive nel dettaglio come Ferrovie dello Stato Italiane intende raggiungere i propri ambiziosi traguardi di sostenibilità. Il documento, illustrato dagli esperti e dai leader di entrambe le società, descrive un progetto complesso e sfaccettato, incentrato in particolare su tre aree: mitigazione del cambiamento climatico, tutela ambientale e sociale e impatto positivo sulla comunità. Riguardo al tema della decarbonizzazione, il Gruppo FS si è dato obiettivi che Lorenzo Radice, Responsabile Sostenibilità della società, ha definito “molto sfidanti”: dimezzamento delle emissioni dirette (Scope 1 e 2) e riduzione del 30% di quelle indirette (Scope 3) entro il 2030, con il 2040 come scadenza per la decarbonizzazione totale. Un progetto ambizioso, dunque, che allinea agli intenti del Green Deal europeo, che punta a fare dell’Europa un continente decarbonizzato entro il 2050.

L’impegno sociale del Gruppo FS

Sostenibilità, per il Gruppo FS, non significa soltanto tutela dell’ambiente: la società si sta adoperando infatti per garantire a tutti i cittadini l’equo accesso alla mobilità e a combattere la cosiddetta “povertà dei trasporti”, ossia l’incapacità da parte delle famiglie svantaggiate di potersi valere di mezzi pubblici o privati a costi accettabili. Tra i progetti, in particolare, spiccano quelli orientati a ridurre lo squilibrio nelle infrastrutture ferroviarie tra le varie regioni, garantendo così il diritto costituzionale alla mobilità. Il Gruppo FS intende svolgere un ruolo sempre più positivo e centrale nelle comunità investendo sulle proprie stazioni, che stanno diventando sempre più agevoli, accessibili e attrattive. La società promuove inoltre la partecipazione attiva delle comunità locali nei processi decisionali, assicurando che la transizione verso sistemi di trasporto sostenibili porti benefici condivisi e distribuiti equamente tra tutte le parti sociali.

Stefano Venier: “Road To MF35”, l’intervista all’AD di Snam

Snam gioca un ruolo da protagonista in Italia e in Europa: l’AD Stefano Venier è intervenuto all’evento organizzato da “Milano Finanza” per celebrare i suoi 35 anni di attività.    

Stefano Venier

“Road To MF35”: l’intervista all’AD di Snam Stefano Venier

L’AD di Snam Stefano Venier è stato intervistato da Andrea Cabrini in occasione di “Road To MF35”, iniziativa nata per celebrare i 35 anni di attività del quotidiano. Per raccontare il presente e il futuro del mondo della finanza, dell’economia e dell’industria italiana e internazionale sono state coinvolte autorevoli personalità. Tra queste anche l’AD Stefano Venier, che ha parlato dell’impegno di Snam per il Paese soffermandosi in particolare sugli oltre 80 anni di esperienza nella realizzazione e gestione di infrastrutture di trasporto e sul valore nel garantire la sicurezza degli approvvigionamenti. Snam, ha ricordato l’AD, gioca inoltre un ruolo da protagonista in Europa in quanto principale utility del gas. E ora con il Piano Strategico 2023-2027 lanciato lo scorso 24 gennaio si proietta nel futuro dell’energia puntando sullo sviluppo di un’infrastruttura multi-molecola, modulare, flessibile e innovativa in grado di garantire sicurezza, sostenibilità e competitività delle forniture di energia per continuare a rispondere in maniera bilanciata alle sfide del trilemma energetico.

Stefano Venier: Snam ha risposto tempestivamente alle sfide del settore energetico

Nel suo intervento a “Road To MF35” Stefano Venier, rispondendo ad alcune domande legate alle sfide attuali che il mondo dell’energia si trova ad affrontare, ha evidenziato come le recenti crisi abbiano imposto una ridefinizione delle strategie sugli sviluppi infrastrutturali del Paese e sul mix di approvvigionamento. “In questo momento siamo in una situazione di maggiore equilibrio in cui anche il mercato ha trovato una sua stabilità”, ha spiegato il manager ricordando l’importante crescita del GNL grazie anche all’entrata in funzione del rigassificatore di Piombino e il raggiungimento di livelli record negli stoccaggi. Ribadendo l’importanza delle molecole nel futuro del mix energetico anche in considerazione del ruolo strategico che le infrastrutture flessibili giocheranno nell’implementazione del percorso di transizione, Stefano Venier ha parlato di alcuni dei progetti a cui Snam si sta dedicando con particolare attenzione anche a fronte della valenza strategica per il sistema energetico italiano ed europeo. Tra questi la Linea Adriatica e il progetto Carbon Capture and Storage (CCS) di Ravenna.